Questa canzone rappresenta molto bene anche se a qualche anno di distanza il popolo della sinistra girotondista e no global
La ballata del compagno
Sciarpa rossa, sciarpa rossa, eskimo verde, sempre in fila, sempre in fila nel suo gregge
Tascapane, tascapane e pugno chiuso, bandiera rossa doppio uso
Era quella la sua professione, proletario da manifestazione, era quella la sua vera unica passione, dare a tutti del suo impegno una dimostrazione
Ma un giorno, uscito di casa, si ritrovò da solo a urlare per la strada, era agosto e non si accorse lo sbandato, che anche il popolo al mare già se n’era andato
Così ci rimase un po’ male nel sapere che evidentemente l’avevan preso per il sedere, visto che oramai tutti i suoi compagni, già eran partiti… partiti per i bagni
Ma senza pensare a come si fa, a come si può, da solo sotto il sole incominciò lo show:
A morte i padroni, morte alla polizia, dagli ai Fascisti, viva la democrazia
A morte i padroni, morte alla polizia, dagli ai Fascisti, viva la democrazia
Ma dopo qualche ora fu preso dallo sconforto, vedendosi sempre solo e per il caldo mezzo morto,
l’eskimo sarà la divisa del proletario, ma ad agosto è meglio no, non fare il rivoluzionario,
Così pensavi mentre tornavi a casa un po’ stravolto, ma a rimediare no, non ti ci voleva molto,
Così corresti ad aprire il frigo in cucina… ma com’è bello d’agosto avere sempre fresca l’eroina
E mentre dolcemente ricominciavi a viaggiare, pensavi a quel figlio di una vacca che se ne stava al mare, a quel vecchio porco di un operaio reazionario… quello che sempre era contento, contento del salario
Quello che tutta la vita si spaccò le mani a lavorare, mentre tu in piazza continuavi a gridare
A morte i padroni, morte alla polizia, dagli ai Fascisti, viva la democrazia
A morte i padroni, morte alla polizia, dagli ai Fascisti, viva la democrazia
ZPM




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