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Discussione: La Mafia ringrazia

  1. #1
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    Predefinito La Mafia ringrazia

    Consiglio vivamente a Mrboiate e brunik di SOTTERRARSI.
    Carcere duro DEFINITIVO (mai successo prima).

    S'è complimentato anche ANGIUS!!!

    Da tgcom.it
    Carcere duro: primo si' al 41/bis

    Ok della Commissione Giustizia Senato

    La commissione Giustizia del Senato ha approvato all'unanimità il ddl sull'articolo 41/bis: il regime di carcere duro previsto per i mafiosi sarà definitivo. L'articolo, introdotto dopo la strage di Capaci, è stato finora rinnovato annualmente, ma se il Parlamento approverà il testo della commissione, entrerà in modo stabile nell'ordinamento giudiziario. La commissione ha inoltre esteso il carcere duro ai terroristi e a chi fa tratta di persone.
    Il provvedimento deve ora passare all'esame dell'Aula, dove potrebbe essere sottoposto solo al voto finale, vista l'intesa in Commissione, e poi alla Camera. "La richiesta per l'esame in sede redigente da parte della commissione Giustizia del ddl sul 41/bis è stata già inviata al presidente Pera a nome di tutti i gruppi parlamentari, che hanno approvato all'unanimità la modifica del regolamento carcerario che introduce definitivamente il carcere duro previsto per i mafiosi" ha reso noto il presidente della commissione Giustizia del Senato Antonino Caruso.

    "Con ogni probabilità, dunque, il provvedimento passerà all'esame dell'Aula solo per le dichiarazioni di voto e il voto finale -prevede Caruso - permettendo così al Senato di varare al più presto e con una procedura veloce la modifica dell'articolo 41/bis che entrerà in modo stabile nell'ordinamento giudiziario".

  2. #2
    Hanno assassinato Calipari
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    Una legge fascista, anticostituzionale ed illegale. Arbitraria, degna di Bush e degli squadristi alla E$.

  3. #3
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    Originally posted by yurj
    Una legge fascista, anticostituzionale ed illegale. Arbitraria, degna di Bush e degli squadristi alla E$.
    Sei la prova vivente di come voi comunisti abbiate l'appoggio della mafia

  4. #4
    Hanno assassinato Calipari
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    Fascista, metti la gente in carcere per "terrorismo" senza processo.

  5. #5
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    Originally posted by yurj
    Fascista, metti la gente in carcere per "terrorismo" senza processo.
    Dimenticavo: sei la prova di come voi comunisti abbiate l'appoggio ANCHE DEL TERRORISMO.

  6. #6
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    Le prove sono i finanziamenti a bin Laden e Saddam

  7. #7
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    Denaro per ottenere il potere, potere per proteggere il denaro


    di Larry Chin

    Online Journal 1 febbraio 2002

    Parte I: Il motto della famiglia Medici

    Nel dipingere la Enron uno "scandalo", ed un caso isolato di capitalismo surriscaldato e "insolita influenza politica", i corporate media americani e gli investigatori del Congresso intenzionalmente evitano la verità: la Enron, come molte multinazionali, ha funzionato come un braccio operativo del governo USA, e come un'arma di egemonia economica, politica e culturale. Il caso mette in luce un quasi indicibile e maligno tumore al cuore della politica mondiale e dello stesso capitalismo globale.

