





Allora qui si tratta della classica domanda se lo stato sia legittimo o meno, dato che questa legittimità non riesce a porsi (e quindi in questo senso ad esistere), rasoiamo, ok?
Ergo l'unica forma di organizzazione sociale legittima è l'anarchia, sempre se ci accontentiamo di questa interpretazione di Occam.
Ultima modifica di eq...; 15-09-09 alle 11:53
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Anarchia in quel contesto è abbattimento di ogni Dio e di ogni principio stabile, incluso quello della non-coercizione.
"Se Dio è morto non c’è il caos, perché la potenza stabilisce la gerarchia in cui le potenze più deboli sono subordinate a quelle più forti" (Emanuele Severino)




Ultima modifica di eq...; 15-09-09 alle 12:00
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.




Ti rendi conto di quanto sia ridicolo appellarti alle demolizioni di Platone quando ti fanno comodo - e poi tirare in ballo esattamente quanto ha demolito?
La tua "verità" è né più né meno valida del diritto divino del sovrano, che pensavi di aver confutato appellandoti al relativismo altrui.
Ultima modifica di Prinz Eugen; 15-09-09 alle 12:02


La leggittimità (ma siamo OT e non ci vorrei andar troppo perchè in presenza della supposta, ripeto, bisogna stare con le chiappe strette) è una qualità dei vari stati (intendo tipi di stati). Con Occam tagliamo alla base il discorso e, per quanto più povero, ci limiteremo a parlare dei difetti dei tipi di organizzazione esistenti. Portando nel discorso [I]solo[I] esempi di stati presenti o passati. Occam odiava i grandi teoremi di filosofia politica.

