lettera di Nerina Negrello al preside dell'Istituto Turistico "Gritti" di Mestre
(Inutile precisare che la seguente lettera non ha avuto uno straccio di risposta).
Spett. Istituto Turistico "Andrea Gritti"
c.a. Preside, Prof. Bruno Grossi
Gentile Preside Prof. Bruno Grossi,
a conoscenza del fatto che anche quest'anno l'Aido entrerà nella scuola da lei presieduta per convincere i ragazzi (quasi tutti minori) ad accogliere la donazione di organi come atto di generosità e altruismo e quindi ad accettare la premessa alla donazione che è la "morte cerebrale", ci permettiamo di trasmetterle alcune considerazioni.
La propaganda Aido su questi ragazzi in formazione, lei sa meglio di noi, è solo dannosa. Infatti è omissiva di dati determinanti forniti da quella parte della scienza internazionale fortemente critica sul concetto di "morte cerebrale", ma anche più banalmente perché l'Aido non dice che l'espianto di organi per trapianto avviene su persone che respirano ausiliate, vive, "morte cerebrali" per la legge 578/93 che ha equiparato il coma alla morte, ma non morte per la natura e per la cultura secolare della nostra gente.
La penetrazione dell'Aido nelle scuole è di natura chiaramente ideologica e dogmatica. Infatti che motivo c'è di nascondere ai ragazzi le opinioni di eminenti scienziati?
E' incontestabile che
1) La scienza non conosce "tutte" le funzioni dell' encefalo e nemmeno conosce "tutto" delle funzioni, poche, che ritiene di conoscere.
2) Nel cosiddetto "morto cerebrale" molte delle poche funzioni conosciute dell'encefalo permangono: ad esempio la funzione endocrino ipotalamica (Dr. R. Truog e J. Fackler, Harvard School, "Rethinking Brain Death" , Critical Care Medicine, 92).
3) Il cosiddetto "elettroencefalogramma piatto" non è piatto, ma di ampiezza inferiore a due microvolt (D.M. 582/94 allegato 1) che corrispondono a circa il 5% del valore normale.
4) "Un tracciato elettroencefalografico può essere normale anche se piatto, cioè privo di ritmo visibile: ad esempio soggetti adulti ansiosi o soggetti neonati possono avere un tracciato piatto che di per sé non è assolutamente definibile patologico" (Prof. Bergamini, Università Torino, "Manuale di neurologia clinica").
5) "Neuroni cerebrali umani sopravvivono fino ad 8 ore ... le prove sono state ottenute mediante lo studio di più di 30 cervelli umani post mortem" (Japei Dai et al., Graduate School Neurosciences, Amsterdam, "Recovery of axonal transport", The Lancet, 1998).
6) Contrariamente a quanto finora creduto "... nel cervello umano si ha genesi cellulare e per tutta la vita il cervello umano mantiene la potenzialità di auto-rinnovamento" (Erikson PS, Gage FH, e al., "Neurogenesis in the adult human hippocampus", Nature Medicine 1998).
7) "A seguito del trattamento dell' ipotermia cerebrale controllata praticata da neurochirurgi della Nihon University, 14 pazienti dei 20 con ematoma subdurale acuto, associato a danno cerebrale diffuso e 6 pazienti dei 12 con ischemia cerebrale globale provocata da arresto cardiaco della durata da 30 a 47 minuti... sono tornati alla normale vita quotidiana" (Yoshio Watanabe, MD Prof. Emeritus Fuyta University, Jpn, Heart Sept 1997, vol. 38).
8) "... durante l' intervento chirurgico di espianto... si manifesta tachicardia, ipertensione, sudorazione e movimenti (degli arti e del tronco)... rendendo necessaria la somministrazione di farmaci curarizzanti (cioè paralizzanti)" (Marino et al., "Il donatore multiorgano", Leadership Medica n.8, 1995).
9) Un rovente dibattito scientifico internazionale -censurato in Italia- culmina in una chiara denuncia dei ricercatori della Harvard School, Dr. R.Truog e J. Fackler, "Rethinking Brain Death" -Ripensamento sulla morte cerebrale-, che rendono noto che "molti pazienti oggi diagnosticati in 'morte cerbrale' non soddisfano il requisito base della 'cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell' encefalo". Definizione ascientifica adottata anche in Italia (L.578/93 art.1).
