La manovra, secondo la magistratura contabile, non produrrà effetti duraturi sui conti pubblici e neppure un condono tombale potrà garantire le entrate previste con il concordato
ROMA – L’effetto della Finanziaria sarà limitato al 2003 e non comporterà un miglioramento permanente dei conti pubblici. È questo, secondo la Corte dei Conti, il punto dolente della manovra di bilancio approvata dal governo, che in pochi giorni è stata bocciata dal governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, da Confindustria e da Cisl e Uil, per la parte riservata al Mezzogiorno, e nella sua totalità dalla Cgil, mentre lo stesso presidente della Camera, Casini, si è espresso a favore di modifiche in Parlamento.
“Non si sanano i conti pubblici in misura strutturale e permanente, si riesce a ridurre il rapporto indebitamento/pil in maniera accettabile per il 2003, ma in misura non ci lascia tranquilli per il futuro”. Lo ha detto il presidente della Corte, Francesco Staderini. “Per questo servono misure strutturali che aumentino le entrate e soprattutto riducano le spese
povero Tremonti.....solo contro tutti




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