Il duo Berlusconi-Tremonti si appresta a vibrare sul groppone degli italiani una stangata da 40 mila miliardi di vecchie lire.
In appena 15 mesi son riusciti a dilapidare quel molto di buono fatto dai governi di Centrosinistra (che con l' ultima finanziaria di Amato avevano restituito 14 mila miliardi ai cittadini) facendoci tornare indietro di 10 anni.
Questo è lo stato dell' arte, il catalogo di Silvio:
non ci sono soldi per la riforma Moratti, non ci sono soldi per abbassare le tasse, non ci sono soldi per le grandi opere di Lunardi, non ci sono manco i soldi per far partire il campionato.
Un fallimento su tutta la linea. Siamo nuovamente i malati d' Europa.
E presto o tardi vedremo Tremonti recarsi a Bruxelles, cappello in mano, ad elemosinare modifiche al patto di stabilità.
Il bilancio è positivo (si fa per dire) solo per quanto riguarda la soluzione dei problemi personali del capo.
Qui si è lavorato, dal suo punto di vista, sodo e bene: rogatorie, falso in bilancio, conflitto d' interessi, legittimo sospetto.
La boria e le vanterie del megalomane però, non accennano a diminuire: "Userò la mia autorevolezza per convincere gli americani" (a non sferrare l' attacco all' Iraq) è la sua sparata più recente.
Detto fatto: Bush consulta tutti meno che lui.
Ma visto che non tutti i mali vengono per nuocere, chissà se la stangata servirà almeno a far rinvenire l' encefalogramma degli ovini che l' han votato dalla sua sconsolante piattezza.
Gianni Guelfi




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