L'albero di rose
C'è un albero di rose
accanto alla mia casa.
Il vento del meriggio lo accarezza,
il vento di sera lo scuote
e l'odore mi arriva da ogni lato.
Geme di notte il vento,
l'odore torna in mente.
Leonardo Sinigalli


L'albero di rose
C'è un albero di rose
accanto alla mia casa.
Il vento del meriggio lo accarezza,
il vento di sera lo scuote
e l'odore mi arriva da ogni lato.
Geme di notte il vento,
l'odore torna in mente.
Leonardo Sinigalli


Ripenso il tuo sorriso
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.
Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d'una giovinetta palma...
Montale


Originally posted by pensiero
Ripenso il tuo sorriso
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.
Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d'una giovinetta palma...
Montale
E' una delle mie preferite....segnata da un foglio di carta nel mio caro vecchio libro della Guanda edizioni del 1959 (era di mio padre)....
Una delle poesie Zen che prediligo è questa:
"Susino della riva,
il fiume si porta via davvero
i tuoi fiori riflessi?"
PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!


La valle nella quiete
"Cosa ne è stato della speranza di felicità,
e cosa della fiducia negli amici,
e cosa della fedeltà nell'amore,
e cosa della pace dell'abbondanza che mai fu tale,
e cosa dei dolori che furono della vita,
e delle lotte che non cessarono,
e del riso che si sciolse in lacrime,
e delle lacrime che si inaridirono nella siccità della vita?
tutti, tutti sono scomparsi nella Quiete della Valle.
Oltre la Collina!
La loro felicità era stata seminata in terra povera,
e le si rinsecchirono le radici.
La loro fiducia era come l'acqua,
e la stella dell'amarezza vi cadde dentro.
La loro fedeltà era incrinata come una brocca,
e come la tazza vuota di un mendicante
la reggevano mani tremanti.
E la loro pace arrivava e se ne andava come l'estate.
E le loro lotte, e loro allegria
passavano dal silenzio al clamore e di nuovo al silenzio:
voci nella notte che si lamentano e tacciono -
Tutti, tutti sono scomparsi, portati
nella Valle della Quiete
Oltre la Collina
Vittoria e sconfitta non esistono più;
inganno e fiducia non esistono più;
il dono dell'amore non esiste più;
ciò che si riceve con contentezza
e ciò che si rifiuta non esistono più,
né cercano più qui,
né desiderano qui,
né feriscono, né guariscono,
né progettano, né costruiscono,
né lavorano, né si uniscono in matrimonio,
né assassinano, né danno la caccia, né bramano,
né invidiano, né desiderano;
né si domandano se mangiare o digiunare,
negare o affermare,
agire o trattenersi dall'agire,
tirarsi indietro od osare;
oppure se agire e non preoccuparsi,
oppure agire e pensare al vantaggio;
oppure se lottare per la verità interiore dell'anima.
Hanno steso questi fardelli di terra
ai piedi della Collina,
Oltre cui si trova la Valle della Quiete!
Dove sono i puri di cuore,
i donatori di felicità,
gli occhi che si velavano di pietà,
gli occhi che brillavano di verità,
le mani il cui tocco era vita,
la labbra che non negavano un bacio
e non pronunciavano una mala parola;
gli amanti, i cantori, i sognatori,
che conoscevano i segreti dei giardini sacri
e li dicevano con parole che non muoiono?
Erano candidi come aquile alate
sorgenti dal mare verso i cieli,
proprio come onde che si trasformano in aquile
e svaniscono nella luce dell'azzurro.
Tutti, tutti sono scomparsi nella Valle della Quiete
Oltre la Collina!
Dove sono l'Abisso che si richiuderà
e le Chiavi della Morte che saranno spezzate?
Dove sono l'Arca dell'Alleanza
e i Vasi d'Oro con le preghiere dei santi
e il mare di vetro misto a fuoco?
Dove sono la ricerca della virtù
e le visioni di fiumi d'acqua pura
e la città che non necessita del sole
e la vita eterna?
Ecco! La speranza di tutto ciò resta con noi
nel villaggio ai piedi della Collina,
che è al di qua della Valle della Quiete!"
Edgard Lee Masters