    La guerra fredda in abito scuro

    In un "mondo di libero mercato" nel quale gli obiettivi dello stato, delle corporations e dell'apparato per la sicurezza nazionale (servizi segreti e forze armate) sono indistinguibili, questi tre gruppi pianificano e conducono le operazioni in cooperazione, ed i governi e le élite affaristiche si muovono senza confini tra il settore pubblico e quello privato, l'idra Enron è un incubo inequivocabilmente americano, la quintessenza del sistema americano.
    Il presidente della Enron Kenneth Lay era un ufficiale del Pentagono durante la guerra del Vietnam. Un altro membro del cda che ha facilitato le più egregie violazioni di legge all'estero, Frank Wisner, Jr., ha stretti legami con la CIA ed è il figlio dell'ex Vice Direttore Frank Wisner, Sr., che era presente alla nascita della CIA.
    La relazione simbiotica tra la Enron e CIA/Pentagono/oligarchia Bush/Cheney è ben documentata. Quale pioniere della deregolamentazione del settore energia durante la sua amministrazione, George H.W. Bush ha virtualmente creato la Enron, ed ha aperto la strada per la sua fulminea crescita. E, come ha scritto David Walsh (http://www.wsws.org), "parlare di 'connessioni' o di 'intimi legami' tra la Enron ed il regime di Bush è quasi fuorviante. In senso lato l'attuale amministrazione è un'estensione del cda Enron. Questo governo, si potrebbe dire, è la Enron in carica, non solamente perché numerosi membri del gabinetto Bush ed altri funzionari (ed altri importanti repubblicani) hanno in un modo o nell'altro lavorato per la Enron, ma più sostanzialmente nel senso che i personaggi ritrovati nel cda Enron e quelli in posizioni importanti del governo di Washington sono intercambiabili".
    Quale multinazionale agente e beneficiaria delle operazioni militari e di intelligence degli USA e dell'occidente la Enron non è un'aberrazione maggiore della United Fruit e della Standard Fruit, la cui dominazione in America centrale negli anni '60 dipendeva da operazioni con la CIA, il Pentagono ed il crimine organizzato.

    Gli esempi più moderni abbondano

    Il gigante delle assicurazioni American International Group è da lungo tempo legata alla CIA ed ai militari, ed il suo cda include anche (non per pura coincidenza) il direttore della Enron Frank Wisner Jr.
    Negli anni la Citigroup è stata ripetutamente accusata di riciclaggio. Il cda della Citigroup comprende John Deutch, ex Direttore della CIA, Robert Rubin, ex Segretario del Tesoro ed amico intimo di Ken Lay (e che è intervenuto personalmente e finanziariamente per riscattare la barcollante Enron), e Nora Slatkin, Direttrice Esecutiva della CIA, ora in pensione.
    Vi è inoltre la cugina della Enron, la Halliburton, guidata da Dick Cheney dal 1995 fino a quando divenne vice presidente. La società fornisce "servizi di supporto" alle industrie militare e del petrolio, e vive delle guerre degli USA e delle operazioni di "contro insurrezione" in Algeria, Angola, Bosnia, Birmania, Croazia, Haiti, Kuwait, Nigeria, Russia, Ruanda, e Somalia ed altrove.
    Le multinazionali semi-agenti come la Enron sono efficaci nell'implementare le politiche delle élite di governo. Tra gli obiettivi vi sono la sicurezza ed il controllo delle risorse naturali (petrolio, gas naturale, elettricità), mantenere il vantaggio economico, geopolitico e militare, e controllare le popolazioni soffocando il dissenso, eliminando l'opposizione politica e distruggendo i movimenti di riforma democratici.
    Viste all'interno di questo vasto schema le attività della Enron non sono solamente comportamenti inerenti all'ordine costituito, ma politica ufficiale.