10) Per certo il criterio di "morte cerebrale" non potrà mai essere dimostrato errato se la persona viene espiantata oppure se il rianimatore d' autorità "stacca la spina" al non donatore o lo priva dei trattamenti e della sufficiente idratazione e nutrizione per vivere.
Crediamo che dei ragazzi a cui si chiede all'età di 18 anni di fare delle scelte di sacrificio del proprio corpo sotto ventilazione a beneficio (o danno?) del corpo di altri, debbano almeno conoscere la complessità del tema. Non possono essere condotti sull'onda della generica emozionalità e generico altruismo in difesa della vita, non della propria, ma degli altri.
Chiediamo di poter esprimere il nostro punto di vista tramite il nostro Coordinatore di Mestre Prof. Franco Damiani, nonché insegnante presso il suo istituto, affinché la scelta di questi ragazzi sia una vera scelta.
Certi che l'equilibrio dell'informazione animi la sua Presidenza, il Collegio Docente e il Consiglio d'Istituto, restiamo in attesa di una sua cortese conferma indicativa di giorno e data di tale incontro.
Con i più cordiali saluti
Nerina Negrello
Presidente
Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi
e la Morte a Cuore Battente - Bergamo-
lettera di Nerina Negrello
Gentile Franco Damiani,
in ogni forum c'è un soggetto, in genere un trapiantato, che non ha nessuna voglia di capire, ma una grande voglia di rompere le scatole.
Personalmente non sto al gioco, ma suggerirei di porre delle domande a questi mestatori:
- Perché ritieni sia giusto che la persona in coma sia dichiarata morta così in fretta?
- Perché hai il culto della vita di chi aspetta l'organo e nessun rispetto per la persona in coma che potrebbere essere curata concedendole un po' più di tempo?
- Non credi che coloro che sono così sportivi con la vita di chi ha un incidente è perché hanno interesse a ricevere un organo?
- Non ritieni che il trapianto sia una forma di cannibalismo biologico molto simile a quello dei cannibali di antica memoria?
- Non credi che i medici stiano usando la bramosia dei malati per rompere ogni limite morale e di buon senso?
- eccetera
Io mettererei sempre una domanda in conclusione, in modo da obbligarli a pensare.
Vedo che regge bene il dibattito. Complimenti!
Non ho capito però la sua affermazione: "Le donazioni di rene sono fuori tema in quanto non si tratta di organi vitali".
Potenzialmente il rene può essere trapiantato anche se espiantato da persona in arresto cardiocircolatorio e respiaratorio, ma solo di 20 minuti.
Comunque attualmente i reni si prendono sempre dai vivi che hanno perso la coscienza in quanto l'esito del trapianto ha più chances di riuscita. E' un organo vitale espiantato dai vivi sotto ventilazione come tutti gli organi parenchimali. Ma forse lei intendeva che può essere prelevato dai vivi coscienti e quindi non uccide nesuno. Su questa cosa sia chiaro e inviti quella "brava gente" a donare subito oppure se ne hanno bisogno a domandarlo ai loro parenti senza predare gli sconosciuti in coma !
Suggerirei di togliere la parte fra parentesi della dichiarazione del Dr. Poli, laddove afferma: "... la "morte cerbrale" era vincolata al donatore fino alla legge 91/99". Non è così: il coma diventa morte con la legge del '93 ed era dichiarata su chi non presentava opposizione.
Per quanto attiene Martini è bene lasciarlo stare perché è a favore dei trapianti. Molti preti sono trapiantati. Il "Berlusconi" della curia di Bergamo, mons. A.A., è pluritrapiantato.
Per quanto attiene Ratzinger, che ha dichiarato quanto si riporta, è anche vero che da oltre 10 anni fa silenzio e lascia dire che è a favore della donazione. Quindi anche noi l'abbiamo tolto dal nostro volantino.
Ad Olivia va risposto di donare un rene subito, da vivente cosciente. Lo può fare con la legge del '67 o donare una parte di fegato con la legge del '99 o il midollo. Questo è ritenuto etico dallo Stato italiano e per certo i suoi amici che aspettano l'organo le sarebbero grati. Sembra molto brutto dar lezioni di generosità solo a parole. Lei è una donatrice virtuale, di fatto promuove la predazione sugli altri.
