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WASHINGTON - Il Pentagono ha aperto un'inchiesta per scoprire chi ha scattato e girato (al sito www.artbell.com, e rilanciate da Drudge Report) le foto di sospetti terroristi mentre venivano condotti in catene verso la prigione di massima sicurezza di Guantanamo, a Cuba.
Quattro fotografie di prigionieri - ammanettati, il capo coperto con neri cappucci e legati al pavimento della carlinga dell’aereo-cargo - sono apparse nella notte sul sito web del giornalista radio Art Bell.
"Un anonimo ci ha inviato per posta elettronica queste foto scattate all'interno di un C-130 militare che trasportava "POWs" (Prigionieri di guerra)", ha dichiarato un portavoce.
Queste immagini sono le prime che testimonino delle misure di sicurezza in vigore a bordo di un qualunque trasporto aereo utilizzato in questi ultimi tempi per trasferire prigionieri dall'Afghanistan ed altre localita' in giro per il mondo verso le strutture della Base Navale di Guantanamo.
E' da molto che si sapeva che i prigionieri erano fortemente controllati, e foto di detenuti legati ed inginocchiati avevano gia' in passato causato aspre discussioni tra gruppi di attivisti per i diritti umani.
Fonti ufficiali hanno fatto sapere che non c'era autorizzazione alcuna perche' le foto venissero rilasciate. Non e' tuttavia chiaro se si tratti di foto ufficiali o scattate per ricordo personale da un singolo militare.
Si tratta per lo meno della terza volta che foto di prigionieri provocano grossi problemi al Pentagono.
Il Dipartimento della Difesa ha limitato il diritto dei media a diffondere tali immagini che possano ritrarre prigionieri della guerra in Afghanistan in atteggiamenti umilianti, in quanto tali foto costituirebbero una violazione della Convenzione di Ginevra.
Ma rappresentanti ufficiali delle autorita' hanno scoperto che diversi militari hanno posato per foto con il prigioniero talebano Americano, John Walker Lindh, mentre questi era ammanettato e portava una benda sugli occhi che aveva sopra scarabocchiata una scritta oscena.
Le autorita' militari stesse fanno foto per documentazione ed i singoli militari spesso scattano molte foto come souvenir delle catture.
In un dibattito in tribunale, il legale di Lindh ha affermato che foto e filmati non ufficiali di Lindh erano state fatte a bordo della imbarcazione anfibia d'assalto USS PELELIU, dove lo stesso era confinato. Fonti ufficiali hanno affermato un ufficiale aveva confiscato le macchine fotografiche e la cinepresa ed aveva distrutto tutte le pellicole.
(John Walker Lindh in una delle foto incriminate)
Nel corso di una deposizione lo stesso avvocato di Lindh aveva fatto mettere agli atti una foto che ritraeva il suo assistito in Afghanistan, con una benda sugli occhi, legato ad una barella e nudo. Gli avvocati della difesa avevano tuttavia affermato che per quanto quella foto potesse apparire scioccante, egli si trovava nudo in una fase di preparazione ad una visita per un trattamento medico.
Dagospia.com 9 Novembre 2002
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