...della opposizione.
Ds: La riunione della Direzione nazionale
Una sinistra riformista forte, è la ricetta illustrata da Fassino, che richiama all'unità del partito e dell'Ulivo. Approvata la mozione del segretario, respinta quella del 'Correntone'.
Roma, 14 ottobre 2002 - Il vertice dei Ds si è riunito per delineare i punti comuni che porteranno il partito della Quercia verso un'unica strada di unità, ma il Correntone non ci sta.
Ci vuole una sinistra riformista
Il Segretario Ds ha rinnovato l'invito ad andare avanti pensando ad una sinistra riformista e forte, come chiave di volta di un partito che "deve potere discutere, ma deve anche sapere discutere".
"All'esterno noi rivolgiamo un messaggio forte: così come nessuna forza politica, neanche la sinistra, può fare da sola è altrettanto vero che l'alleanza riformista per il governo non si ricostruisce puntando sul ridimensionamento della sinistra", ha detto infatti Fassino, invocando all'unità sia all'interno dei Ds che della Sinistra intera.
Correntone: differenze sono una ricchezza
Ma le parole di Fassino, in apertura di lavori, non sono piaciute al Correntone.
Annunciano battaglia i rappresentanti della minoranza all'interno dei Ds ha parlato oggi per bocca del suo rappresentante, Vincenzo Vita: "Per rispetto ai contributi del dibattito decideremo solo alla fine. Ma non credo ci sarà un nostro voto a favore del segretario - ha detto Vita - presenteremo un nostro ordine del giorno breve per dimostrare, come Fassino spesso ci invita a fare, che non facciamo solo proteste ma anche proposte".
Secondo Vita la divisione che esiste in questo momento all'interno dei Ds non è espressione di un "animo scissionistico o frazionistico", ma deve essere considerata come un "valore e una ricchezza".
Presentati due ordini del giorno
Il Correntone ha quindi presentato un Ordine del Giorno diverso da quello presentato dal segretario Piero Fassino.
Secondo gli esponenti di minoranza, l'odg originale stigmatizza la proposta di regolare sia il rapporto nell'Ulivo che i rapporti nel partito con il principio di maggioranza.
Riguardo al futuro dell'Ulivo, lo stesso odg del Correntone spiega che le "decisioni relative a cessioni di sovranità che vincolassero in ogni sede gli iscritti al partito sono di portata congressuale".
L'ordine del giorno presentato dalla maggioranza chiede di approvare la relazione del segretario, dà mandato al Comitato direttivo di definire modalità e procedure di svolgimento della Conferenza programmatica e dà mandato alla segreteria e ai gruppi parlamentari di dar vita alle iniziative necessarie per attuare gli obiettivi contenuti nella relazione.
Un documento a firme trasversali
Anche se durante la giornata di lavori è stato presentato un documento con firme trasversali che chiede una rinnovata unità del partito e "un forte contributo al rilancio dell'Ulivo".
In particolare chiede di "definire le materie su cui l'alleanza giunga, se necessario a maggioranza, a posizioni comuni, e le procedure per la designazione di portavoce unici in Parlamento, riconoscendo alla minoranza la garanzia di poter esporre e motivare le proprie ragioni.
D'Alema: ripartire con il rapporto di alleanze
Massimo D'Alema è poi intervenuto giudicando la relazione del Segretario "forte, importante, convincente" e ha cercato di spostare l'attenzione del dibattito dai conflitti interni, alle mosse che l'Ulivo dovrà compiere come forza di opposizione.
Per D'Alema, sulla scia di Fassino, occorre "ripartire con un progetto di riforme per un sistema politico che non funziona".
"L'Ulivo non era solo un'alleanza di partiti ma un'alleanza di forze su cui far leva per un'idea della società che ci ha consentito di governare il paese'', ha detto il Presidente dei Ds e ha concluso chiedendo di mettere fine alla concorrenza interna all'alleanza tra Ds e Margherita, così come invita la sinistra interna ad accettare il principio delle decisioni a maggioranza per le posizioni parlamentari dell'Ulivo.
Fassino: occorre ripartire da un'intesa con la Margherita
Fassino, nella replica, ha quindi incalzato le parole di D'Alema, secondo il Segretario infatti, per il rilancio del centrosinistra "occorre ripartire dall'intesa tra Ds e Margherita perchè hanno l'87% dei consensi dell'alleanza".
E ha poi criticato la posizione di quanti pensano ad un Ulivo "a bassa intensità, dove ognuno tesse la tela che ha, chi ha più filo tesse più tela e, prima del voto, ci si ritrova per mettersi d'accordo".
"Se noi abbiamo questa visione dell'Ulivo – ha concluso - non solo non usciamo dalla crisi, ma renderemo vaga e aleatoria qualsiasi idea di alternativa al centrodestra".
Passa l'odg della maggioranza
Dopo la replica del Segretario la direzione ha votato l'odg: con 178 sì, 59 no è passato quello della maggioranza. La direzione ha quindi respinto l'ordine del giorno presentato dal Correntone, che ha avuto 60 voti favorevoli e 178 contrari.
da radio radicale
Quante settimane resisterà Piero Fassino al vertice ds?
saluti




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