    Le precedenti avventure della Enron: complicità e sfruttamento

    Dove vi è stata guerra (condotta o finanziata dagli USA), lì vi erano capitalisti pronti a profittarne, indifferenti al costo in vite umane. Dove c'è oppressione, le multinazionali sono lì per fare affari con i dittatori e con corrotti ministri delle finanze. La Enron era un campione in questo gioco, lavorando a fianco degli agenti delle amministrazioni Bush e Clinton.
    a) Nel 1988 George W. Bush fece pressioni sul ministro dei lavori pubblici argentino per assegnare alla Enron un contratto per la costruzione di una pipeline di gas naturale evocando il nome del padre, il presidente George H.W. Bush. Il contratto alla fine venne assegnato alla Enron quando Carlos Menem, un amico della famiglia Bush, divenne presidente.
    b) L'operazione Desert Storm assicurò il campo petrolifero iracheno di Rumaila agli interessi occidentali, espandendo i confini del Kuwait, raddoppiando la produzione di petrolio del Kuwait per le compagnie americane e britanniche. Nel 1993, con James Baker, Robert Mosbacher e l'ex direttore operazioni dello stato maggiore Thomas Kelly nel libro paga Enron, i tre ex funzionari dell'amministrazione Bush, assieme a George H.W., Neil e Marvin Bush fecero pressioni sui funzionari kuwaitiani per dare alla Enron un contratto per ricostruire la centrale di Shuaiba, che era stata distrutta durante la guerra. Il contratto venne assegnato alla Enron, sebbene il prezzo della Enron per la fornitura di energia fosse molto più alto di quello degli altri offerenti.
    c) La Enron assunse l'ex ambasciatore in India Frank Wisner, che di conseguenza usò l'influenza della CIA per aiutare la Enron ad ottenere un contratto da 2,8 mld di dollari per la centrale di Dabhol, il più grande investimento internazionale da quando l'India aprì la propria economia nel 1991. Quando migliaia di residenti locali, incluso il celebre giornalista Arundhati Roy, protestarono contro la centrale, la Enron assunse la polizia indiana per picchiare ed arrestare gli avversari del progetto. Una dettagliata analisi di Human Rights Watch sulle violazioni dei diritti umani della Enron e del governo USA si trova a http://www.hrw.org/reports/1999/enron/enron9-0.htm.
    d) Secondo quanto si trova nel sito Enron, al gennaio 2002 la società è nei primi stadi di sviluppo di una pipeline per il gas naturale nel Maharashtra, costa occidentale dell'India.
    e) Nel 2001, da vice presidente, Dick Cheney parlò a funzionari governativi indiani del progetto Dabhol. La sua giustificazione: la centrale era in parte finanziata dal Overseas Private Investment Corporation (OPIC) del governo USA.
    f) Secondo una serie investigativa del WorldNetDaily.com sulle ultime note di Ron Brown, la Enron divenne una grande finanziatrice del Comitato Nazionale Democratico (dopo il fallito sforzo, pesantemente sovvenzionato dalla Enron, per la rielezione di George H.W. Bush nel 1992). I membri dell'amministrazione Clinton, ed in particolare il Segretario al Commercio Ron Brown, erano soliti negoziare affari per la Enron ed altri grossi finanziatori.
    g) Nel 1994 Brown partecipò ad una missione d'affari USA in Indonesia. Documenti ottenuti con il Freedom of Information Act mostrano che Brown aiutò il dittatore Suharto e suo figlio in uno schema di tangenti riguardo al denaro dei contribuenti USA e la costruzione della centrale di Paiton. La Enron venne premiata con un contratto. Questo progetto venne in parte finanziato dalla Export-Import Bank (EXIM), che finanziò pure affari da 4 mld di dollari nel settore del gas per la Enron. La EXIM è legata a Robert Rubin, amico di lunga data di Kenneth Lay e della Enron dai tempi in cui era alla Goldman Sachs.
    h) In parte anche per i generosi contributi al DNC, la Enron ricevette l'aiuto dell'amministrazione Clinton nella vendita del gas russo in Europa. Ken Lay e Boris Brevnov della Unified Electricity Systems russa firmarono una decennale alleanza strategica durante il Summit Economico Mondiale di Davos in Svizzera del 1998. Nel comunicato stampa Lay dice: "Siamo ottimisti che la rapida liberalizzazione dei mercati in Russia, Europa e Asia centrale creerà nuove opportunità commerciali e di marketing per le nostre due società".
    i) Quando Frank Wisner era ambasciatore USA nelle Filippine (1991-92), la Enron stava negoziando la gestione delle due centrali di Subic Bay. Wisner aiutò la Enron nell'affare e questa iniziò a gestire le centrali nel gennaio 1993. Le centrali costano al Philippine National Power Corporation (NPC) otto centesimi al KWh - il 20% in più di quello che l'NPC fa pagare ai clienti. L'intero cda dell'NPC ha protestato dando le dimissioni.
    j) Nel 1995 la Enron firmò un accordo per costruire una pipeline per il gas dal Mozambico al Sud Africa, per sviluppare dei pozzi di gas nel Mozambico meridionale. Anthony Lake, Consigliere per la Sicurezza Nazionale del presidente Bill Clinton, e l'Ente per lo Sviluppo Internazionale degli USA fecero pressioni sul governo mozambicano perché firmasse con la Enron.

