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Discussione: Legittimo sospetto...

  1. #1
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    Predefinito Legittimo sospetto...

    ....….di conflitto d’interesse.

    Scrive Lino Jannuzzi, senatore di Forza Italia, su Panorama.

    Il 16 ottobre, due settimane prima che la Corte di cassazione, a sezioni riunite, restituisse l’onore a Corrado Carnevale, la Giunta delle immunità del Senato ha respinto le querele per diffamazione promosse contro il sottoscritto dai tre giudici della Corte di appello di Palermo che avevano condannato l’ex presidente della Prima sezione penale a sei anni per concorso in associazione mafiosa:”L’articolo del senatore Jannuzzi sulla sentenza della Corte di appello di Palermo riguardante il dott. Corrado Carnevale concerne opinioni espresse da un membro del Parlamento nell’esercizio delle sue funzioni e ricade pertanto nell’ipotesi di cui all’articolo 68, primo comma, della Costituzione”.
    Che cosa avevamo scritto in quell’articolo (Panorama 12 luglio 2001)?
    Che Carnevale era caduto in una trappola: assolto con formula piena dalle accuse di 34 “pentiti”, dopo un’archiviazione, cinque anni di indagini e due di processo, più che mai sicuro di sé e della sua innocenza e della sua sapienza giuridica, e ansioso di non perdere il concorso per primo presidente della Cassazione, i cui termini stavano per scadere, Carnevale non aveva voluto aspettare di essere processato in appello dai giudici che gli sarebbero toccati secondo le regole, ed era finito dinanzi a una cosiddetta “sezione promiscua”, un tribunale speciale costituito appositamente per lui.

    Il giudice relatore, Biagio Insacco, era un ex Pm, che aveva fatto parte fino all’anno prima proprio della direzione antimafia di Palermo, quella stessa che aveva inquisito Carnevale per cinque anni e che aveva gestito i 34 “pentiti” che lo accusavano e che l’avevano fatto rinviare a giudizio: - come dire che l’imputato veniva giudicato dal suo stesso accusatore, il quale per sopramercato militava nella corrente sinistramente di sinistra dei “Verdi”.
    Della stessa corrente faceva parte l’altro giudice a latere, la signorina Caterina Grimaldi; e il presidente del collegio, Vincenzo Oliveti, era da tempo sotto schiaffo della stessa procura di Palermo per essere stato indagato, e sempre per accuse di “pentiti”, e per essere stato da poco archiviato, di quelle archiviazioni che, come quella dello stesso Carnevale, possono sempre essere riaperte.
    Poteva bastare? Non ancora: il pm, Leonardo Agueci, era stato designato per far parte della Corte di appello che doveva giudicare Bruno Contrada, ma alla prima udienza si era dovuto dimettere perché si era scoperto che era parente di uno dei “pentiti” che accusavano l’imputato (il famoso Angelo Siino, che accusava anche Carnevale).
    Invece di ricusare il giudice e di denunciare le parentele, Carnevale aveva ingiunto alla Corte:”Fate presto”. E aveva rimbrottato il pm, quando questi aveva confessato di non essere pronto per la requisitoria perché non aveva avuto ancora modo di studiare il processo (100 mila pagine) e aveva chiesto un rinvio: io, gli aveva urlato Carnevale, ho studiato processi più complessi in una settimana e non ho mai chiesto rinvii…

