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Discussione: Duna

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    Predefinito Duna

    ieri ho rivisto il film "Duna", un classico di sci-fi. Non conosco i dettagli della produzione, e sarei grato a chi potesse descrivere criticamente il film. Mi pare che si siano prodotti due film, uno negli anni '80 e un'altro più recentemente.

    Le mie impressioni sono positive. Interessante la mescolanza di culture: araba, persiana e celtica, con dettagli provenienti anche dal giappone (armature), dal rinascimento italiano e dalla cina(costumi) e dal basso medioevo nordeuropeo (impero e gilde).
    L'impronta della cultura araba sembra predominante (il protagonista è detto "mahdi", ossia "messia" in arabo).


  2. #2
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    Povero Herbert,come ti trattano...


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  3. #3
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    Talking Copio e incollo spudoratamente..

    Il ciclo di Dune è costituito da sei libri nei quali Frank Herbert affresca un intero universo. Il punto focale è un pianeta interamente deserto abitato dalla misteriosa popolazione dei Fremen, nativi del luogo. Non ci sono precipitazioni su Dune, solamente vermi giganti e, unico luogo nell' intero universo, la preziosa spezia, capace di estendere la conoscenza, prolungare la vita, e di far viaggiare senza muoversi. L' imperatore, le case del Landsraad, le Bene Gesserit, la CHOAM, Ix e molti altri ancora tessono le loro incessanti trame per assicurarsi la preziosa sostanza, oscuramente legata al ciclo vitale degli enormi vermi che popolano le sabbie di Dune. Arrakis, come in seguito verrà chiamato, appartiene però solamente a Shai-Ulud, il Creatore al centro di tutte le credenze religiose dei Fremen, i quali attendono la venuta del Messia di un altro mondo che cambierà il volto del pianeta facendoli uscire dall' oscurità. Chi controlla Dune, controlla la spezia; chi controlla la spezia, controlla l'universo.

    Sei sono i libri facenti parte del ciclo di Dune, l'uno ideale prosecuzione dell' altro. Frank Herbert non amava concludere i suoi libri in modo definitivo, lasciandosi sempre aperta la possibilità di aggiungere un ulteriore capitolo alla saga


    DUNE.
    Romanzo vincitore del Premio Hugo e del Premio Nebula. La trama, come riassunta dalla principessa Irulan nella scena d'esordio del film di David Linch, è la seguente: Anno 10191. La galassia è retta da un sistema feudale, con a capo l'imperatore Padishà Shaddam IV. Arrakis, detto anche Dune, pianeta delle sabbie, spazzato da tempeste e popolato da creature gigantesche, è il luogo più importante dell'universo, in quanto unica fonte della sostanza più preziosa conosciuta, il melange, la Spezia, che consente di distorcere lo Spazio e di viaggiare tra le stelle. In un turbine di cospirazioni, tra Gilde Spaziali, sorellanze religiose, intrighi e tradimenti, Paul Atreides, il protagonista, diventa il leader messianico dei Fremen, la popolazione di Dune, e li conduce alla guerra santa per la libertà del loro pianeta.


    MESSIA DI DUNE.
    Paul Atreides, il Qwisatz Haderach, l'essere supremo, prodotto dai millenari piani genetici delle Bene Gesserit, è diventato imperatore della Galassia, acquistando il controllo di Dune e sposando la figlia di Shaddam IV, la principessa Irulan. Il suo potere, però, spaventa le Bene Gesserit, che si illudevano di poterlo controllare.
    Viene così organizzato un complotto tra la sorellanza, gli scienziati del
    Bene Tleilax, ed i dissidenti di Arrakis. Ma non è facile sconfiggere chi,
    bevendo l'Acqua della Vita, ha la capacità di vedere il futuro.


    I FIGLI DI DUNE.
    Arrakis, una volta pianeta deserto, subisce un evoluzione ecologica sotto la guida dei figli di Paul Muad'dib Atreides, morto di sua volontà al termine del "Messia di Dune".
    Parallelamente, un mutamento genetico si compie sugli abitanti stessi di Arrakis.