    La Enron negli USA: estorsione e racket per Bush e la sua banda

    Mentre i media e le inchieste del Congresso si occupano di frode, irregolarità contabili, gestori di fondi truffati ed imbrogli sui titoli, lavoratori depredati dei loro fondi pensione, gli aspetti più sinistri delle operazioni della Enron rimangono nascosti.
    Attraverso la manipolazione nella distribuzione di energia la Enron era attiva nel sovvertire e controllare le politiche e le tasche di intere popolazioni sia negli USA che all'estero.
    Uno dei primi atti compiuti dalla Enron per conto dell'attuale amministrazione Bush fu la manipolazione della rete dell'energia della California, che essenzialmente fu un ricatto nei confronti di quello stato. La California è una roccaforte del Partito Democratico e "culla del dissenso liberale" che si opponeva all'insediamento di George W. Bush alla Casa Bianca. La una volta fiorente economia californiana venne deragliata, e la danneggiata guida democratica venne costretta a mesi di controllo dei danni. I democratici erano talmente deprivati di forza da essere incapaci di opporsi ai piani di estrema destra di Bush. Ciò piacque a Bush e Cheney, che (su consiglio di Ken Lay) non solo rifiutarono assistenza, ma anche incolparono la California dei "suoi fallimenti" e bloccarono l'intervento della Commissione Federale per il Controllo dell'Energia (FERC). La Enron fece una fortuna.
    Oggi la California resta un ostaggio della truffa Enron/Bush, bloccata da costosi contratti energetici a lungo termine che succhiano le sue risorse e chiedono ai consumatori prezzi irragionevoli per gli anni a venire. Sembra che nel 2002 i democratici dello stato perderanno i loro seggi a favore dei repubblicani.
    Come scritto da David Lazarus sul San Francisco Chronicle (30/1/02), le note delle conversazioni fra Lay e Dick Cheney danno ampia prova della condizione di insider della Casa Bianca di Lay: egli sostanzialmente ha dettato la spietata risposta dell'amministrazione alla California - e forse il resto della politica energetica.
    La "crisi energetica" della California è diventata lo slogan nazionale di George Bush per una maggiore deregolamentazione, la costruzione di nuove centrali e lo svuotamento dei regolamenti ambientali. La Riserva Naturale dell'Alaska ed altre zone protette, e la costa californiana, sono obbiettivo di perforazioni per ricerche petrolifere.
    Vi sono le prove che la "crisi" della California sia stata interamente fabbricata. Sono iniziate diverse indagini sulla truffa.
    Semplicemente non contento di deregolamentare i mercati dell'energia, la Enron ha deregolamentato i mercati dei futures, esente da controlli governativi e dalle leggi anti frode. Tale manovra, condotta da Wendy Gramm (che faceva la spola tra la Camera di Commercio di Chicago e il cda Enron) ed assistita da Phil Gramm (che premeva sul Congresso per leggi a favore della Enron), era equivalente al permesso che la società si diede di riciclare enormi somme di denaro. Cosa che essa fece.
    La Enron, i funzionari dell'amministrazione Bush e gli "istituti studi" di estrema destra - come l'American Enterprise Institute, l'American Council for Capital Formation (dove Ken Lay è uno dei direttori), l'Institute for Policy Innovation (fondato da Dick Armey) - finanziati dalla società, collaborarono per togliere le limitazioni sui paradisi fiscali offshore. Ciò ha bloccato una pluriennale operazione repressiva di 30 paesi guidata dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico sull'abuso dei paradisi fiscali offshore.
    Oggi, grazie alla Enron, miliardi di dollari di provenienza misteriosa sono al riparo in migliaia di conti fantasma nei paradisi fiscali offshore, in 874 filiali Enron.

    Parte II: la Enron, l'amministrazione Bush, e la guerra in Asia centrale

    La maggior parte degli esperti concordano che il bacino del Caspio e l'Asia centrale sono le chiavi dell'energia del 21° secolo. Ha detto l'esperto di energia James Dorian (Oil & Gas Journal, 9/10/01), "Coloro che controllano le vie del petrolio dall'Asia centrale influenzeranno tutta la futura direzione e le quantità di flusso e la distribuzione delle entrate della nuova produzione".

