(traduzione Camilla Francese)
CON LE NUOVE LEGGI ITALIANE SVANISCE UN'ERA DI ANTICORRUZIONE
di Daniel Williams
Servizio esteri del Washington Post
Lunedì, 11 novembre, 2002; pagina A17
Martedì scorso la maggioranza del primo ministro Silvio Berlusconi ha
approvato un provvedimento controverso che permette agli imputati in casi
criminali di chiedere un nuovo giudice se c'è il leggittimo sospetto che il
giudice sia prevenuto nei loro confronti.
La scorsa settimana c'è stata la prima richiesta di applicazione della nuova
legge da parte di un avvocato amico di Berlusconi. L'avvocato è sotto
processo per aver tentato, secondo l'accusa, di corrompere dei giudici su
mandato di Berlusconi.
Un giudice di appello ha rigettato la richiesta. Ma il passaggio rapidissimo
al processo è la conferma per molti italiani che Berlusconi sta usando la
sua maggioranza di ferro in parlamento per approvare leggi fatte su misura
per risolvere i problemi legali del suo impero d'affari.
La battaglia di Berlusconi per cambiare le leggi è diventata il tema
principale dei suoi primi 17 mesi di governo. Oltre alla legge sul legittimo
sospetto, il leader italiano ha varato misure per limitare l'uso in
tribunale diprove raccolte all'estero e per depenalizzare le condanne per
falso in bilancio. Queste due norme servono per alleggerire processi contro
di lui.
Oltre ad essere il capo del governo, Berlusconi è uno degli uomini più
ricchi d'Italia, avendo fondato un enorme impero mediatico. Durante la sua
carriera è stato accusato di una grande varietà di crimini finanziari, ma
non è mai stato condannato.
Berlusconi ha negato di usare il potere legislativo a suo vantaggio. Ha
affermato che la legge sul legittimo sospetto è di pubblico beneficio
piuttosto che di interesse privato.
"Non voglio entrarci," ha detto recentemente "La gente onesta sa che è
diritto di ogni cittadino di avere un giudice che non ha pregiudizi nei suoi
confronti."
Come dicono gli osservatori italiani con mosse come quella della scorsa
settimana Berlusconi è determinato ad interrompere la campagna decennale
contro la corruzione nota come Mani Pulite.
All'inizio degli anni 90 i giudici ed pubblici ministeri hanno preso in
trappola dozzine di politici e di loro sponsor economici in casi di
corruzione. I processi hanno concluso la carriera di una generazione di
leaders politici. Gli italiani hanno ben accolto la campagna di Mani Pulite
come una rivoluzione civica necessaria.
Al contrario Berlusconi, ha dichiarato che i giudici ed i pubblici ministeri
di Mani Pulite volevano la sua testa ed afferma che la crociata anti
corruzione era un complotto di sinistra per distruggere i rivali politici.
"Non è stata una rivoluzione," ha dichiarato recentemente, "ma un tentativo
di sovversione politica. È stata un'epoca di cupa inquisizione."
"L'esperienza italiana," ha continuato, "dimostra che un certo tipo di
giustizia ha portato alla conclusione un sistema politico, eliminando una
classe dirigente ed ha portato via alle persone la capacità di decidere chi
dovesse guidare il paese." Stava parlando durante il decimo anniversario del
suicidio di un membro del parlamento che era indagato durante la campagna di
Mani Pulite.
"Berlusconi ha fatto di se stesso una vittima " di zelanti procuatori di
Mani Pulite, ha detto Giovanni Sartori, un professore di diritto
costituzionale. "Ha in pratica minato un'intera era di lotta alla
corruzione."
Curzio Maltese sul giornale La Repubblica critica Berlusconi affermando che
le nuove leggi rappresentano "la sconfitta dello stato di diritto nei
confornti dell'assoluismo e di una repubblica delle banane specializzata in
leggi fatte per interesse personale."
la nuova legge ha attratto poca attenzione nel pubblico italiano (dov'erano
il 14 settembre? N.d.T). Questa è una misura di generale disillusione nei
confronti dei magistrati anti corruzione e del successo che Berlusconi ha
avuto nel discreditarli.
