Ebbene si, Dick è, al dispetto del nome e di quello che probabilmente pensava di se stesso in quanto uomo, un genio assoluto che nemmeno la fama di Tom Cruise può contrastare, anzi.
E' un film bellissimo, un occhio aperto su tutto quello che possiamo chiamare "coscienza" e "questione morale", posto che parlar per formule possa significare qualcosa.
Ci sono tre esseri immersi in un liquido che hanno il dono mefistofelico di poter prevedere gli omicidi e c'è un corpo di polizia parastatale che impedisce che i delitti vengano commessi.
C'è il bene e il male, perfettamente fronteggiantisi dagli opposti lati del fiume, linearmente abolita qualunque linea grigia fra loro.
Ovviamente, protagonista del film è la linea grigia assente.
Sono riuscita a commuovermi più di una volta durante la proiezione, mi trascinava un'angoscia sottile nel pensare che le cose accadono secondo per secondo e niente di ciò che noi possiamo immaginare come vero corrisponde alla realtà.
E ' tutta una questione di dettagli, ma rimane il fatto che un osservatore coinvolto osserva male, e l'emozione fa pagare le conseguenze delle proprie azioni. E' un'arma sottile che può manipolare tutta una vita, un guinzaglio di cui non possiamo controllare la lunghezza.
La tempesta è sempre inavvertita, quando meno te l'aspetti, cioè in qualunque momento, le cose assumono un colore diverso e cupo, e non c'è mente nè razionalità che tenga: si esplode.
Nessuno può mai dirsi dalla parte del giusto, c'è solo da incrociare le dita e da sperare bene. Anche se non saremo al sicuro mai.
Se riesco ad essere viva per il 2054 voglio guidare quelle macchine, avere quei computer e rinascere sotto forma di tisana di tiglio.
Spettacolare. Andate a vederlo.




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