Citazione:
Originally posted by franco damiani
E da chi sono definiti i "diritti umani" come li intende lei? Glielo dico io: sono un prodotto della rivolta anticristiana di Lutero e delle massoniche rivoluzioni americana e francese, nascono cioè dal rifiuto di Dio e dal mettere i pretesi "diritti dell'uomo" al posto dei diritti eterni di Dio, senza il rispetto dei quali i primi non hanno alcun fondamento. Papa Pio VI li condannò parlando di "diritti sacrileghi che portano la religione sull'orlo dell'abisso", di "diritto mostruoso", di "chimerico diritto" e di "questi diritti così contrari alla religione e alla società".
Anche senza la morale cattolica, rimarrebbe il fondamento (certo meno solido, ma non inesistente) dell'accordo fra individui o della convenienza personale. insomma, per dirla in termini kantiani, se non fossero imperativi categorici sarebbero perlomeno imperativi ipotetici.
Comunque, vorrei esattamente sapere in cosa sono contrari al diritto divino o alla religione (posso capire il contrasto con la società pre-illuminista).
D'accordo, i martiri non erano suicidi, ma se avessero adottato la scala di valori da lei proposta (vita, libertà, felicità) avrebbero tranquillamente bruciato l'incenso agli dei, non trova? Oppure crede che si sarebbero messi a rivendicare il "diritto alla vita" e la "libertà religiosa"?
Non l'ho esattamente proposta come una scala di valori, ma come un elenco di diritti. Per chiarificare ulterioremente, non è un elenco di quelle che dovrebbero essere le priorità di ogni essere umano nei confronti di sè stesso, ma nei confronti del suo prossimo. Quindi ognuno è libero di rinunciare a qualsiasi di questi diritti per qualcosa che ritiene pù importante (come ad esempio la religione)
Infine, poiché lei ha affermato che "l'embrione è dotato di vita fin dal concepimento" e che il "diritto alla vita" viene prima di quello "alla libertà" (sul che per vero non sarebbero stati d'accordo Catone Uticense e tutti quegli eroi di ogni tempo che "pati et mori maluerunt quam servire")
Per questo punto mi riallaccio alla mia nota precedente
sono certo che lei si batterà per l'abrogazione del "diritto di omicidio" della donna sull'embrione stesso. Del che vivamente mi rallegro.
Ho una risposta che la rallegrerà, ma temo solo in parte. Il lato negativo è che chi vuole il diritto di abortire asserisce che l'embrione non è ancora una persona, in quanto gli manca una mente, una personalità. Un'anima, se vogliamo.
A questo non ho modo di rispondere...
Il lato positivo è che siccome io non ucciderei neppure un animale, tanto meno lo farei con un embrione.