    L'America vuole la regione sotto totale dominazione USA

    E' stimato che il bacino del Caspio abbia risorse di petrolio e gas naturale per 5 trilioni di dollari, e l'Asia centrale 6 trilioni di metri cubi di gas naturale e 10 milioni di barili di riserve petrolifere non sfruttati. Il collegamento delle pipeline è la chiave per accedere e distribuire il petrolio ed il gas ai mercati europeo, russo e cinese.
    Gli strateghi politici studiano la questione da anni. Un rapporto pubblicato nel settembre 2001 che riferisce in dettaglio sulla conferenza tenuta nel maggio 2001 alla Brookings Institution fornisce la chiara prova che lo sfruttamento del bacino del Caspio ed i mercati asiatici sono una urgente priorità per l'amministrazione Bush, ed il perno della sua politica energetica.
    Il rapporto dichiara che "il resoconto dell'amministrazione avvertiva che 'la crescita della domanda internazionale di petrolio eserciterà una sempre maggiore pressione sulle disponibilità planetarie del petrolio stesso' e che economie e popolazioni in via di sviluppo - in particolare Cina e India - daranno il maggiore contributo all'incremento della domanda" e che "le opzioni per costruire pipeline del gas ad est dal Caspio verso l'Asia sono state discusse nel decennio passato."
    Per anni la Enron (assieme a Unocal, BP Amoco, Exxon, Mobil, Pennzoil, Atlantic Richfield, Chevron, Texaco, ed altre compagnie petrolifere) è stata coinvolta in una frenesia multimiliardaria per estrarre le riserve delle tre ex repubbliche sovietiche, Turkmenistan, Azerbaijan, e Kazakhstan.
    Secondo il Project Underground (711/99), gli ex membri del Soviet, del KGB e del Politburo stanno profittando dalle ricchezze petrolifere, assieme a "un formidabile numero di alti funzionari occidentali della guerra fredda, provenienti principalmente dal gabinetto di George [H.W.] Bush." Il gruppo di affaristi include James Baker, Dick Cheney, Brent Scowcroft, e John Sununu. Stanno pure guadagnando negli affari l'ex Segretario al Tesoro di Clinton, Lloyd Bentsen (amico intimo di Len Lay e da lungo tempo beneficiario dei fondi Enron) e Zbigniew Brezezinski.
    Brezezinski, membro chiave del Council on Foreign Relations e certamente il più influente pianificatore politico al mondo, fu la punta di diamante dello sforzo americano per destabilizzare l'Unione Sovietica in Afghanistan negli anni '70. E' consulente della BP Amoco. Il suo recente libro "The Grand Chessboard" è la bozza virtuale per una guerra e la balcanizzazione dell'Asia centrale.
    Secondo la Alexander's Oil & Gas Connections (12/10/98), la Enron firmò nel 1996 un contratto che le dava i diritti di esplorare 11 giacimenti di gas in Uzbekistan, un progetto del costo di 1,3 mld di dollari. L'obiettivo era vendere gas ai mercati russi, e collegare la pipeline per l'esportazione a sud della Unocal attraverso Turkmenistan, Uzbekistan e Afghanistan. Il Turkmenistan (dove ha base il progetto Enron) e l'Azerbaijan sono alleati dell'intelligence militare israeliano. Yosef Maiman, un ex agente dell'intelligence di Israele, è il negoziatore ufficiale per i progetti di sviluppo energetico del Turkmenistan.
    La Enron ha recentemente condotto studi di fattibilità per la costruzione di una pipeline per il gas trans Caspio da 2,5 mld di dollari con la General Electric e la Bechtel. L'obiettivo della Enron era collegare questa pipeline con un'altra condotta attraverso l'Afghanistan.
    Come descritto in molti resoconti, soprattutto quello di recente pubblicazione "Osama Bin Laden: La verità proibita" di Jean Charles Brisard e Guillaume Dasquiè, un consorzio Central Asia Gas (CentGas) guidato dalla Unocal aveva in progetto una pipeline per il petrolio di 1.005 miglia ed una per il gas naturale di 918 miglia dal Turkmenistan attraverso l'Afghanistan fino al Pakistan. Tale progetto si fermò a causa della instabilità politica dell'Afghanistan.

