Il prossimo 26 settembre alle ore 10.00 si terrà presso il Tribunale di
Verona, in Via dello Zappatore, una nuova udienza del procedimento a carico
di MS, G L, L B, F M, G C, tutti accusati di violazione della Legge
Mancino, che punisce l’istigazione all’odio e alla discriminazione razziale.
Tutti gli episodi contestati vedono come parte offesa vari appartenenti al
movimento sinistroide degli S.H.A.R.P. (Skin Heads Against Racial Prejudice)
ed in particolare ALEJANDRO CORADEGHINI CISNEROS, esponente veronese di tale
movimento.
Ricordiamo che con l’apertura di tale procedimento la Procura di Verona
aveva messo in atto varie perquisizioni nelle abitazioni degli indagati
accompagnate con denuncie a carico degli stessi e con una richiesta di
custodia cautelare in carcere per S, tramutata poi in arresti
domiciliari.
Denunciamo gli atteggiamenti persecutori della Digos veronese che ha
condotto le indagini esclusivamente a senso unico, raccogliendo unicamente
testimonianze tra i giovani di sinistra e l'azione della Procura di Verona
che ha interpretato i fatti in modo univoco come violenza persecutoria nei
confronti dei militanti di sinistra e in particolare dell’appartenente al
gruppo S.H.A.R.P., CORADEGHINI.
Contestiamo la chiave di lettura dei fatti, per altro stravolti rispetto
alla realta’, data dalla Procura veronese intenta a sostenere un’inesistente
discriminazione razziale all’origine dei vari episodi contestati. Da qui
l’applicazione della Legge Mancino che, sempre a parere dei magistrati
scaligeri, “può essere inoltrata anche con appartenenti alla stessa razza
solo perché questi si sono assunti il compito meritorio di diffondere idee
basate sull’eguaglianza di tutte le razze”.
DENUNCIAMO ANCORA UNA VOLTA LA PERSECUZIONE DA PARTE DELLA PROCURA VERONESE
NEI CONFRONTI DI CHIUNQUE SOSTENGA IDEE E PENSIERI NON IN LINEA CON LA
CULTURA IMPOSTA DAL SISTEMA BORGHESE.
NO AI PROCESSI ALLE IDEE, NO ALLA LEGGE MANCINO!
FERMIAMO LA NUOVA INQUISIZIONE!




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