Menù italiano:
Pasta al dente. Politica scotta.
I migliori ristoranti hanno quasi sempre una pessima illuminazione, così
come l’Italia è da sempre stata illuminata da una cattiva politica, forse,
chi mangia bene, vota male!
Spaghetti, tagliatelle, bucatini, maccheroni, lasagne, ravioli, cappelletti,
alle vongole, al pomodoro, alla bolognese, al pesto, alla carbonara, aglio
olio e peperoncino, alla disperata, alla carrettiera, all’amatriciana.
Conflitto di interessi, G8, falso in bilancio, connessioni con la mafia,
leggi contro l’immigrazione, intolleranza verso le minoranze, corna.
Rucola, gorgonzola, mozzarella e pomodori, ribollita, aceto balsamico,
verdura fresca, prosciutto di Parma, parmigiano reggiano, puntarelle.
Meno tasse per tutti, dichiarazione della superiorità della nostra civiltà
sull’Islam, costanti smentite, tante bugie, rogatorie internazionali, città
più sicure, tasse di successione, aggressioni ai Magistrati, lodo Mondadori,
scudo fiscale, Previti.
Olio extravergine d’oliva, pizza, carne chianina, tartufi, polenta,
cotoletta alla milanese, risotto agli asparagi, carciofi alla giudea.
Assoluzioni per prescrizione, pensioni dignitose, promesse non mantenute,
faccio tutto io, unto dal signore, monopolio dell’informazione.
Chianti, Barbaresco, Sassicaia, Brunello di Montalcino, Barbera.
Legge Cirami, legittima suspicione, stiamo tornando indietro di cinquant’anni.
Ecco il menù della repubblica delle banane. Una cucina di grandissima fama
internazionale, una politica junk-food, con fame di civiltà e giustizia.
Buon appetito!
Oliviero Toscani
--------------------------------------------------------------------------------




Rispondi Citando