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Discussione: L'idrogeno

  1. #1
    Le fondamenta di POL
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    Predefinito L'idrogeno

    Tutto funziona con l'energia elettrica. E' un dato di fatto. Senza energia elettrica siamo a piedi. Tra un pò anche il trasporto avverrà grazie all'energia elettrica.
    Ma che tipo di energie si convertono in energia elettrica?
    Si usa l'energia termica, l'energia chimica, l'energia potenziale dell'acqua e l'enegia cinetica delle particelle d'aria che si muovono coi venti.
    L'enegia termica può provenire dall'enrgia chimica attraverso la combustione, dalla fissione nucleare, direttamente dal sole sotto forma di onda elettromagnetica.
    L'enegia chimica la si converte nelle pile (anche la pila a idrogeno, quella che dovrebbe risolvere tutti i problemi).
    L'acqua la si fa scendere nelle condotte, l'aria la si fa attraversare delle pale. Tutte le conversioni avvengono con un intermedio che è l'energia meccanica. Tutte tranne la conversione da chimica ad elettrica nelle pile.
    Ogni conversione prevede una perdita di energia sfruttabile. Attualmente il rendimento massimo di una centrale termoelettrica è poco superiore al 50% per i cicli combinati gas-vapore. Il rendimento è definito come "l'energia ottenuta" rapportata all'energia "ottenibile". Una normale centrale a vapore arriva al 35%.
    Nel 1999 in Italia si sono prodotti 51636 GWh di energia idroelettrica, 209268 GWh di energia termoelettrica, 4403 GWh di geotermica e 384 GWh da energia solare o eolica. Un GWh (gigawattore) è pari a un milione di kWh (kilowattore). Si sono bruciati 93000 tonnellate di carbone nazionale, 8376000 tonnellate di carbone estero, 87000 tonnellate di lignite, 19761 milioni di metri cubi di gas naturale, 20373000 di tonnellate di derivati del petrolio.
    Noi non abbiamo petrolio (se si esclude quel giacimento in Basilicata dal quale però non è stato ancora estratto niente, ma che dovrebbe essere sufficiente a meno del 10% del nostro fabbisogno). Il rapporto carbone nazionale carbone estero è di uno a cento. Di nostro abbiamo l'acqua e il vento e il sole (siamo o no il paese d'o sole).
    Non andiamo avanti da soli. Se poi si aggiunge che importiamo 42010 GWh di energia elettrica pronta all'uso, non siamo proprio messi bene.
    Poi l'otto novembre del 1987 circa 20000000 di Italiani hano votato in pratica per impedire l'uso del nucleare. Otto novembre, data tragica, da ricordare. Se il venticinque aprile è la liberazione, l'otto novembre può essere ricordato come la schiavitù energetica, il suo inizio.
    Il nucleare è rischioso!!! Si diceva e si dice ancora. Mentre respirare l'aria inquinata da centrali termoelettriche è meno rischioso. Si è meno rischioso, perchè è certo che danno problemi. Meno rischi, più certezze.
    Guardate cosa è successo a Cernobyl!!! Si ammoniva. Ma la tragedia ucraina è frutto di una cultura che nonha rispetto per l'uomo. Si erano disattivati i dispositivi di sicurezza per fare andare il reattore oltre i limiti. Non è un problema di tecnologia ma di uomini.
    Tra 20-30 anni, è difficile dirlo, ci sarà il picco dei consumi petroliferi, il momento in cui la metà delle riserve mondiali saranno consumate.
    Rifkin ha scritto il libro Economia all'idrogeno. Secondo lui questo è il futuro. Secondo me no, è il nucleare.
    L'idrogeno che serve alle pile è quello molecolare H2, ma in natura la maggior parte è imprigionata nell'acqua (circa i 5/6) il resto è bloccato negli idrocarburi. L'aria non contiene idrogeno molecolare praticamente poichè esso è molto leggero e sfugge all'attrazione gravitazionale.
    Dunque bisogna produrlo partendo dall'acqua, dagli idrocarburi o dagli altri composti conteneti idrogeno. Esiste una via termica (pirolisi), una via elettrica (elettrolisi) e vie chimiche per scindere una molecola. Quasi tutte direttamente (ma tutte indirettamente) richiedono energia. Per fare l'idrogeno da usare nelle celle serve energia. Quindi l'idrogeno può essere visto come una forma di accumulatore di energia ma non come fonte.
    Posto che si userà l'idrogeno quando il petrolio sarà molto costoso cioè tra 20-30 anni, si deve escludere l'uso del petrolio per creare idrogeno. L'unica fonte di energia da "stoccare" nell'idrogeno sarà quella elettrica. Ma non quella termoelettrica. Quella termonucleare che è a basso costo ad alto rendimento e non inquinante.
    Se non vogliamo rimanere a piedi spingiamo perchè l'ENEL e le altre compagnie elettriche (Italenergia, Endesa ecc.) tornino al nucleare anche in Italia.

    Mirko Morini su www.legnostorto.com

  2. #2
    agaragar
    Ospite

    Predefinito

    tanto vale aspettare la fusione....


    ________________
    metti mega al posto di giga.

 

 

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