L’ASSASSINIO DI DIO
È un urlìo, grida a martello: «A Dio, a Dio»
È una pesta, pesta fonda, pesta pésa, «A Dio, a Dio»
Moto di morti che insorgono, «A Dio, a Dio»
Un cimitero in piedi, il cimitero del mondo
La rivolta degli immondi del mondo contro il Mondo
Del fango contro l’oro, della bestemmia contro il peana
Dell’urlo contro il silenzio, della guerra contro la Pace
Dell’uomo bestia contro l’Uomo Dio, di Satana contro Dio
Macchina contro uomo, uomo contro il Signore,
Ignoranza contro sapienza, odio contro amore,
Impurità contro purezza, contro profumo fetore.
Marciano contro Dio le falangi degli uomini mali
Degli uomini brutti, degli uomini cani
Cani cani, poveri cani riottosi
Che mordono e bavano i piedi della Verità
Che svillaneggiano le pallide guance di Gesù,
Uomini cani, più cani dei cani
Piloti indegni, della barca terrestre,
Fetidi fiori dell’orto di Satana
Bagnati di sangue e di sanie
Stellati di sterco: «A Dio, a Dio».
E ferri e fulmini e tuono e rombi e scariche e scariche
Questi uomini pazzi e bestie lanciano contro Dio,
InseguendoLo da valle a monte, da mare a mare,
Nella fuligine buia della terra.
«Ovunque andremo, ovunque contamineremo, per terra, per mare, per cielo
Ovunque soffieremo col fiato putrido dello sfacelo
Imbrattano per imbrattare, senza fine», bestie dell’odio cane,
Bestie dell’amarezza, bestie dell’ignavia, bestie della follia,
Sagge bestie della terra contro la Sapienza dei Cieli,
Contro Dio, contro Cristo, contro la Vergine, contro i Santi,
Contro le Vergini, contro gli Angeli, contro ciò che è puro e vero
Contro ciò che è santo, contro ciò che è senza macchia e mondo,
Contro ciò che è tutto, contro l’Amore, contro l’Uno,
Contro Dio di Dio in Uno, contro il Padre, il Figlio, lo Spirito
Legionari dell’immondizia umana di ciò che è più uomo nell’uomo
Uomini bestie contro l’Uomo e il vero Dio,
In nome del dio falso, del dio Caligine, del dio spurio
Del dio non dio, del dio a immagine d’uomo,
«Noi fetidi contro ogni purezza, contro ogni fierezza,
Noi risucchio di morte contro ogni Vita
Noi veri figli del Gran Verme
Che brulica negli inferi sovrano
Che ad ogni cenno di mano
Apre fosse e voragini per i prigionieri del mondo
Per le sanguisughe della Creazione
Per i fornicatori delle Tenebre
Per la tenebra fatta uomo,
Per il plurimo contro l’Uno
Per il branco urlante contro l’Uno immacolato, divino, fiore di Dio».
E corrono, urlano, pesta immonda di morte,
Tra ferro, acciaio, rombi, raucedine di odio,
Odio d’amore, odio di luce, odio di stelle e di cielo,
E sprofondano in abissi d’aria e di acque e di terra
Per assassinare il Dio Vero, il Dio Uno, il Dio Santo,
Ma, miracolo della luce increata, dell’eterno verbo di Dio,
Dio non vedono, Dio non trovano, Dio non ledono, Dio non uccidono,
giunti sull’orlo del mondo
Uccidono il mondo
E crollano col mondo,
Perché Dio solo sia, il Dio vero, il Dio santo,
Gli uomini-bestia, per l’Uomo fatto Dio,
Per l’Uomo Vero fatto Dio Vero
Seguace del Dio fatto Uomo,
Essi uccisori del Nulla
Essi assassini del mondo
Perché Dio solo sia
Luce di luce in luce…
Satana, vinto col mondo,
Solo la notte di Dio sia
Dio di Dio in Dio
Uno di Uno in Uno
Nell’immenso deserto dell’Uno,
Uno sol Uno,
Uno!




Rispondi Citando