    L'IMPERATORE DIO DI DUNE.
    A duemila anni dalle imprese di Paul Muad'dib, il pianeta Arrakis è governato da Leto Atreides II, figlio di Paul, divenuto immortale grazie ai poteri della Spezia. Arrakis non è più un pianeta deserto, bensì un mondo fertile, trasformato grazie ai piani dell'ecologo imperiale Liet-Kynes. L'immortalità di Leto, però, comporta per lui la graduale trasformazione in qualcosa di non umano, in un ibrido uomo-verme.


    GLI ERETICI DI DUNE.
    Il pianeta Dune è noto adesso, millenni dopo il regno di Leto II, con il nome di Rakis. Il miracolo ecologico che lo aveva riportato a mondo fertile si è ribaltato, ed i vermi delle sabbie dominano di nuovo sul pianeta


    LA RIFONDAZIONE DI DUNE.
    Dune è stato distrutto, e con esso l'impero degli Atreides. Le sorelle delle Bene Gesserit, uniche ad opporsi alle Madri Onorate, le violente e sanguinarie donne a capo di una cultura aliena nata alla morte di Leto II, progettano di ricostituire l'impero, costruendo sul pianeta della Casa Capitolare, il loro mondo d'origine, un deserto popolato dai vermi della sabbia, in grado di produrre il melange.



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  4. #4
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    Predefinito Insisto..

    PERCHE' DUNE E' UN DESERTO?
    Nonostante l'assenza di precipitazioni, su Arrakis l'acqua non è assente,com'è dimostrato del resto dalle ingenti riserve sotterranee dei Fremen.
    Eppure il pianeta è quasi completamente costituito da deserti sabbiosi.Come mai?
    Secondo l'ecologo imperiale Liet-Kynes, l'origine dei deserti di Arrakis è anche parzialmente organica: in qualche modo la sabbia è un sottoprodotto del ciclo vitale dei vermi giganti. Lo Shaj'ulud ed il deserto hanno un legame profondo: l'esistenza dell'uno dipende strettamente da quella dell'altro. E' dunque la presenza stessa dei vermi ad imporre al pianeta l'ecologia da deserto: questa è, probabilmente, anche la ragione per la quale i Fremen si riferiscono al Verme delle Sabbie col nome di Creatore (come recita la preghiera Fremen: "benedetto il creatore e la sua
    acqua...").


    CHE RELAZIONE C'E' TRA LA SPEZIA ED I VERMI?
    Il film di Linch non chiarisce affatto questo punto, e del resto lo stesso romanzo di Herbert lascia una zona di penombra sull'argomento. Il melange indiscutibilmente è un prodotto organico dei vermi. Tuttavia, sembra che sia possibile ottenerlo anche dal verme vivo. In realtà, i vermi producono più di una sostanza: solo i gas del melange in evaporazione sono usati per distorcere lo Spazio. La bava che i vermi neonati secernono quando vengono affogati (Occorre catturare un verme neonato e raccogliere acqua a sufficienza per affogarlo! Basta questo per capire quanto dovesse essere preziosa questa sostanza.)
    viene chiamata "Acqua della Vita". Questa bava ha un potere terribile: velenosa per gli uomini, rende le sorelle Bene Gesserit capaci di risalire indietro nei ricordi delle loro antenate, di leggere la mente, di soggiogare la volontà altrui. Un solo uomo può bere l'Acqua della Vita e sopravvivere: il Qwisatz Haderach. Egli sarà in grado di raggiungere il luogo dove le Bene Gesserit non possono
    penetrare, ovvero i ricordi degli antenati maschi. Inoltre, egli riuscirà a vedere il futuro.
    Infine, nel romanzo è citata anche una forma solida della spezia,
    commestibile per l'uomo (Paul Atreides se ne ciba in una scena del film di Linch).


    COME FANNO I FREMEN A SOPRAVVIVERE SU DUNE?
    Parallelamente ai tuareg del Sahara, che sfruttano le oasi e le valli del massiccio montuoso dell'Atlante, i Fremen raccolgono ingenti depositi d'acqua nelle zone rocciose di Dune, in particolare nella regione del Polo Sud. Ivi essi praticano l'agricoltura, la pastorizia, l'allevamento, e sostengono una popolazione numerosa, completamente al di fuori dal controllo imperiale. Il circolo antartico di Arrakis è un luogo misterioso per i dominatori stranieri: gli Atreides, e prima di loro gli Arkonnen, avevano richiesto inutilmente alla Gilda Spaziale l'uso di un satellite per il controllo del territorio. In realtà la Gilda mantiene un accordo segreto con i Fremen, e si è impegnata a non fornire mai agli imperiali una similepossibilità.