    E lo avevano accontentato. In sole cinque udienze (una per il relatore, una per l’accusa, due per la difesa, una per la requisitoria finale) il tribunale ha rovesciato il verdetto di assoluzione pronunciato in primo grado dopo un processo durato due anni, per 76 udienze e con 65 testimoni, e otto ore in camera di consiglio, e con una sentenza di ferro motivata con 800 pagine. Non c’era una sola prova, ma i giudici d’appello restituivano “piena credibilità” ai “pentiti”, perché “non appare ipotizzabile che le loro affermazioni possono essere state il frutto di mere dicerie e congetture, forse il risultato di una suggestione collettiva; questo equivarrebbe a dire che la mafia si sia improvvisamente trasformata in una banda di sprovveduti…” Come è da ritenersi “pienamente attendibile” l’unico accusatore di Carnevale che non è un mafioso pentito, un giudice della Cassazione che ha sostenuto che l’ex presidente della Prima sessione penale possedeva tali doti di autorità e di carisma che riusciva sempre a plagiare i colleghi in camera di consiglio (infatti, le sentenze che avrebbero favorito la mafia sono state sempre pronunciate non dal solo Carnevale ma da un collegio di cinque giudici: ma gli altri quattro non sono stati processati per mafia perché “plagiati” da Carnevale).
    E perché questo unico giudice che lo accusava doveva essere ritenuto attendibile? Perché altrimenti “per imbastire una enorme e inaudita calunnia nei confronti di Carnevale dovrebbe essere improvvisamente impazzito”.

    Carnevale è stato condannato senza prove, in base a queste “motivazioni logiche”: i mafiosi che lo accusano non possono essere sprovveduti, quello che non è mafioso non può essere impazzito.

    (Ma gli altri “ex tre giudici plagiati” e non pentiti e neppure mafiosi…cosa cavolo sono?).

    E non si voleva colpire soltanto Carnevale, perché non si può condannare Carnevale senza rivedere la sentenza di assoluzione di Giulio Andreotti:”Fra Carnevale e il sen. Andreotti - recita la sentenza dei giudici dell’appello - e i componenti dell’entourage di questi (i cugini Salvo, Salvo Lima, Claudio Vitalone) esistevano solidi rapporti e collegamenti. Carnevale, in forza di tali rapporti, era disponibile ad aggiustare i processi che di volta in volta gli venivano assegnati”.

    Carnevale favoriva la mafia per conto di Andreotti: che i giudici che stanno giudicando Andreotti in appello si regolino di conseguenza.
    La Cassazione è arrivata prima, la settimana scorsa.
    Noi l’avevamo scritto più di un anno fa.
    Lino Jannuzzi

    saluti

  2. #2
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    Non so per conto di chi ma Carnevale tirò fuori di galera, per cavilli incredibili decine di mafiosi e di criminali.

    Tra questi c'è un picciotto di Brusca che, uscito dal carcere si rese responsabile di 14 omicidi tra cui quelli di 3 minorenni (rapì per conto di Brusca il figlio, di 8 anni, di un pentito).

    E questo è uno... Carnevale, che venga condannato o meno, è la vergogna della giustizia italiana, e lo resterà per sempre.

  3. #3
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    Predefinito Se un ricercatore...

    ...sbaglia nello studiare una formula il suo datore di lavoro può perdere molti quattrini; se un giornalista scrivendo macchia il foglio, nessun problema: lo cambia. Se un tribunale accetta per buone prove false rovina la vita ad una persona. E alla sua famiglia. E ai suoi amici.
    La Prima Corte di Cassazione ha questo compito: vigilare sugli errori fatti da tribunali. E nei tribunali.
    Invece di prendersela con Carnevale, pagato per fare quel lavoro, è molto, ma molto più "intelligente" incavolarsi con i magistrati che l'errore hanno fatto.

    Questo è solo buon senso.

  4. #4
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    Il picciotto di Brusca fu scarcerato perché su un verbale di più di 400 cartelle su tre pagine mancava la firma del magistrato (o del cancelliere, non ricordo) e su una il timbro del tribunale era riconoscibile solo per metà...

    C'è gente che non avendo i soldi dei mafiosi sta in carcere anni per delle sciocchezze, ma i carnevali, di quei procedimenti, non si occupano mai...
    strano...