Quando Mani Pulite cominciò dieci anni fa, la maggior parte deglii italiani
erano dalla loro parte. I politici accusati di prendere tangenti venivano
insultati per strada. i procuratori di Mani Pulite divennero eroi nazionali,
uno di loro Antonio Di Pietro era semplicemente la figura politica più
popolare
La Democrazia Cristiana, che aveva dominato la scena politica italiana dalla
seconda guerra mondiale crollò sotto la pressione di questi sentimenti.
Bettino Craxi, un primo ministro del partito socialista, scappòin Tunisia
inseguito da diverse accuse di corruzione. Un amico ed un mentore per
Berlusconi morì in esilio.
Le indagini di Mani Pulite continuarono per anni. Tuttavia solo poche
persone tra le centinaia indagate vennero poi condannate. Il pubblico si è
stancato della lunghezza e della scarsa concretezza dei processi. Di Pietro
entrò in politica e si perse di vista.
Berlusconi creò il suo partito e conquistò il posto di primo ministro nel
1994. la sua guida durò solo sette mesi, finchè una piccola forza lasciò la
coalizione e fece cadere il governo. Ad ogni modo rimase a capo del suo
grande partito Forza Italia conquistò una larga maggioranza parlamentare nel
maggio del 2001. Gli elettori ignorarono le accuse dell'opposizione sui
problemi legali di Berlusconi, sul controllo di tre canali televisivied
altri interessi d'affari che costituiscono un inaccettabile conflitto.
Gli oppositori giudiziari di Berlusconi lo hanno capito e si tengono sulla
difensiva. "Con Mani Pulite abbiamo raggiunto un punto eccezionale in cui la
gente si sentiva vicino alla giustizia e la giustizia vicino alla gente" ha
detto Gerardo d'Ambrosio, il procuratore generale di Milano. "Questo è
durato fino a quando non c'è stata una reazione e imagistrati sono stati
deleggitimati. Questa campagna ha distrutto il progetto contro la
corruzione."
Il parlamento ha approvato la legge sul legittimo sospetto in una sessione
piena di rancore martedí dopo mesi di dibattito, voti preliminari,
riscritture e nuovi voti. Gli oppositori antiberlusconiani hanno formato
caroselli umani circondando i tribunali in tutto il paese.
I legislatori di Forza Italia hanno dichiarato che la misura "è una buona
legge per tutti". Un legislatore Ferdinando Adornato ha espinto le critiche
che il provvedimento possa favorire Berlusconi ed ha accusato l'opposizione
di volere leggi uguali per tutti tranne che per il primo ministro. "Spesso
segnali di personalismi mostrano che qualcosa non va nella giustizia" ha
affermato.
Il provveimento si applica direttamente ad un processo a carico di
Berlusconi e di un avvocato, Cesare Previti, che sono accusati di aver
passato bustarelle a dei giudici a Roma per risolvere a loro favore una
controversia tra Berlusconi ed un altro affarista.
Durante il processo i procuratori hanno accusato Previti, ministro nel primo
governo Berlusconi, ha mantenuto 15 milioni di dollari su conti segreti in
banche svizzere. Previti ha detto di volerli nascondere dalle autoritá
fiscali italiane. "Non penso di dover spiegare tutti i miei affari" ha
dichiarato al tribunale di Milano.
Berlusconi è stato accusato in molti altri casi di corruzione. Martedì è
stato archiviato per decorrenza dei termini un altro caso contro di lui,
l'accusa era di falso in bilancio. In questo caso la procura dichiarava che
nel 1992 la squadra milanese di Berlusconi aveva pagato 5 milioni di dollari
sottobanco ad un'altra squadra. I frequenti ritardi del sistema giudiziario
italiano possono significare la morte dei processi e le critiche alla
discussa legge sul legittimo sospetto dicono che il nuovo provvedimento
serva solo ad ostacolare la giustizia. L'opposizione ha boicottato il voto
"Volete questa legge - votatevela da soli," ha gridato Marco Boato, un
esponente dei Verdi, durante una sessione parlamentare.




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