Una canzone di una volta dicevaby montalbano
Originally posted by Montalbano
Vorrei per un attimo tornare al primointervento di Yurj, che è entrato come il classico elefante nell'atrettanto classica cristalleria di una discussione distesa, come quella che stiamo portando avanti io e manfr. Dato che anche nella mia precedente esperienza in POL avevo avuto a che vedere con interventi di tal fatta, ho provveduto a recuperare una mia risposta di allora che, incredibilmente e con poche modifiche, si attaglia benissimo alle cose dette dal nostro compagno (possiamo chiamarlo così, senza che si arrabbi?). Eccolo.
La cosa che trovo francamente stucchevole in questo tipo di interventi è il retropensiero che li contraddistingue. Buttiglione attacca la legge sull'aborto? E arriva uno che ci dice che Rutelli è un ipocrita, perchè ha fatto una dichiarazione ecc. ecc. Tu rispondi cercando di riportare sul terreno dei fatti concreti la dichiarazione di Rutelli? E allora vai con i finanziamenti alla scuola privata, vero colpo inferto alla laicità dello Stato. Tra poco non oserò neanche più ribattere alle affermazione di Jury perchè altrimenti l'Ulivo sarà accusato di chissà quali altre nefandezze (fortuna che per l'11 settembre avevano preparato il colpevole in anticipo, sennò...). Intanto la destra se la ride estasiata dal fatto che c'è gente a sinistra (a sinistra? In fondo mi raccomando, tenete sempre la sinistra e più degli altri, quello è l'essenziale) che invece di pensare a parare il culo (ieri l'articolo 18, oggi le pensioni, domani il nucleare, dopodomani il divorzio, posdomani la pena di morte...) si preoccupa di puntualizzare gli errori fatti dagli altri. Solo dagli altri naturalmente, perchè i puri e duri della nostra bella sinistra sono convinti di avere tutte le verità possibili e immaginabili. Ora io sono convinto che l'Ulivo ha fatto grossi errori e anche alcune cose fatte bene. Naturalmente non ho certezze (che ci volete fare, il pensiero debole è una caratteristica della sinistra) se non una. Se la sinistra italiana continua così in breve ci ritroveremo al punto in cui ci avevano lasciato i nostri nonni. Almeno potevamo avvertirli, avrebbero risparmiato tanta fatica pensando a quei citrulli dei nipoti..
"e la liberta' non viene, perche' non c'e' l'unione
crumiri col padrone"
Il richiamo all'unita' e' fondamentale, ma non con i crumiri.
Nel centrosinistra c'e' sempre il vizio di dire "voi siete i duri e puri".
Da che parte sta D'Alema quando attacca l'Art 18, seguito da Fassino, in tempi non sospetti? Eppure non UNA parola a proposito.
Tu parli di pararci il culo. Ma se la riforma Dini e' sostanzialmente simile a quella che Berlusconi voleva fare nel 94'. Oggi, con il livello di scontro alzato (grazie ai movimenti autonomi dal basso che sono gli unici a poter mandare a casa una classe dirigente incapace, a sinistra e a destra) il centrodestra e' culturalment in ritirata. Brunetta che dichiara disponibilita' sui lavori usuranti in cambio del taglio alle pensioni d'oro e anticipate dei dipendenti statali e' quanto di piu' a sinistra potessi aspettarmi da un esponente di Governo.
Voi vi siete giocati il governo allora, perche' ripresentate la stessa classe dirigente? Credete che la gente sia fessa, che i "duri e puri" siano solo in rifondazione? Ti sbagli, ce n'erano 500.000 a Roma il 14.
Perche' non fate i conti all'interno del centrosinistra, rompendone la gabbia ed evidenziando, alla luce del sole, le diverse visioni strategiche e politiche?
Avete paura di perdere il "partito"? Lo so, e' tragico. Ma la storia e' cambiata, rendetevene conto. Il 900' e' passato ed e' ora di liberare le masse, non di ingabbiarle.
Non serve molto dire "no alla guerra se unilaterale senza ONU". Cosa significa?
Guarda che si puo' stare assieme per pararci il sedere sull'art 18 e tante altre cose, senza necessariamente andare a braccetto. Il 14 in piazza, come a Genova d'altro canto, c'erano diversissime espressioni della societa', unite pero' in alcunio punti fondamentali. E li' nessuno si criticava, poiche' i termini si sono delineati in modo chiaro. Io lavoro spesso con gente che rifiuta di essere definita "comunista" solo perche' porta avanti progetti di solidarieta' avanzata. Eppure questo non crea nessun problema, c'e' massimo rispetto.
Nei rapporti col CSX istituzionale, invece, i problemi sono ingigantiti. Quando fai un'iniziativa assieme, ti mandano davanti a prendere le colpe, per stare dietro a rivendicare eventuali meriti. Quando chiedi un incontro, non vengono, tranne poi presentarsi per mettersi in mostra.
A me, sinceramente, non interessano i voti. Non considero fondamentale vincere le elezioni, almeno senza avere un programma chiaro, almeno in alcuni punti.
Gino Strada ha detto che anche i bombardamenti sui villaggi afgani sono atti di terrorismo. A questo come si risponde politicamente?
Come si risponde alle richieste di socialismo, che per la prima volta nella storia non vengono solo dalle classi piu' povere e disagiate, ma da professionisti, intellettuali, operai delle nuove tecnologie?
Spero in una chiara e lunga discussione, senza pregiudizi.




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