FINALMENTE SE NE VA
Dal Corriere della sera
SPORT
Era stato duramente contestato dall'Italia ai Mondiali
Calcio, Moreno lascia l'arbitraggio
Il fischietto ecuadoriano si ritira dall'attività di direttore di gara dopo che la Fifa gli ha tolto la qualifica di internazionale
QUITO (ECUADOR) - L'hanno sbattuto fuori dal campo. Anche se la decisione di abbandonare fischietto e giacchetta nera l'ha presa lui.
A meno di 5 mesi di distanza dal clamoroso arbitraggio nella partita Italia-Corea del Sud valida per gli ottavi di finale del campionato del mondo 2002 l'arbitro ecuadoriano Byron Moreno abbandona per sempre il calcio.
LA SCELTA DELLA FIFA - Moreno ha annunciato oggi la sua intenzione di ritirarsi dall'attività di direttore di gara dopo aver conosciuto la decisione della Fifa di cancellarlo dalla lista degli arbitri internazionali.
«Proprio questo fatto che mi caccino dalla Fifa è quello che più mi ha indignato - ha spiegato Moreno - e che mi obbliga a prendere la decisione di ritirarmi. Non conosco neppure le motivazioni con cui sono stato cancellato dalla graduatoria».
«Effettivamente - ha aggiunto Moreno - martedì scorso il presidente della Federazione ecuadoriana di calcio (Fef) Luis Chiriboga mi ha telefonato per anticiparmi che, pur non esistendo ancora un documento ufficiale, lui era stato a Zurigo ed aveva saputo la decisione. Mi ha sorpreso anche il fatto che la Fef non abbia mosso un dito per me».
DECISIONE SOFFERTA - «È molto difficile per me decidere in questo modo perchè dentro di me ho sensazioni contrastanti», ha detto l'arbitro che giorni fa ha anche fallito l'obiettivo di diventare consigliere comunale a Quito. Moreno ha infine detto che dopo che la Fifa darà comunicazione ufficiale della decisione, presenterà un ricorso alla Corte costituzionale per la sanzione inflittagli dalla Fef dopo le polemiche seguite al suo arbitraggio in Quito-Barcelona: l'arbitro ecuadoriano, candidato come consigliere comunale nel collegio della capitale, aveva concesso un recupero di 12 minuti, ben oltre il previsto, fino alla vittoria della squadra di casa. «Ormai non ho più nulla di cui preoccuparmi - ha concluso Moreno - e se necessario andrò anche alla Fifa per tutelare i miei diritti».
7 novembre 2002
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