    Nell'agosto 2001 George W. Bush riprese i negoziati con i talebani

    Lo scrittore William Rivers Pitt nota che "un attento esame ha permesso di venire a conoscenza di due e-mail spedite da Ken Lay della Enron ai suoi dipendenti nell'agosto dello scorso anno. In queste Lay avanza ottimismo sulla forza e la stabilità della sua società, ed esorta i dipendenti a comprare azioni della stessa".
    Pitt crede che "mentre molti osservatori vedono ciò il respiro affannoso di un criminale che affonda", i messaggi di Lay devono essere considerati in base all'epoca: la sua ultima e-mail fu spedita il 27 agosto, circa nello stesso periodo dell'incontro finale tra i talebani e l'amministrazione Bush. Kenneth Lay stava anticipando qualcosa sull'affare della pipeline, e su un contratto Enron, cortesia di George W. Bush?
    Dopo che i talebani rifiutarono il "tappeto d'oro" dell'amministrazione Bush, l'America gettò il suo "tappeto di bombe" sull'Afghanistan, con l'asserzione della rappresaglia per gli attacchi terroristici dell'11/9. Ken Lay stava anche anticipando una guerra, ed il modo di profittarne?
    L'ex lobbista Unocal Hamid Karzai ora guida un Afghanistan bombardato e distrutto. L'inviato americano di Bush è Zalmay Khalizad, un altro ex rappresentante Unocal, che aiutò a stendere i piani per la prima pipeline del CentGas.
    Gli USA hanno installato attraverso la regione quattro nuove basi militari permanenti, compresa una nuova in Afghanistan. Recentemente l'Uzbekistan ha ospitato dozzine di membri del Congresso e del Senato USA. La regione rimarrà una zona di perpetua violenza e conflitto, e di saccheggio.
    Se la Enron non avesse commesso l'errore di fallire, Kenneth Lay e la sua squadra vi sarebbero dentro.

    Enron, Halliburton, Bush . . . bin Laden?

    Nel sito Rumor Mill News (http://www.RumorMillNews.com), un giornalista chiamato "Phoenix" ha elencato i collegamenti affaristici tra la Enron e la famiglia bin Laden. Tali connessioni, che sono state verificate indipendentemente anche da Michael Ruppert (http://www.copvcia.com), sono le seguenti:
    1) La società della famiglia di Osama bin Laden, il Saudi Binladin Group, è una importante azienda di costruzioni. Il Saudi Binladin Group era un investitore nel Carlyle Group. Tra i direttori del Carlyle vi sono George H.W. Bush e James Baker. La ditta di George W. Bush Arbusto Energy venne finanziata con un investimento del banchiere d'affari texano James Bath, che era pure consigliere per gli investimenti della famiglia bin Laden. Bath aveva collegamenti con la CIA, e fu coinvolto negli scandali Iran-Contra, risparmi e prestiti e BCCI.
    2) Una partner in joint venture con il Saudi Binladen è la società H.C. Price.
    3) H.C. Price è la maggiore costruttrice di pipeline, ed è coinvolta in grandi progetti, compresi due per la Enron: la Florida Gas Pipeline e la Northern Border Pipeline, che va dal confine USA-canadese del Montana all'Illinois.
    4) Nel 1996 la Dresser Industries e la Shaw Industries fusero le loro attività di rivestimento delle pipeline per formare il Bredaro-Shaw Group. H.C. Price divenne parte del Bredaro-Shaw.
    5) La Halliburton acquisì la Dresser nel 1998. Il padre di George H.W. Bush, Prescott, era amministratore delegato della Brown Brothers Harriman, che in precedenza possedeva la Dresser. La Dresser Industries diede a George H.W. Bush nel 1948 il suo primo impiego.
    6) Dick Cheney orchestrò le acquisizioni Dresser e Bredaro-Shaw.
    7) Sia la Halliburton che la sua sussidiaria Brown & Root hanno stretti legami con la CIA ed i militari. La compagnia è stata coinvolta nei conflitti USA in Vietnam, Bosnia, Kosovo, Macedonia, Cecenia, Pakistan, Colombia e Ruanda. La Brown & Root costruisce attrezzature per il petrolio, pipeline, pozzi e reattori nucleari.
    Non pare sia una pura coincidenza che il Saudi Binladin, socio d'affari di lunga data della famiglia Bush, sia anche in società con l'affiliata di Dick Cheney Halliburton che lavora con la Enron.

