“Moretti vai a lavorare”. I deputati della Lega Nord, l’hanno scritto su dei cartelli sventolati a Montecitorio dopo l’approvazione della Legge Cirami, proprio in direzione del registra romano che ha assistito alla seduta parlamentare dal palco riservato al pubblico. La notizia dell’ospite vip si è fatta largo rapidamente fra i banchi dell’emiciclo. “C'è Moretti, c'è Moretti”. Le teste, di numerosi parlamentari, si girano verso la tribuna. L’annuncio ufficiale della presenza dell’inventore dei girotondi è di Roberto Giachetti: «Saluto un simbolo della battaglia contro questa legge, Nanni Moretti, con il quale avremo occasione di vederci questa sera per una manifestazione che ancora una volta sarà contro questa legge». Fassino e Violante guardano verso la tribuna e non si uniscono al tiepido applauso che segue le parole di Giachetti. Dai banchi della maggioranza si fa sentire qualche protesta. Un altro esponente della Margherita, Dario Franceschini, sale in tribuna a salutarlo. In aula si snocciolano gli interventi, l’opposizione gioca le ultime cartucce, i toni sono accessi ma niente a che vedere con il fuoco di sbarramento della lettura precedente, nessuna protesta clamorosa. D’altra parte l’esito è scontato. Finiti i lavori dell’aula, un grappolo di cronisti continua a pattugliare l’uscita del pubblico a piazza del Parlamento sperando di potergli rivolgere qualche domanda. Una attesa vana. Moretti non ha rilasciato dichiarazioni uscendo da un’altra porta, in gran segreto.