    COME SI DOMANO I VERMI?
    Mediante l'uso di un particolare rampone metallico, detto "Amo da
    Creatore". I vermi hanno un'epidermide segmentata, ed i tessuti sottostanti molto sensibili: conficcando il rampone alla congiunzione tra due segmenti e lacerando la pelle del verme, i tessuti interni vengono a contatto con la sabbia rovente del deserto. Per il verme tale contatto è doloroso, per cui esso, istintivamente, tende ad allontanare la zona ferita dalla sabbia, contorcendosi e ruotando sul proprio asse. Il Fremen, mantenendo la presa sul rampone, viene così portato "a cavallo" del verme, a decine di metri dal suolo. A questo punto, per evitare che il verme si immerga di nuovo,l'uomo dovrà bloccare in posizione aperta gli sfiatatoi del gigantesco animale, orifizi analoghi a quelli dei cetacei terrestri. Agendo sugli sfiatatoi e mantenendo aperte le ferite con i ramponi, un gruppo ben addestrato di Fremen può costringere il verme a portarlo ovunque, vera e propria "nave del deserto".


    PERCHE' LA TECNOLOGIA DELL'UNIVERSO E' COSI' ARRETRATA?
    In stridente contrasto col futuro ipertecnologico di "Guerre Stellari" e di altre opere SF ambientate in così remoto futuro, l'anno 10191 di Herbert è penosamente primitivo. Primitivo sia dal punto sociale (in definitiva un sistema feudale), sia dal punto di vista scientifico (e Linch ha reso bene questo concetto con scenari low-tech per il suo film), privo com'è di computer, di robot, di tecnologie futuribili.
    Herbert imputa tale status-quo ad avvenimenti antecedenti le vicende del romanzo. Sembra che, secoli prima la nascita di Paul Atreides, sia avvenuta una sorta di crociata politico-religiosa contro le macchine. Conseguenza di tutto ciò, nel mondo di Dune è quasi un sacrilegio servirsi di strumenti tecnologici, e si preferisce addestrare computer umani (i Mentat),viaggiare nello spazio per mezzo di una sorta di "magia" che nessuno comprende, combattere con soldati in carne ed ossa, addirittura sfidarsi in duelli all'arma bianca.


    PERCHE' L'IMPERATORE NON CONTROLLA DIRETTAMENTE DUNE?
    In realtà il potere dell'imperatore Shaddam IV è più apparente che reale: egli comanda le terribili truppe Sardaukar, ma non le potrebbe impiegare se la Gilda Spaziale non gli fornisse le astronavi per portarle da un capo all'altro del suo impero.
    Dunque il vero potere è nelle mani dei navigatori della Gilda. Ma anche costoro hanno un punto debole: hanno un continuo bisogno di Spezia, dalla quale sono fortemente dipendenti. E' facile capire che, se l'imperatore controllasse direttamente l'estrazione della Spezia, egli potrebbe ricattare la Gilda Spaziale e liberarsi dal suo giogo.
    In conclusione, i navigatori della Gilda non possono permettere che Shaddam controlli Dune: per questo l'imperatore è costretto a servirsi dei suoi poco fidati feudatari. E, nello stesso tempo, Shaddam deve mettere i suoi vassalli l'uno contro l'altro, in modo che nessuno di loro diventi abbastanza forte da minacciarlo.
    Si tratta di un delicato equilibrio di poteri, magistralmente descritto da Herbert, un sottile castello di carte che l'avvento del Qwisatz Haderach farà crollare rovinosamente.



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  5. #5
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    Predefinito e persisto..