    Comincia l'insabbiamento

    Nel loro libro "La banca fuorilegge", Jonathan Beaty e S.C. Gwynne hanno scritto della BCCI, "era una cospirazione cospirazionistica, un complotto così bizantino, così assolutamente corrotto, così squisitamente privato, così tanto profondamente nelle istituzioni politiche e di intelligence di così tanti paesi che pareva avere il suo unico precedente nella fiction allucinogena di Ian Fleming, Kurt Vonnegut o Thomas Pynchon. Quando le storie delle sue rapine globali vennero gettate sui titoli dei giornali di tutto il mondo la sua apparente influenza raggiunse proporzioni quasi assurde".
    Il raggio d'influenza della Enron ha ben raggiunto l'assurdo, se non oltre. E vi sono molte altre Enron che aspettano di essere scoperchiate.
    Nel descrivere il sistema che alleva le Enron, il professor Michel Chossudovsky dell'Università di Ottawa (CovertAction, Autunno 1996) scrisse: "Il crimine globale è diventato una parte integrante del sistema economico, con ramificazioni sociali, economiche e geopolitiche che arrivano molto lontano...la relazione tra criminali, politici, e membri dei servizi segreti ha gettato dubbi sulla struttura dello stato e sul ruolo delle sue istituzioni...questo sistema di commercio e finanza globale ha promosso la crescita di un'accumulazione di ricchezza privata senza precedenti assieme all'impoverimento di grandi settori della popolazione mondiale, e le prospettive di cambiamento danno poca speranza. Nel frattempo la comunità internazionale chiude un occhio finché qualche scandalo momentaneamente sfondi la superficie dorata".
    Alla luce delle "indagini" del Congresso guidate esclusivamente dai presidenti di comitato che hanno ricevuto denaro dalla Enron, settimane di rallentamenti dell'FBI, continua segretezza della Casa Bianca, nessun consigliere indipendente, e la complicità dei media negli sforzi di controllo dei danni della Casa Bianca, la pista Enron sta già diventando fredda.
    I corporate media americani hanno fatto del loro meglio per voltare lo sguardo. Ciò non sorprende, dal momento che la Enron ha messo notevoli somme nelle tasche dei mogol dei media, e di giornalisti conservatori come Lawrence Kudlow, Peggy Noonan, William Kristol ed altri.
    Compari e sostenitori si incontrano. Le teste di legno ed i perdenti sono già stati indicati. Bugie vengono fabbricate. Il mantra del 5° Emendamento verrà ripetuto.
    Come è stato per gli scandali Watergate, BCCI, Iran-Contra, e risparmi e prestiti, non è troppo cinico aspettarsi che dalle udienze Enron vengano fuori solamente comportamenti impropri per mettere a tacere il pubblico, lasciando intatto il nucleo del sistema. Le menti ed i maggiori beneficiari stanno per scivolare nell'ombra.
    L'impero americano è costruito con migliaia di Enron. Esso userà ogni mezzo per evitare di rimanere implicato, perfino se affondasse nella sua propria fogna, trascinando con se migliaia di innocenti.

    Copyright Larry Chin. 2002. Reprinted for fair use only. Larry Chin è un giornalista indipendente ed un editore associato dell'Online Journal.
    freebooter@cyberbt.com


    http://www.asslimes.com/

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    Predefinito Enron connection

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  9. #9
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    Predefinito hai assolutamente ragione......

    Originally posted by EMPEROR DOLLAR $
    Consiglio vivamente a Mrboiate e brunik di SOTTERRARSI.
    Carcere duro DEFINITIVO (mai successo prima).

    S'è complimentato anche ANGIUS!!!

    Da tgcom.it
    Carcere duro: primo si' al 41/bis

    Ok della Commissione Giustizia Senato

    La commissione Giustizia del Senato ha approvato all'unanimità il ddl sull'articolo 41/bis.... ecc. ecc. ecc




    hai ragione.....

    la squadra degli azzeccagarbugli in s.p.e. presso la del tutto presunta ed ementita..... c.d.l. deve aver fatto un lavoro eccellente......

    felicitazioni in particolare al caballero che potrà così fra breve ""onorare"" certe cambiali stipulate pare con una società alquanto ONORATA......

    Non ci credi?...... naturale; comunque..... se hai la pretesa di aver consevato un minimo di buonafede (e lucidità sufficiente da saper fare ancora 2+2.......
    cosa che con tutta evidenza allo stato attuale non è fra le facolta dell'On. Angius e compagnia approvante...... anche se chissà quali mezzi psico-coercitivi ha messo in campo nell'occasione la "divisione-azzeccagarbugli" della stessa presunta c.d.l.)...
    datti un'occhiata all'articolo pubblicato dal Newspaper del ""vostro"" senatore Lino Jannuzzi - e non provarti a dire che nell'occasione ha palesato la propria neo-conversione al komunismo - e.....
    le conseguenze traile tu stesso......
    magari pubblicamente se hai abbastanza pelo sullo stomaco


