Bossi-Fini, seimila agli sportelli Cisl
Il sindacato traccia un primo bilancio ad un mese dall'avvio delle procedure per la regolarizzazione degli immigrati. E lancia l'allarme: "Molti preferiscono licenziare le persone piuttosto che regolarizzarle".
MILANO - Seimila persone sono state in coda agli sportelli Cisl in quest’ultimo mese. Allo spazio d’assistenza, predisposto dal sindacato in vista delle procedure di regolarizzazione degli immigrati previste dalla legge Bossi - Fini, si sono recate cinquemila persone e un migliaio di datori di lavoro.
Parecchie le persone che, dopo il ritiro del kit, sono arrivate per chiedere chiarimenti sulla compilazione dei moduli. E intanto il sindacato lancia un primo allarme: “Siamo preoccupati - confessa Fulvio Colombo, segretario della Cisl milanese perché molti datori di lavoro piuttosto che mettere in regola le persone, preferiscono licenziarle. ...
(da IL NUOVO - 11 OTTOBRE 2002)




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