Non mi hai risposto. E sul rapporto tra De Gasperi e Gedda e l'azione dei comitati civici bel '48, fatti un bel ripassso. Hai scritto nient'altro che baggianate. E non accusarmi di rivolgerti insulti perchè questa è soltanto una constatazione. Non amo offendere il mio interlocutore ma è così: sei pieno di luoghi comuni.Originally posted by damps
Incauto... è già qualcosa.
Hai fatto un grande sforzo, te ne ringrazio.
Tu dici:
E di quel passo me ne ero francamente scordato. Mi sono invece concentrato sui contenuti che vanno al di là di introduzioni e di passi citati isolandoli dal resto del discorso. Essi lasciano il tempo che trovano, no?
No che non lasciano il tempo che trovano le introduzioni
e soprattutto i presupposti di 40/45.000 morti.
Non può essere lasciato in seconda linea
il presupposto dal quale parte l'immenso
odio e la rabbia conseguenti della Fallaci.
La scrittrice arriva a temere nella sua paranoia
che addirittura l'amministrazione Bush
avebbe potuto nascondere la cifra ancora più terribile
di quella da lei adottata in modo delirante...
Questa è malattia, caro Franci.
Il resto vien da sè, dalla paranoia.
L'odio verso il "nemico" musulmano,
visto come un pericolo per la propria civiltà.
Tutto questo odio e la battaglia da combattere
è una bandiera che non è stata raccolta
nemmeno dalla destrissima amm.ne Bush.
Bush ha diviso saggiamente il campo
tra musulmani e terroristi.
La Fallaci questo non ha fatto.
Ha accomunato insieme le due cose,
diventando così la portabandiera non di Bush,
ma dei crociati di tutto il mondo.
I Crociati per intendersi come i nostri
civili leghisti padani.
E queste dei leghisti sono posizioni civili e di civiltà
o posizioni intolleranti che non fanno altro
che generare altro odio contrapposto?
Capito, Franci?
La Fallaci è l'eroina di una destra
becera e impresentabile.
Di fronte al pericolo la Fallaci
si comporta come si comportarono
a suo tempo i Comitati civici di Gedda.
De Gasperi, invece, volle comportarsi
contro il pericolo (quello sì reale
del comunismo sovietico) in modo democratico.
E De Gasperi è ricordato anche da Silvio tuo
come un grande democratico, uno dei fondatori
della nostra Repubblica.
Il prof. Luigi Gedda è ricordato solo
come un democristiano reazionario,
come uno dei suoi pochi ammiratori di oggi
il becero e intollerante don Baget Bozzo.
E avere ammiratori così non è un piacere.
Ciao, Franci.
Aspetto ancora una risposta.
Ciao.
Franci




Rispondi Citando

