Massimo Fini
Il vizio oscuro dell’Occidente
Manifesto dell’Antimodernità
I grilli, pp. 80, e 6,00
L’11 settembre ha inaugurato una nuova era, quella del "terrorismo globale", conseguenza logica, e prevedibile, della pretesa dell’Occidente di ridurre a sé l’intero esistente.
Ma il "migliore dei mondi possibili" si rivela un modello paranoico, basato sull’ossessiva proiezione nel futuro, dove l’individuo non può mai raggiungere un punto di equilibrio e di pace. Nella ricerca inesausta del Bene, anzi del Meglio, l’uomo occidentale si è creato il meccanismo perfetto e infallibile dell’infelicità. E lo sta esportando ovunque.
Il "terrorismo globale" non farà che confermare e rafforzare il delirio occidentale dell’unico modello mondiale. E lo scontro del futuro non sarà più fra destra e sinistra, fra un liberalismo trionfante e un marxismo morente - due facce in realtà della stessa medaglia - ma non sarà nemmeno uno "scontro di civiltà", perché, inglobando, ghettizzando, distruggendo, alla fine ne rimarrà una sola: la nostra.
Ma è al suo interno che avverrà lo scontro vero, il più drammatico e violento: fra i fautori della modernità e le folle, deluse, frustrate ed esasperate, che avranno smesso di crederci..




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