Cari amici anticlericali, lasciate quel cristo sulla parete: delle scuole, degli ospedali o di qualsiasi altro posto pubblico. Per chi sta bene, guarda e sorride e se ne va, non fa nessun male. A chi non piace può volgere altrove lo sguardo. Non credo che una statuina di 20 cm per 10 offenda qualsivoglia libertà di credo. Ancor più si é detto qui, e lo ribadisco io, Europa è cristiana; satanisti, atei, pagani perdonino. Ci sono tanti padani che in stanze del dolore, anche se non ferventi credenti, in quel simbolo, magari bistrattato per anni, trovano un ultimo atto di pace. Lo so non é razionale, non é logico, ma é quello che gli hanno insegnato. E' la tradizione, ma non quella becera di certi loschi figuri di nostra conoscenza, che hanno scambiato il Trentino per la missione contro sodoma e Gomorra. Un uomo muore irrimediabilmente solo e credo che non sia giusto nel nome di uno stato ostentatamente laico(come lo si chiede qui, vero Abrezio?) togliergli l' idea che ci possa eesere un angelo mandato da dio che lo accompagni dove sarà. Questa é la tradizione dei nostri padri, e io nel mio libro l' ho scritto. Aborro ogni fondametalismo cattolico che mai dovrà toccare la Padania, ma non ricadiamo nell' opposto. Il laicismo é un grande successo della politica, ma abbiamo un passato religioso e non va dimenticato né vilipeso. Oppure meglio, vilipendere tutte le false figure cattoliche va bene, ma non quel dio, che potrebbe benissimo essere un burattino dei celi, ma che per molti é l' ultimo appiglio. Il dolore non ha colore e non ha patria, é lo sradicamento da tutto, da tutti quelli che non vorresti lasciare, ma devi. E ti resta solo dio. A lui puoi attaccarti, sperando che ti porti fuori dal dolore.
Anticattolici pensateci, non politicamente, ma umanamente. Il burattino in croce nelle aule e negli ospedali serve. Non a me, non a voi. Ma serve a sti vecchi europei che non vogliono andarsene senza un senso.
Questo mio ragionamento, per inciso, nasce molto prima di questo difficile momento. Infatti se notate i miei post, mai mi sono schierato contro la religione cristiana.
Paolo




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