  5. #5
    Ex ore tuo te judico
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    Forse è per un caso che Carnevale era chiamato "l'ammazza sentenze" ....
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  6. #6
    SENATORE di POL
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    Sciocche, a dir poco, sono queste considerazioni .....da letteratura spazzatura (edizioni Kaos, Micromega e gruppo Scalfari-Debenedetti). Il magistrato applica le leggi, tutte, comprese quelle procedurali. Chi ha omesso una procedura è l'autentico responsabile dell'assoluzione di un presunto "mafioso", non chi lo assolve doverosamente sulla base della legge. Così funzionano uno Stato di Diritto e una democrazia moderna. Certo sotto Hitler e nelle dittature rosse le cose andavano diversamente. In quei casi infatti....i criminali erano al potere.

    Shalom!

  7. #7
    Alessandra
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    Lasciando da parte l'articolo, preferisco riferirmi alla sua sola parte iniziale quando il Senatore Jannuzzi si compiace del fatto che la Giunta per il regolamento e delle immunità del Senato non ha concesso l'autorizzazione a procedere ex art. 68 comma primo della Costituzione. Di sicuro è meglio prevenire che curare, per cui è meglio non essere processati piuttosto che sì, ma non ci vedo per nulla l'applicazione dell'art. 68 perchè l'insindacabilità deve riferirsi non alle semplici opinioni espresse dal parlamentare (sarebbe troppo comodo del resto), bensì al fatto che tali opinioni siano strettamente collegate da un nesso funzionale con l'esercizio del mandato, e nel caso di specie non mi sembra proprio possano dirsi tali, bensì espresse nell'ambito della sua legittima professione di giornalista. Estremamente scorretto poi (grazie al fatto di avere ottenuto per le stesse dichiarazioni immunità), è quello di riportarle di sana pianta, come a dire: *Adesso giudicate voi*. Mi sembra faccia una bella confusione (e con lui la Giunta stessa), tra esercizio della professione ed esercizio del mandato parlamentare, e di questo mi dispiaccio perchè di regola scrive cose, in tema di giustizia, che condivido pienamente. Se oltre che parlamentare vuole essere giornalista, dovrebbe assumersi la responsabilità del giornalista, non pararrsi nè farsi parare dietro immunità assolutamente ingiustificate.

  8. #8
    Sospeso
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    Cara Alessandra..ma molti di questi si servono del parlamento come di un porto franco per ogni genere di sconcezza...una carica di cui farsi scudo...c'e' poi il caso di
    dell'utri che ammise candidamente che la sua candidatura al parlamento europeo era finalizzata all'ottenimento di una piu' vasta copertura "immunitaria"...ammirevole passione civile!
    in qualita' di giornalista Jannuzzi scrisse di un incontro "complottistico" tra magistrati di diverse nazionalita' per "incastrare" berlusconi...tra la del ponte, un magistrato spagnolo e uno italiano..
    l'incontro non c'e' mai stato...e giustamente i magistrati lo hanno querelato...ma il bravo giornalista si e' avvalso della copertura della insindacabilita' delle sue affermazioni come parlamentare, per non dover rendere conto di quello che ha affermato in qualita' di giornalista sull'house organ di casa berlusconi...

    come vedi..anche qui...

  9. #9
    Alessandra
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    Originally posted by jeremy
    Cara Alessandra..ma molti di questi si servono del parlamento come di un porto franco per ogni genere di sconcezza...una carica di cui farsi scudo...(...omissis)

    Ebbene, la colpa di chi è? Di chi li fa candidare o di chi li vota? Una volta eletti credo ci si possa fare ben poco, mai gridare alla illegittimità come da più parti si sente, direi che la regolata se la debba dare la gente quando vede in lista certe persone, non lamentarsi dopo.

  10. #10
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    Originally posted by Dario
    Forse è per un caso che Carnevale era chiamato "l'ammazza sentenze" ....
    -------------------------------------------------

    Forse è un caso che Carnevale era chiamato "l'ammazza sentenze......del cazzo".

 

 
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