Basta la notizia dell’accelerazione del referendum per la separazione della Romagna dall’Emilia, perché il presidente diessino della giunta regionale Vasco Errani lanci anatemi sulla proposta. Ufficialmente Errani lascia la risposta a “ambienti della giunta” e a “fonti vicine alla Presidenza”.
Non vale nemmeno la pena di parlarne e il referendum, comunque, non si farà, avrebbe detto Errani, secondo il quale la proposta è inesistente e serve unicamente a Governo e maggioranza per distogliere l’attenzione dalla Finanziaria e dai problemi del Paese.
Sarà anche così, ma a me risulta che le cosiddette proposte inesistenti saranno discusse nei prossimi Consigli dei ministri e che quindi tanto inesistenti non sono.
O sì?![]()




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), truffatori sciacalli (per esempio quelle "larve d'uomo" che gironzolano per spiagge, pub, etc. "vendendo" pupazzetti come "offerta per sordomuti, ciechi, etc"), e così via. 
) definisce dannosa, oltre che inutile, un'eventuiale scissione della ROmagna dall'Emilia.