Questa notte ho postato sul Principale il thread che sgeue, ma coloro che frequentano, e che era online, in quel forum, hanno pensato fosse meglio speculare sulla tragedia e azzuffarsi come sempre. Mi auguro il Fondo dimostri la sua storica sensibilità.
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Fra poco, a San Giuliano vi saranno i funerali delle vittime del crollo.... io non so che debbo scrivere.... non so che debbo dire, ma una candela l'accendo..... una candela virtuale. Ognuno di noi posti un pensiero, chi vuole una preghiera..... io dico la mia!
L'indirizzo per la gif è.....
http://www.musicaecomputer.com/anima...andels0002.gif
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Io, o Altissimo, ne sono testimone:
ho visto anch'io, con questi occhi,
come hai nascosto al tuo popolo
il tuo volto: "Perché, o Dio?".
La miseria lo ha colpito
per non lasciarlo più.
La Falce della Morte
si è abbattuto su uomini timorosi,
su madri, su vecchi infermi,
su povere vite appena nate.
Su gli stipiti delle case ormai diroccate
non c'è sangue di agnello.
No, mio Dio, forse la tua ira ha preteso
di più, questa volta.
Ora, Signore, si sparge dai corpi martoriati,
sotto le macerie, sangue innocente.
Io lo grido :
il tuo regno mortale profonda,
la terra urla contro il cielo.
E tu ?
Taci.
Le tue mani non sono sporche
di sangue come le nostre che,
umili, si alzano al cielo chiedendo:
"Dio mio, perché ci hai abbandonato?"
E tu?
Taci.
Le madri stringono al petto
i figlioletti piangenti e tremanti,
e piangono, piangono
più per la disperazione
di non poter dare al frutto
del proprio grembo
una parola di conforto
che per la paura di morire,
e disperate invocano il tuo aiuto,
aspettano il tuo santo ausilio,
e piangendo gridano al cielo:
"Signore, perché ci hai abbandonato?"
E tu?
Taci.
I figlioletti tremano,
e Tu sai, o Dio,
che la sventura che li ha colpiti
rimarrà una macchia indelebile
nei loro animi,
e sai che la loro gioventù
è definitivamente usurpata
dalla miseria.
La loro gioia verginale,
candida come un dì ,non l'avranno più.
Ora si dibattono,
si contorcono per il terrore,
e si chiedono
quale colpa abbia la loro piccola vita,
e ti chiedono:
"Gesù Bambino, perché ci hai abbandonato?".
E Tu?
Taci.
Non li hanno stroncati le carestie,
le innumerevoli guerre
di questo dannato secolo,
la senilità che inesorabilmente
li ha colpiti,
eppure questi capi canuti,
i cui volti si nascondono dietro
i palmi delle mani,
e le cui lacrime luccicano
tra le rughe del mento,
questi si desiderano
la morte,
e si chiedono perché il loro Dio,
il Dio dei cieli,
il Signore di tutte le genti,
abbia permesso ciò:
ora con quale forza dovranno ricostruire
quello che è stato edificato
in tutta una vita di stenti, cure, affanni,
privazioni e carenze d'ogni genere?
Te lo gridano, lo gridano alto al cielo:
"Spirito Santo, perché ci hai abbandonato?".
E Tu?
Taci.
La sera, però,
quando si spengono
le ultime luci del giorno,
quando si è troppo stanchi per bestemmiare,
quando pure le ginocchia,
rese rigide dal fango, si piegano
nello scuro pudore della notte,
allora, proprio allora le mani si congiungono,
si alza il viso al cielo, reso misero
dalla fede come altero dalla rabbia,
e si chiede “Perdono, Padre, Perdono!”.
E tu?
Piangi.
Tu, che potresti strapparli tutti,
ora: nella notte, stanchi e affamati,
senza più la voglia di vivere,
rose e tulipani, margherite e ginestre
Tu li accogli sotto un manto di stelle,
li accogli nella quiete dell’anima,
dove nessun maligno pensiero
può più tuonare, e piangi, piangi con loro:
il Signore singhiozza con i servi,
il Padre con i propri figli.
E piangi, Dio Altissimo,
piangi nel silenzio della notte,
perché nessuno di noi e così grande
da cogliere oltre il mistero
il senso che cela la tragedia.
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