Caro camerata, a parte il fatto che il termine destra da solo ha il significato che dici tu, ma ne ha un'altro quando accosti nazionalpopolare, e a parte il fatto che il Corporativismo è l'ideologia di destra per eccellenza, voglio chiudere rispondendo alla tua domanda nella quale chiedi quando Mussolini ha definito destra il fascismo.
Sono molti i richiami a tal proposito: è vero, quasi tutti indiretti, ma io te ne cito solo alcuni:
1° Mussolini, nel Maggio del 1930, per l'edizione Treccani, alla dizione Secolo fascista, scriveva: "si puo' pensare che questo sia il secolo dell'Autorità, un secolo di "destra",un secolo fascista".
E poi, ne Il popolo d'Italia- 3/7/1920: per essere fascisti occorre sentirsi nel sangue l'aristocrazia delle minoranze, che non cercano popolarità, leggera prima,pesantissima poi; che vanno controcorrente;che non hanno paura dei nomi e dispregiano i luoghi comuni.
2° Berlino 28/9/1937: entrambi contiamo sulla giovinezza, alla quale additiamo le virtù della disciplina, del coraggio, della tenacia, dell'amor di patria, del disprezzo della vita comoda.
3° Alla Camera dei Deputati 15/7/1923: il fascismo segna il tramonto del vecchio concetto di partito; il nuovo concetto risponde al diffuso e profondo bisogno che hanno gli uomini di disciplina, ordine gerarchia.
Come vedi, oltre al primo esplicito, sono tutti esempi in cui Mussolini spiega il fascismo basandosi sui valori classici della Destra Tradizionale ( non a caso dal 1941 in poi il rapporto tra Mussolini e Evola divenne molto intenso ).
Perchè le parole si disperdono al vento, ma spesso sono più pesanti dei macigni...




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