tradotto da Ma'alem Tarbuia di Mostafa Tahan
Ci riporta Abu Huraira, disse il Profeta di Dio: c'era un uomo che camminava nel deserto ed ebbe sete. Trovò un pozzo in cui scese per abbeverarsi, una volta uscito dal pozzo trovò un cane con la lingua penzoloni per la sete che mangiava la sabbia umida, allora disse: questo cane soffre per la sete così come ne ho sofferto io, così scese nuovamente nel pozzo e riempì il suo calzare di acqua e lo portò al cane per farlo bere, ringraziando Iddio e chiedendogli di perdonarlo. Allora i sahaba chiesero al Profeta se anche aiutare gli animali era considerato una buona azione. Allora il Profeta rispose: tutto ciò che è fatto per un essere vivente è una buona azione.
(2190 Bukhari)
In questo Hadith ci sono molti insegnamenti che ci mostrano quanto Dio ha dato importanza alla vita, sia umana che animale che di qualsiasi essere vivente.
Dice Dio: 70 In verità abbiamo onorato i figli di Adamo (Isra') senza specificarne razza o colore, lingua, religione o popolo. E questo aver onorato l'uomo è un concetto sul quale si sono scrontrate nella modernità le civiltà differenziando tra uomo e uomo, tra civiltà e civiltà, e spesso ci siamo dimenticati che il rispetto per gli animali è una conquista islamica che ha anticipato di secolo i moderni movimenti.
In primo passo che ha fatto l'islam per insegnare il rispetto per gli animali è stato affermare che il mondo degli animali così come il mondo degli uomini ha le sue caratteristiche, i suoi ordini, le sue sensazioni. 38 Non c'è essere che si muova sulla terra o uccello che voli con le sue ali che non appartenga ad una comunità . Non abbiamo dimenticato nulla nel Libro . Poi tutti saranno ricondotti verso il loro Signore (Alanam) ed ha diritto ad essere trattato con misericordia e amicizia, come gli esseri umani. "I misericordi avranno la misericordia del Misericorde", hadith riportato da Ahmad, Abu Daud, Altirmizi. "Chi si comporta con amicizia ha ottenuto il suo premio nella terra e nell'aldilà" riportato da Ahmad. E così, mentre la misericordia nei confronti degli animali porta chi la attua in Paradiso, come ha fatto la misericordia dell'uomo che ha abbeverato il cane, la crudeltà e la durezza nei confronti degli animali porta chi li attua all'inferno, come è riportato nella storia della donna che è andata all'inferno per aver imprigionato un gatto.
La shari'a islamica parla a lungo del comportamento dell'uomo con l'animale. Ad esempio vieta di sedersi troppo a lungo sul dorso dell'animale, come riportato da un detto del Profeta: "Non usate i dorsi dei vostri animali come sedie" riportato da Ahmad e Alhamed.
Vieta anche di farli affamare, affaticare. Il Profeta passò una volta davanti ad un animale tanto affamato da avere il ventre quasi attaccato alla schiena e disse ai suoi proprietari: Temete Dio nel comportarvi con questo animale, trattatelo con grazia, montatelo con grazia e mangiatelo con grazia.
è peccato caricare di lavoro l'animale oltre ai suoi limiti di sopportazione. Il Profeta entrò nei terreni di un Ansari (abitanti di Medina) e vi trovò un cammello, che quando vide il Profeta pianse. Il Profeta gli si avvicinò, gli asciugò le lacrime e chiese: chi è il proprietario di questo cammello? Il propretario si presentò e il Profeta gli disse: "Non temi Iddio agendo con questa creatura che ti ha donato Dio?? è chiaro che lo fai affamare e lo affatichi oltre al suo limite di sopportazione!"
è inoltre vietata la caccia "sportiva". Se un uccello viene ucciso per divertimento, questo il Giorno del Giudizio volerà da Dio testimoniando: tizio mi ha ucciso per divertimento e non per un beneficio. Riportato da Alnisa'i e ibn Habban. è anche vietato allenarsi al tiro al bersaglio con gli animali, poichè il Profeta di Allah ha maledetto chi fa tiro al bersaglio con un essere vivente. Riportato da Bukhari e Muslim
È peccato far scontrare gli animali gli uni contro gli altri, o pitturarli, il Profeta passando davanti ad un asino dal volto pitturato disse: Maledica Iddio chi ti ha fatto ciò. Riportato da Tabrani.
Disse Abdallah ibn Mas'ud: eravamo in viaggio con il Profeta di Allah, quando vedemmo un pettirosso con i suoi pulcini. Li prendemmo ed arrivò l'uccello aprendo le sue ali contro di noi. Quando arrivò il Profeta di Dio ci chiese: Chi l'ha fatta arrabbiare prendendole i pulcini? Restituitegli. Quindi vide che avevamo bruciato un formicaio e disse: Chi l'ha bruciato? Rispondemmo: noi. Disse: Nessuno ha diritto di torturare nessuno con il fuoco se non Chi ha creato il fuoco.
In base a questi ed altri episodio i fuqaha hanno stabilito quali sono le regole da seguire per trattare gli animali. Ad esempio hanno detto che è dovere del proprietario dell'animale spendere per lui se non può ha l'obbligo di venderlo o portarlo in un posto dove gli sia possibile avere tutto ciò di cui ha bisogno, o sacrificarlo se è un animale che si può mangiare. Addirittura hanno detto se un gatto cieco viene nella vostra casa dovete accoglierlo e badare a lui poichè non ha la possibilità. Questi sono i principi della nostra cultura!
Una volta Omar Ibn al Khattab passò davanti a uomo che spingeva un agnello per portarlo al macello e Omar gli disse: guai a te! portala con grazia alla morte.
Anche a livello di istituzioni la nostra storia insegna al rispetto per gli animali. Omar ibn Abdel Aziz in uno dei suoi proclami invitò la gente a non far correre i cavalli se non per cose giuste. Ed ordinò all'addetto alla circolazione dell'epoca di vietare che gli animali venissero caricati oltre un certo limite di sopportazione. Vi era proprio un'istituzione che vietava alle persone di caricare troppo gli animali, di picchiarli o affaticarli durante i viaggi, e chi lo faceva veniva punito.
Nelle associazioni umanitarie vi erano anche strutture per la cura degli animali, vi era una specie di ospizio per animali anziani, a Damasco quello che ora è lo stadio comunale era un ospizio per cavalli "fuori servizio" e vi era un posto dove ogni giorno veniva dato da mangiare a più di cento gatti.
Abu aldarda' quando morì il suo asino gli disse: non mi biasimare se ti ho montato, non ti facevo portare più del peso che potevi sopportare. Un sahabi Ka'di ibn Hatem prendeva il pane e lo spezzettava alle formiche dicendo: sono le mie vicine ed ho un dovere verso di loro.
L'imam Abi Ishaq Alashirazi camminava per strada insieme ad alcuni compagni quando gli si avvicinò un cane. Il padrone lo tirò per il guinzaglio ma l'imam gli disse: Non lo sai che la strada è sia mia che sua?
L'islam ha onorato l'uomo, ha avuto misericordia degli animali, ha conservato la natura, ha ordinato la misericordia all'uomo abbiate misericordia per riceverne dal Misericordevole.




Rispondi Citando
Grazie per avermi fatto notare quest'altra perla. Allora ricapitolando: black blok, nazisti, islamici, credo che la lista degli ambientalisti sia ancora lunga...
