L'Italia si era impegnata non solo ad avere un deficit inferiore al 3%, ma anche a ridurre gradatamente il proprio debito dal 127% al 60%.
Per 5 anni tutto ok, poco alla volta il debito decresceva, ora però l'impegno verso gli altri paesi è stato tradito, perchè questo governo ha aumentato il debito (che, come sappiamo, ammonta alla iperbolica cifra del 110% del PIL -grazie ancora Craxi, Grande Statista Ladro -)
Al Tremonti finora gli è andata bene perchè non erano previste sanzioni. Ma ora gli altri hanno capito che con un'Italia palla al piede potrebbe trascinare anche loro nella fossa e propongono di sanzionare il comportamento.
Ovvio che al Tremonti non andrà bene, tutto ciò. E si incomincerà ad attaccare gli Euoburocrati, che non capiscono il genio suo e quello dell'europirla, sì, quello che l'Europa è Forcolandia, come si chiama, ah, già, il padanogeno.
Sono iniziate le manovre per escluderci dall'Europa. -grazie ancora Berlusca, Grande Statista -
Mercoledì 27 Novembre 2002, 11:59
Ue: Commissione, Nel Patto Misure Disciplinari Anche Su Debito
(ASCA) - Roma, 27 nov - La Commissione Europea ha confermato che proporra' l'estensione dell'uso delle misure disciplinari applicate al parametro deficit/pil anche al rapporto debito/pil. Le attuali procedure disciplinari, con relative multe, si applicavano sino ad ora solo ai paesi il cui deficit superava il 3% del Pil. Nel mirino, per l'eccessivo debito, sono Grecia e Italia, piu' sfumata la posizione del Belgio il cui debito pero' continua a scendere in rapporto al Pil. Sara' anche concesso un certo grado di flessibilita' per politiche di bilancio espansive a quei paesi con deficit al'interno del parametro del 3% e con debito ben al di sotto del 60% del Pil Il Commissario Pedro Solbes ha detto di ''attendersi un forte supporto dall'intera Ue'' per le proposte di riforma del Patto di stabilita' e crescita. Va comunque rilevato che l'adozione delle proposte della Commissione richiede l'approvazione unanime dell'Ecofin, difficile che Italia e Grecia possano acconsentire all'adozione di misure che di fatto le inseriscono tra i paesi soggetti a sanzioni in quanto il rapporto debito/pil e' superiore al 100% e negli ultimi 2 anni ha mostrato una tendenza a salire piuttosto che a scendere.




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