Hai ragione, il paragone non regge in assoluto, ma regge come obiezione al fatto che la morale non deve impedire a priori la diffusione di un farmaco che semplifica una cosa.Originally posted by Oli
La situazione è un "tantino" diversa da quella di un malato di aids, ke è malato.
Una donna incinta nn è malata.
La RU486 nn credo proprio ke sia un miglioramento medico, perkè ingoiare un prodotto ke causa la morte di una parte di sè nn credo proprio ke sia una passeggiata.
CIO' NN FA ALTRO KE CONFERMARE LA MIA CONTRARIETA' AD OGNI FORMA DI ASSASSINIO, CON OGNI MEZZO VENGA FATTA!!!!
Mi ripugna l'assassinio e se mi capitasse non abortirei, ma questo lo so e lo posso dire solo per me.
Nulla vieta che ci possano essere casi in cui l'aborto si ponga come condizione necessaria, vedi malattie o deformazioni, e non vedo perchè, in tali casi, la cosa non possa essere risolta in modo chimico anzichè chirurgico.
Alla fine è sempre un medico che prescrive la pillola, mica è un farmaco da banco...
E comunque, la cosiddetta pillola del giorno dopo mi risulta sia legale attualmente...
E anche chimica, la cosa non è mai una scelta semplice...




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