"FLIDDER JONES "IL VIOLINISTA" (Il suonatore Jones)"
La terra emana una vibrazione
là nel tuo cuore, e quello sei tu.
E se la gente scopre che sai suonare,
ebbene, suonare ti tocca per tutta la vita.
Che cosa vedi, un raccolto di trifoglio maturo?
O un prato da attraversare per arrivare al fiume?
Il vento è nel granturco, ti freghi le mani soddisfatto
per i buoi ora pronti per il mercato;
oppure senti il fruscio delle gonne
come quello delle ragazze quando ballano a Little Grove.
Per Cooney Potter una colonna di polvere
o un vortice di foglie significavano disastrosa siccità;
Per me somigliavano a Sammy Testarossa
che danzava al motivo di Toor-a-Loor.
Come potevo coltivare i miei quaranta acri
per non parlare di acquistarne altri,
con una ridda di corni, fagotti e ottavini
agitata nella mia testa da corvi e pettirossi
e il cigolìo di un mulino a vento - vi pare niente?
In vita mia non ho mai cominciato ad arare
che subito uno mi fermava per strada
e mi portava via a ballare o a un picnic.
Finii con quaranta acri;
finii con un violino scordato -
e una risata spezzata, e mille ricordi,
e nemmeno un rimpianto."
EDGAR LEE MASTERS
...finì con i campi alle ortiche...finì con un flauto spezzato...e un ridere rauco e ricordi tanti.....
PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!


"Bussano"
"Chi è
Nessuno
E' solo il mio cuore che batte
che batte forte forte
per te
Ma fuori
la manina di bronzo sulla porta di legno
non si muove
non si agita
Non muove nemmeno la punta del dito."
Jaques Prevert
PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!


"Immenso e rosso"
"Immenso e rosso
sopra il Grand Palais
il sole d'inverno viene
E se ne va
Come lui il mio cuore sparirà
E tutto il mio sangue se ne andrà
Se ne andrà in cerca di te
Amore mio
Bellezza mia
E ti ritroverà
In qualunque posto tu stia."
Jaques Prevert
PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!


La felicità
"Chi abbraccia una donna e' Adamo. La donna e' Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo. Mi dicono che e' la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia?
Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono cosi' belli.
I tranquilli animali si avvicinano perche' io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l'Atlante progetto la forma di Sumatra.
Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco.
Nello specchio c'e' un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l'Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l'amore che non ha ne' possessore ne' posseduta, ma entrambi si donano.
Sia lodato l'incubo che ci rivela che possiamo creare l'inferno.
Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero.
Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme e' tutti gli uomini.
Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c'e' nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.
Chi legge le mie parole sta inventandole."
Jorge Luis Borges


Originally posted by pensiero
La felicità
"Chi abbraccia una donna e' Adamo. La donna e' Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo. Mi dicono che e' la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia?
Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono cosi' belli.
I tranquilli animali si avvicinano perche' io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l'Atlante progetto la forma di Sumatra.
Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco.
Nello specchio c'e' un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l'Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l'amore che non ha ne' possessore ne' posseduta, ma entrambi si donano.
Sia lodato l'incubo che ci rivela che possiamo creare l'inferno.
Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero.
Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme e' tutti gli uomini.
Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c'e' nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.
Chi legge le mie parole sta inventandole."
Jorge Luis Borges
"....pensavo che il poeta è quell'uomo
che, come il rosso Adamo del Paradiso,
impone a ogni cosa il suo preciso
e vero e non saputo nome...."
J.L.BORGES
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PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!


"La luna"
"C'è tanta solitudine in quell'oro.
La luna delle notti non è la luna
che vide il primo Adamo. I lunghi secoli
della veglia umana l'hanno colmata
di antico pianto.
Guardala. E' il tuo specchio."
J.L.BORGES
PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!