...in Francia?
Francis Mer ha ribadito a Washington che Parigi, ufficialmente con un deficit pari al 2,6% del pil per l'anno in corso, punta a raggiungere lo 0,5% richiesto dalla Commissione al 2006 solo nel caso in cui tutti gli anni dal 2003 in avanti registrassero una crescita del pil pari al 3%. Già se la media di crescita si attestasse "solo" su un più 2,5% annuo, scenario sul quale in questi chiari di luna nessuno si sente di scommettere perchè troppo ottimista, Parigi giungerebbe al 2006 con un deficit di mezzo punto di pil superiore a quanto indicato dalla Commissione.
Ma, dopo aver visto le situazioni tedesche e francesi, l'opposizione strilla che l'Italia sta peggio, perchè ha il debito pubblico più elevato.
Ricordate ciò che disse Giacomo Vaciago parlando sul Patto di stabilità? "Il problema è che il Patto quando "un" paese diverge lo costringe a riallinearsi, ma diventa micidiale quando più paesi divergono, perchè costringe tutti a comportarsi male. Ma è una cavolata , ovvio: quanti più paesi divergono, costrigerli a tagliare le spese e aumentare le tasse per correggere significa far partire politiche che aggravano la situazione. Ma siamo scemi? Il Patto era pensato per disciplinare i singoli 'cattivi', non per tutti".
Bene, adesso dice:"Non dirò mai che un paese è ricco o povero a secondo del debito pubblico che ha. Oggi stanno peggio gli Stati Uniti che l'Italia, che ha il debito pubblico doppio di quello degli Usa, ma là hanno le famiglie con l'acqua alla gola...".
saluti
liberamente da il Foglio martedì 1 ottobre.




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