    IMPERATORE SHADDAM IV ( 10134 - 202 )
    L' imperatore Padiscià, 81° della sua dinastia ( Casa di Corrino ) a occupare il Trono del Leone Dorato, regnò dal 10156 ( data in cui il padre, Elrood IX, morì di chaumurky ) finchè nel 10196 fu sostituito dalla Reggenza, nel nome della figlia primogenita, Irulan. Il suo regno è noto soprattutto per la Ribellione di Arrakis, della quale gli storici incolpano i divertimenti, la pompa e il lusso che caratterizzarono le cerimonie ufficiali di Shaddam IV. Gli ufficiali con il rango di Burseg furono raddoppiati nei primi sedici anni del suo regno, ma gli stanziamenti per l' addestramento dei Sardaukar diminuirono gradualmente durante i trenta anni che precedettero la ribellione di Arrakis. Ebbe cinque figlie ( Irulan, Chalice, Wensicia, Josifa e Rugi ) e nessun figlio maschio legittimo. Quattro delle figlie lo accompagnarono, quando si ritirò. La moglie, Anirul, una Bene Gesserit del Rango Segreto, morì nel 10176.


    LETO ATREIDES (10140 - 91 )
    Cugino dei Corrino da parte femminile, spesso si è chiamato il Duca Rosso. La Casa degli Atreides dominò Caladan come feudo planetario per venti generazioni, finchè non fu spinta a trasferirsi su Arrakis. E' noto soprattutto in quanto padre del Duca Paul Muad' Dib, l' Umma Reggente. I resti mortali del Duca Leto occupano la "Tomba del Teschio" su Arrakis. La sua morte si dice portata dal tradimento di un medico Suk: la responsabilità della morte viene attribuita al Barone Siridar Vladimir Harkonnen.


    LADY JESSICA ( on. Atreides: 10154 - 256 )
    Figlia naturale ( informazione Bene Gesserit ) del Barone Siridar Vladimir Harkonnen. Madre del Duca Paul Muad' Dib. Diplomata della scuola Bene Gesserit su Wallach IX.


    LADY ALIA ATREIDES ( 10191 - ? )
    Figlia legittima del Duca Leto Atreides e della sua concubina ufficiale Lady Jessica. Lady Alia nacque su Arrakis circa otto mesi dopo la morte del Duca Leto. L' esposizione prematura ad un narcotico capace di alterare lo "spettro percettivo" è la ragione per cui in ogni documento del Bene Gesserit si parla di lei come della "Maledetta". E' nota nella storia popolare come "Santa Alia" o "Santa Alia del Coltello".


    VLADIMIR HARKONNEN ( 10110 - 93 )
    Chiamato comunemente Barone Harkonnen, il suo titolo ufficiale è quello di Barone Siridar ( governatore planetario ). Vladimir Harkonnen è un diretto discendente in linea maschile del Bashar Abulurd Harkonnen, esiliato per codardia dopo la battaglia di Corrin. Il ritorno al potere degli Harkonnen è generalmente attribuito a un' astuta manipolazione del mercato delle pellicce di balena; più tardi lo consolidarono con la ricchezza ricavata dal melange di Arrakis. Il Barone Siridar morì su Arrakis durante la Ribellione. Il titolo passò, per un brevissimo periodo, al na-barone Feyd-Rautha Harkonnen.


    CONTE HASIMIR FENRING ( 10133 - 225 )
    Cugino della Casa di Corrino per parte femminile, fu compagno d' infanzia di Shaddam IV ( la Pseudostoria dei Corrino, dai più discreditata, riporta il curioso detto secondo cui Fenring fu responsabile del chaumurky che uccise Elrood IX). Tutti gli storici concordano nell' affermare che Fenring fu l' unico amico intimo che Shaddam IV abbia avuto. Le mansioni imperiali affidate al Conte Fenring compresero quella di Agente imperiale su Arrakis durante il regime degli Harkonnen, e più tardi quello di Siridar in Absentia di Caladan. Accompagnò Shaddam IV nell' esilio su Salusa Secundus.


    CONTE GLOSSU RABBAN ( 10132 - 93 )
    Glossu Rabban, Conte di Lankiveil, era il nipote primogenito di Vladimir Harkonnen. Glossu Rabban e Feyd-Rautha Rabban ( che prese il nome Harkonnen quando fu prescelto per la successione del Barone Siridar ) erano figli legittimi del fratellastro più giovane del Barone Siridar, Abulurd. Abulurd aveva rinunciato al nome Harkonnen e a tutti i diritti che gli derivavano dal titolo quando gli era stato affidato il governatorato del sottodistretto di Rabban-Lankiveil. Rabban era un nome che gli spettava per discendenza femminile.