Quelli che si esaltano tanto per la pelle ottenuta dalle cellule staminali evidentemente non sanno l'orrore che precede tale trapianto che prevede preventivamente l'utilizzo della cute strappata ad un cosiddetto morto cerebrale per poi sovrapporre dopo due settimane la pelle coltivata.
Buon lavoro.
Con i più cordiali saluti,
Nerina Negrello
Re: lettera di Nerina Negrello
[QUOTE]Originally posted by franco damiani
[B]Gentile Franco Damiani,
in ogni forum c'è un soggetto, in genere un trapiantato, che non ha nessuna voglia di capire, ma una grande voglia di rompere le scatole.
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e sarebbe olivia quella che non ha voglia di capire e di rompere le scatole?mah...io comunque godo di ottima salute...e in genere cerco di capire...
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ma suggerirei di porre delle domande a questi mestatori:
- Perché ritieni sia giusto che la persona in coma sia dichiarata morta così in fretta?
- Perché hai il culto della vita di chi aspetta l'organo e nessun rispetto per la persona in coma che potrebbere essere curata concedendole un po' più di tempo?
- Non credi che coloro che sono così sportivi con la vita di chi ha un incidente è perché hanno interesse a ricevere un organo?
- Non ritieni che il trapianto sia una forma di cannibalismo biologico molto simile a quello dei cannibali di antica memoria?
- Non credi che i medici stiano usando la bramosia dei malati per rompere ogni limite morale e di buon senso?
- eccetera
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io non sono sportiva con la vita di nessuno ...ma che lessico è questo scusate?
anzi credo di essere sensibile alla vita...e alla sofferenza...a differenza di chi difende la vita dei morti a cuore battente...e non ho bisogno di un organo al momento...ho visto un amico morire in rianimazione...gli hanno concesso tutto il tempo vi assicuro...non c'è niente da fare quando si arriva alla morte cerebrale si è proprio morti...
appena staccata la spina si ha un cadavere...ho visto che cos'è quella vita...quanto ai limiti morali io penso che dovremmo interrogarci anche su altre questioni ...in particolare la sofferenza di chi ha bisogno di un organo...ma quale bramosia dei malati?ma come ci si può esprimere in questi termini?...
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Ma forse lei intendeva che può essere prelevato dai vivi coscienti e quindi non uccide nesuno. Su questa cosa sia chiaro e inviti quella "brava gente" a donare subito oppure se ne hanno bisogno a domandarlo ai loro parenti senza predare gli sconosciuti in coma !
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io ho già detto a chiare lettere che sono contraria alla donazione da vivente...perchè chi dona rimane con un rene solo...e se capita qualcosa a quello?...chi arriva lì,cari signori,è spinto dalla disperazione...perchè privarsi di un organo, anche se pari,è sempre una decisione grave...
secondo me,la soluzione migliore è trovare un organo da un donatore in morte cerebrale...
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Per quanto attiene Martini è bene lasciarlo stare perché è a favore dei trapianti. Molti preti sono trapiantati. Il "Berlusconi" della curia di Bergamo, mons. A.A., è pluritrapiantato.
Per quanto attiene Ratzinger, che ha dichiarato quanto si riporta, è anche vero che da oltre 10 anni fa silenzio e lascia dire che è a favore della donazione. Quindi anche noi l'abbiamo tolto dal nostro volantino.
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questo non l'ho ben capito ...cè forse qualcosa di strano a dare gli organi a un prete?pazienza... ci sono tante cose che non capisco...io ho un agrande stima per Martini pur non essendo credente...mi ha commosso quando ho letto la sua lettera alle famiglie...è un uomo di grande sensibilità...io,laica lo riconosco...
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Ad Olivia va risposto di donare un rene subito, da vivente cosciente. Lo può fare con la legge del '67 o donare una parte di fegato con la legge del '99 o il midollo. Questo è ritenuto etico dallo Stato italiano e per certo i suoi amici che aspettano l'organo le sarebbero grati. Sembra molto brutto dar lezioni di generosità solo a parole. Lei è una donatrice virtuale, di fatto promuove la predazione sugli altri.
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io non voglio dare lezioni a nessuno e men che meno di generosità...vorrei soltanto suscitare un'onesta discussione che serva a capire i termini del problema...credo di non esserci riuscita...pazienza:)