«L'autonomia della magistratura è un principio irrinunciabile»
Fausto Bertinotti
«Le due vicende giudiziarie di questi giorni - l'arresto dei giovani no global e la sentenza di condanna di Giulio Andreotti - destano un grande e profondo sconcerto e creano una situazione di incertezza nella quale nessuno crede più a nessuno», osserva Fausto Bertinotti. Per il segretario di Rifondazione comunista «la verità storica dei rapporti fra la Democrazia Cristiana e la mafia nella lotta contro i comunisti non può essere confusa con una verità processuale che riguarda sempre la persona e la sua azione. Il nostro sconcerto aumenta di fronte ad una condanna che individua i mandanti nella totale assenza degli esecutori». «La lunga azione di delegittimazione della magistratura portata avanti in questi anni dalla destra potrebbe proprio oggi ottenere risultati e mettere in crisi quella autonomia della magistratura su cui si fonda il nostro ordinamento costituzionale - aggiunge Bertinotti - Essa rimane, invece, per noi un principio irrinunciabile tanto più valido perché non ci impedisce di discutere e criticare singoli atti».
Liberazione 19 novembre 2002
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