    ...... LA MAFIA RINGRAZIA






    fonte:il VeLino.it

    Frigo (camere penali): “Lottare contro la mafia senza ledere lo Stato di diritto”
    di Nicholas D. Leone

    Sull’opposizione alla trasformazione del 41 bis, nato come misura provvisoria, in un provvedimento definitivo, l’Unione delle camere penali italiane non ha mai avuto tentennamenti. Lo ribadisce l’avvocato Giuseppe Frigo, presidente dell’Unione, in quest’intervista rilasciata al VeLino. “L’opinione delle camere penali è nota da tempo ed è stata sempre ripetuta”, dice Frigo. “Il 41 bis si è finora salvato dal giudizio di incostituzionalità perché è stato attivato come norma provvisoria: se diventasse definitivo, entrerebbe nell’illegalità e sarebbe censurabile dal punto di vista dei principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale, come quelli che stabiliscono la qualità delle pene. Siamo contrari alle norme sul carcere duro per una serie di ragioni”, prosegue Frigo. Tra gli elementi da considerare, il presidente dell’Ucpi sottolinea che “le pene devono avere qualità specifiche e tendere alla rieducazione del condannato; inoltre, il trattamento dei carcerati non può essere contrario al principio di umanità”. Quanto all’efficacia del carcere duro, Frigo osserva che “se lo scopo inconfessabile del 41 bis fosse quello di ottenere in modo forzoso la collaborazione dei detenuti, i suoi risultati sarebbero sospetti: una disponibilità a cooperare con la giustizia ottenuta sotto pressione non offre garanzie”.

    L’IMPEGNO DELL’UCPI. In un convegno che si è svolto due mesi fa ad Avellino, le camere penali italiane hanno espresso per l’ennesima volta la loro contrarietà al 41 bis: una nuova occasione di informare sull’orientamento dell’Unione sarà rappresentata dalla conferenza, organizzata dalla camera penale di Roma, che si terrà a fine settembre nella Capitale - una nuova opportunità per spiegare perché l’Ucpi stia conducendo una dura battaglia contro la trasformazione del 41 bis in provvedimento definitivo. “La lotta contro la mafia deve essere combattuta con gli strumenti dello Stato di diritto”, dichiara Frigo; “si tratta di affinare i mezzi che già abbiamo, non di alterare il sistema delle garanzie di cui godono i cittadini”. Per quanto riguarda l’esito della discussione parlamentare sul 41 bis, il presidente dell’Ucpi si dice fiducioso: “È stata la commissione Antimafia a esprimersi in modo compatto per l’adozione definitiva delle misure sul carcere duro: in una seduta plenaria del Parlamento, l’esito sarebbe diverso - se mai dovesse ripetersi il verdetto della commissione Antimafia, ne saremmo particolarmente angosciati, ma non credo che le cose andranno così”. Frigo aggiunge di non temere le imputazioni di indiretto sostegno all’attività della mafia: “Non è la prima volta che, assieme ad altri movimenti, siamo messi sotto processo in quanto presunti portatori d’acqua a sostegno della criminalità organizzata. Sono accuse profondamente ingiuste: anche noi abbiamo avuto i nostri caduti, come l’avvocato catanese Serafino Famà, inflessibile difensore dei principi giuridici. Non ci facciamo toccare da queste insinuazioni ingenerose: continueremo ad adempiere al nostro compito, assieme ai Radicali e ad associazioni come il Gruppo Abele e Nessuno tocchi Caino”.


    30.07.2002



  10. #10
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    Predefinito

    Sei più ridicolo e patetico del solito.
    Dopo un anno e mezzo passato a legiferare pro domo sua (e complici vari) con conseguenti ricadute favorevoli sulla criminalità organizzata; ti vai a tirar fuori un articolo di legge concepito DOPO la morte di Falcone e Borsellino e reiterato da tutti i passati governi??
    E' un pannicello caldo; ed è passato in UN SOLO ramo del Parlamento.
    Dopo il "Vi abbiamo fregati!" di Schifaniana memoria preferirei (e lo consiglio anche a te. Hai visto mai che fosse anche questa una "magra" tipo gli exit-pol tedeschi?... ) aspettare le "eventuali e POSSIBILISSIME" modifiche che "potrebbero" intervenire nel passaggio alla Camera.
    Stiamo a vedere, no?

 

 
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