Salvini: pessimo segnale ma non molliamo
“Niente Crocefisso, in aula basta e avanza Sant’Ambrogio”. Questa in sostanza l’incredibile decisione assunta ieri dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Milano, che all’unanimità (due membri di Forza Italia, uno di An, uno dei Ds e uno della Margherita) ha respinto la proposta del capogruppo della Lega Nord Matteo Salvini di esporre un crocefisso a Palazzo Marino. «Si tratta di un bruttissimo segnale - ha commentato il capogruppo del Carroccio - soprattutto in un momento in cui la nostra civiltà, la nostra storia e la nostra cultura vengono messi in discussione quasi ogni giorno. È poi incredibile che una decisione di questo tipo venga presa da un’assemblea governata dalla Casa delle Libertà: mentre potevo aspettarmi le critiche, anche se volgari e strumentali, da parte della sinistra, mi sarei aspettato un comportamento più lineare e coerente da parte degli “alleati”. A questo punto, visto che non si concorda su questioni di fondo come quella della difesa dei simboli e dei valori cristiani, per la Lega occorre ridiscutere i termini dell’alleanza, a partire dalla composizione dell’Ufficio di Presidenza». Alla conferenza stampa organizzata dai lumbard ha preso parte anche il capogruppo in Regione Lombardia Davide Boni.
«La “mozione pro-crocefisso” verrà immediatamente depositata anche in Consiglio Regionale - ha annunciato Boni - e penso che in questo caso difficilmente potranno non ascoltarci visto che con i nostri dieci consiglieri e due assessori siamo determinanti. Abbiamo inoltre in cantiere un emendamento al Bilancio per istituire un fondo, seppur minimo, per dotare le scuole che ne facessero richiesta di un crocefisso. Quanto accaduto nel Comune di Milano comunque non potrà non avere ripercussioni a livello regionale: o si è alleati sempre, o se ne riparla...»
Le prossime mosse del Carroccio?
«Insisteremo e presenteremo una mozione in aula perché ogni consigliere si prenda la responsabilità di dire come la pensa - ha afferma Salvini - e fin da ora diamo appuntamento ai milanesi per giovedì 7 novembre alle ore 17. Saremo davanti a Palazzo Marino per raccogliere firme a sostegno della nostra proposta e anche per regalare 500 copie del libro della Fallaci “La rabbia e l’orgoglio”, che si chiude con questa frase: “Vi sono momenti nella Vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo”. Bene, questo è uno di quei momenti!».