Bossi: un referendum sull’allargamento Ue però, per ora è impossibile
Un referendum per decidere sull’allargamento della Ue non si può fare. Il segretario della Lega Nord, Umberto Bossi ha smorzato così, a margine di un convegno a Vicenza, la proposta del coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord e vice presidente del Senato, Roberto Calderoli. «Quando arriva il fine settimana - ha detto Bossi, precisando di non essere a conoscenza dell’idea avanzata da Calderoli - ognuno fa il proprio comizio a casa sua. Per legge - ha sottolineato - un referendum non si può fare perché la nostra Costituzione lo vieta». Bossi ha inoltre ricordato che il capogruppo della Lega alla Camera, Alessandro Cè «aveva presentato, tempo fa, una legge per cambiare la Costituzione laddove viene messa in discussione la sovranità popolare. Però adesso - ha precisato - è tutto fermo».
Bossi comunque non ha escluso di voler prendere «nuovamente in mano il progetto».
Il segretario federale, ieri a Milano per il Consiglio federale del Carroccio, è intervenuto anche in merito al progetto di Costituzione europea delineato da Valery Giscard d’Esteing. «Non ho ancora letto il documento - ha detto - quindi non faccio commenti». E alla segnalazione che il documento contiene la “clausola di uscita” per i Paesi che non vogliono più far parte dell’Unione, il ministro delle Riforme si è limitato a commentare: «Vorrei ben vedere che non ci fosse, ci mancherebbe altro». ieri intanto Umberto Bossi, durante la riunione dell’assise leghista, a quanto si è appreso, è tornato a ribadire l’idea, già espressa nei giorni scorsi, dei possibili pericoli di un allargamento dell’Ue. E proprio per ribadire le posizioni del movimento sia sul tema dell’Europa sia su quello dell’immigrazione clandestina, la Lega sta pensando di organizzare per i primi di dicembre una grande manifestazione di piazza.