Per Massimo Cacciari sulla devolution non esiste vero scontro
nella maggioranza. "Una patacca cui non seguirà alcuna riforma"
"Tra Fini e Bossi solo
un gioco delle parti"
"La polizia locale è una bufala clamorosa"
PADOVA - Una patacca. Una bufala. Un gioco delle parti. La battaglia Fini-Bossi sulla devolution non è credibile secondo Massimo Cacciari per il quale sbaglia chi pensa che la maggioranza stia vivendo una crisi di coesione. "Fini non farà nessuna battaglia contro Bossi, sa benissimo di poter svuotare tranquillamente dall'interno la sua 'dissolution'", ha detto Cacciari al congresso regionale della Margherita "Insieme per il Veneto", in corso alla Fiera di Padova.
Secondo Cacciari, "non faranno nessun casino tra loro, ma un po' di gioco delle parti per accontentare i reciproci elettorati". "Fini - ha sostenuto il leader veneto della Margherita - farà un'opposizione iniziale per far chiaro al suo elettorato che non è d'accordo con Bossi, così come farà Bossi per far chiaro che non è d'accordo con Fini, ma poi si metteranno d'accordo su una 'cosa' che non potrà essere che una 'patacca', o una bottiglietta vuota, che Bossi riempirà con l'acqua del Po".
Questo avverrà, secondo l'esponente della Margherita, "senza che facciano alcuna riforma delle Regioni e quindi affidando alle Regioni compiti fortissimi, mantenendo il catafalco che sono senza riformarle: sarebbe come affidare a una Cinquecento il compito di vincere a Monza". La vera strategia di Bossi è insomma, secondo Cacciari, di "centralismo regionale o regionalismo centralista, al di là delle battute sulla quale sono tutti d'accordo dentro il centrodestra".
Entrando nel merito, ad esempio nel capitolo polizia locale, banco di prova del federalismo fiscale, "è una bufala clamorosa". "Voglio vederli - ha affermato Cacciaroi riferendosi alla maggioranza - alla prova del federalismo fiscale. Con che soldi fai la polizia locale? Mettendo nuove tasse?". "Quella della polizia locale è peggio di una bufala - ha insistito Cacciari - è una bufala perché chiaramente non avranno mai i soldi per impostare nessuna forza dell'ordine degna di questo nome". Dall'altra, ha rilevato, "se li avessero sarebbe il disastro, perché in questo paese un'altra forza dell'ordine aumenterebbe il caos. Tutti sanno che in tutto il paese non c'è scarsità di addetti all'ordine, c'è scarsità drammatica di organizzazione". "Certamente - ha concluso - non sarebbe un'iniziativa efficiente per battere la criminalità organizzata".
da www.repubblica.it




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