In occasione dell'inizio della campagna in difesa della scuola pubblica lanciata dal partito della rifondazione comunista in Sicilia, i Giovani Comunisti di Palermo hanno occupato una scuola privata.
Il nuovo anno scolastico, per gli studenti del privato Di Rudinì, si è aperto in uno stile non troppo convenzionale, dal momento che alle ore 9 hanno visto irrompere nel loro istituto, circa un centinaio tra Giovani Comunisti e collettivi studenteschi. I ragazzi hanno immediatamente dichiarato l’occupazione simbolica del liceo, contestando la nuova legge sui buoni scuola, voluta da Cuffaro e Granata e approvata prima dell’inizio dell’anno scolastico affinché non si potesse manifestare alcun dissenso. La manifestazione, volutamente pacifica, segna la ripresa del conflitto sociale all’insegna di un autunno che si prospetta più che caldo.
“Quest’autunno, infatti, vedrà protagonisti accanto ai lavoratori tutti quei soggetti normalmente invisibili fra cui gli studenti” come sottolineato da Dario Fazzese, Coordinatore Provinciale dei Giovani Comunisti, che continua: “Disobbediremo alla legge sui buoni scuola che vuole finanziare indirettamente con i fondi pubblici le scuole private e che già prevede 120miliardi da stanziare per queste ultime contro i 40 per le scuole pubbliche. L’effetto complessivo sarà un ulteriore peggioramento della formazione pubblica, ultimo baluardo di una cultura democratica che vedeva nelle scuole siciliane un presidio permanente contro la mafia.”
La manifestazione è proseguita pacificamente anche quando il preside dell’istituto paritario, “stanco” della contestazione, ha deciso, scavalcando il ruolo stesso della polizia, di organizzare un gruppo di “suoi” studenti con il deciso intento di intimidire i manifestanti. L’appello di Rifondazione Comunista, per questa giornata di lotta in tutta l’isola, ha trovato consensi in tutte le province siciliane che hanno organizzato vari momenti di contestazione contro i buoni scuola rilanciando l’appuntamento per gli studenti al 18 ottobre, giorno dello sciopero generale e generalizzato. "Il 30 settembre, oltre ad essere il giorno della ripresa delle lezioni, è la data di inizio di una nuova mobilitazione siciliana di Rifondazione Comunista in difesa della scuola e dei servizi pubblici- dichiara il segretario regionale Giusto Catania- e da domani in tutte le scuole siciliane ci sarà una presenza organizzata del nostro partito per spiegare le ragioni della nostra opposizione al buono scuola e la nostra proposta per una scuola pubblica, laica e pluralista".
Valentina Giuffrè - Giovani Comunisti Palermo




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