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  6. #6
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    Predefinito Re: Duna

    Originally posted by Felix
    ieri ho rivisto il film "Duna", un classico di sci-fi...
    si chiama Dune, e il genere non sarebbe la science-fiction, ma,più propiamente, fantasy.

    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  7. #7
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    Predefinito

    Prassi consolidata dei traduttori italiani è quella di fare,sempre e comunque,come cazzo gli pare.
    Da qui,in letteratura come nel cinema,si assiste ad un fiorire di titoli imposti arbitrariamente,non si sa con quale logica,alla faccia dell'autore di turno.
    "Dune" non fa eccezzione dato che,la traduzione letterale del titolo sarebbe proprio "Duna" (sempre che non avesse ragione il mio prof. di inglese a rimandarmi a settembre,secoli fa).
    Altro esempio,con Asimov e il suo "Fundation" distorto,non se ne vede il motivo,in: "Cronache della galassia".
    Sbagliando,però,i nostri eroi ci hanno fatto il favore,almeno,di evitare scomodi paragoni tra un capolavoro della letteratura e un crimine automobilistico contro l'umanità.
    ...Chiamiamolo Dune...
    Sul fatto poi che,uno dei testi fondamentali della Sci-Fi,sia "più propriamente fantasy".. avrei qualcosina da ridire...



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  8. #8
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    Predefinito Incredibile storia di un cumulo di artisti...

    " DUNE è il film mai realizzato da Jodorowsky -e forse proprio per questo quello che è diventato una sorta di leggenda- (...)
    Il film avrebbe dovuto uscire nel 1978 in coproduzione franco-americana, avrebbe dovuto essere realizzato in 70 mm e durare 3 ore.
    Nel cast, oltre al collaudato figlio Brontis, dovevano essere presenti grossi calibri del tipo di Orson Welles, Gloria Swanson e Salvador Dalì (al quale era stata proposta la parte dell'Imperatore).
    Per due interi anni Jodorowsky riunisce un team inedito a disegnare scene, costumi e ambienti a partire dal suo script di adattamento.
    Nel marzo 1975 incontra Moebius e gli propone di disegnare tutti i costumi e lo storyboard di Dune.
    Nell'ottobre 1975 chiama a Parigi l'illustratore Chris Foss e gli affida il compito di visualizzare scenari galattici e le astronavi più incredibili.
    Nel frattempo lo stesso Dalì mostra delle tavole di H.R.Giger a Jodorowsky, che invita subito l'artista svizzero a Parigi, nel dicembre 1975, per affidargli la creazione del castello del Barone Harkonnen (una scultura gigante del barone stesso; le astronavi sarebbero venute a posarsi sulla sua lingua di granito...).
    La scelta per gli effetti speciali ricade su Dan O'Bannon, di cui Jodorowsky aveva ammirato Dark Star, mentre quella musicale sui Pink Floyd, intenti all'epoca a registrare The Dark Side of the Moon.
    Nel febbraio 1976 Jodorowsky va negli Stati Uniti in cerca dei necessari finanziamenti per iniziare la lavorazione, ma le grandi majors si tirano indietro, temono l'alto costo dell'impresa e la possibilità di fare business con un regista difficile come Jodorowsky, il quale torna così a Parigi e disdice definitivamente ogni attività del suo team (Dino de Laurentis, successivamente, comprerà i diritti del film da Frank Herbert per la realizzazione del Dune di David Lynch).
    Più tardi Jean-Michel Jarre avrebbe voluto produrre un film animato del Dune di Jodorowsky, ed era pronto a versare subito 10 milioni di dollari, utilizzando lo stesso team di disegnatori composto da Jodorowsky. A quel punto, però, non fu più possibile acquistare i diritti. "

    copincollato da qui

    L'unica cosa che ho visto di "Dune" , comunque, sono i disegni mai utilizzati di Giger, che mi piace moltissimo come pittore, e qualcosa di Moebius e Jorodowsky, che sto disperatamente cercando online:



  9. #9
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    Predefinito ancora Giger...


  10. #10
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    Predefinito Moebius...

    Moebius: Capo della comunità Cinense


    Moebius: Il duca Leto




    Moebius: Sardaukar in uniforme speciale

    Moebius: estratto dello Storyboard

 

 
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