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Discussione: Immigrati news

  1. #51
    Nihil.
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    Bello questo trhead, un giornale stampato.
    Solo voi imbottiti dai media potete immaginare lo straniero solo come uno che lava i vostri culi ed il vostri lerciume.
    L'Italia ha carenza di professionisti e di scienziati.
    Il fatto è che neppure li vuole.

  2. #52
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    Thread in rilievo per qualche tempo, purché mantenga il carattere informativo-cronachistico che lo ha contraddistinto finora...

    Saluti.

  3. #53
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    Lungo inseguimento in centro storico passanti e polizia catturano un ladro:

    Un lungo e movimentato inseguimento a piedi. Da via Cavallotti fino a via Barbarigo. Residenti e passanti hanno fatto una sorta di staffetta per non perdere di vista un ladruncolo. E contemporaneamente dare agli agenti delle Volanti le indicazioni necessarie per raggiungerlo e catturarlo. Alla fine ce l'hanno fatta, e Mohamed Abdul Bejir, 39 anni, clandestino marocchino, è stato ammanettato e chiuso in cella di sicurezza. In attesa della direttissima.
    Il magrebino aveva ancora con sé il cellulare e il caricabatteria che poco prima aveva rubato dall'interno di una Volvo, parcheggiata in via Vallisnieri. Tutto è iniziato in quanto un residente, l'altro pomeriggio alle 15.30, ha sentito un forte botto. Si è precipitato sul balcone per vedere cosa fosse successo, e ha visto una persona infilata nel finestrino di una Volvo, che rovistava nell'abitacolo della vettura, dopo aver mandato in frantumi il vetro. Si è precipitato giù e si è messo all'inseguimento del ladro ma, non avendo telefonino, ha cominciato a chiedere disperatamente aiuto agli altri passanti che incontrava nel concitato inseguimento. Nel frattempo, la descrizione del malvivente continuava a mutare in quanto il nordafricano, correndo, continuava a togliersi e infilarsi indumenti. Si è levato la camicia, poi si è infilato un giubbotto scuro. Di seguito si è sfilato il giubbotto e si è messo una giacca impermeabile. Intanto, continuava a scappare, con gli inseguitori che facevano sempre più fatica a stargli dietro, cercando anche di passarsi il testimone. Alla fine è arrivata la Volante della polizia, guidata lì dalle indicazioni degli stessi inseguitori. In via Barbarigo, infatti, il magrebino si è trovato la strada irrimediabilmente sbarrata dai due agenti. E non ha avuto scampo.

    Dal Mattino di Padova 06/11/2002

  4. #54
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    Offre l'«erba» agli agenti e finisce in cella:

    Ha scambiato due poliziotti in borghese, vestiti in maniera un po' trasandata, per altrettanti tossicodipendenti. Li ha adocchiati in via D'Avanzo e, tutto baldanzoso, è andato loro incontro per offrirgli un po' di «erba». I due agenti hanno accettato subito: il nigeriano ha preso l'ordinazione di marijuana, contemporaneamente ha trovato altri due clienti, quindi si è diretto verso il nascondiglio. Poco dopo è tornato con il suo gruzzolo di droga: ha consegnato le due dosi ai ragazzi trevigiani, quindi ha fatto lo stesso rivolgendosi ai poliziotti trasandati. E, a questo punto, sono scattate le manette ai polsi di Charles Ebuehi Eghosa, diciannovenne nigeriano. Il pusher, per sfuggire al carcere, aveva giurato di essere minorenne. Così i poliziotti l'hanno accompagnato in ospedale, dove gli hanno fatto le radiografie ai polsi, per scoprire che aveva almeno 19 anni. Così ha finito la giornata dietro le sbarre.

    Dal Mattino di Pd 06/11/2002

  5. #55
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    In auto con la coca sotto il sedile:
    Bloccati due giovani della Repubblica Dominicana

    SAN MARTINO DI LUPARI. Viaggiavano con un etto e mezzo di «neve» nascosti sotto il sedile della loro macchina.
    I due giovani, originari della Repubblica Dominicana, sono stati bloccati l'altra sera poco prima di mezzanotte lungo la statale Postumia, all'altezza di via Brenta di San Martino di Lupari.
    Sono finiti in un posto di controllo dei carabinieri di quella Stazione, che hanno intimato l'alt alla Lancia Dedra, che sfrecciava in direzione di Castelfranco (Treviso).
    A bordo c'erano i due extracomunitari, che sono stati arrestati per detenzione di stupefacenti. Si tratta di A.R.A., 28 anni di Vicenza, che era alla guida, personaggio già noto alle forze di polizia per i suoi precedenti sempre per droga, e J.M., 21 anni, residente a Genova, incensurato, entrambi in regola con il permesso di soggiorno.
    Visto il «passato» del conducente, i carabinieri hanno perquisito tanto la macchina che gli occupanti, che erano piuttosto contrariati per l'inatteso incontro degli uomini in divisa. Sono saltati subito fuori quattro grammi di marijuana, che erano appoggiati sul posacenere, quasi come assaggio. Poi, sotto il sedile del passeggero, c'era un pacchetto di plastica azzurro, che conteneva dodici ovuli. Complessivamente 143 grammi di cocaina pura, che i due immigrati stavano andando sicuramente a consegnare nella zona di Castelfranco.
    Sequestrati dai carabinieri anche i tre cellulari che i due ragazzi di colore avevano con loro, nonchè 330 euro e 500 pesos dominicani. Chiaramente le indagini non si fermano qui, alla ricerca di fornitori e clienti.

    Dal Mattino di Pd 06/11/2002

  6. #56
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    ROGO A BOVOLENTA
    Distrutto casolare occupato dagli extracomunitari

    BOVOLENTA. Distrutto dalle fiamme un vecchio edificio, diventato da tempo rifugio di clandestini. Si trova in via Padova 17, a Bovolenta. Ieri mattina alle 7 le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco di Piove (avvisati da un passante). E, al termine dell'intervento, hanno stabilito che l'immobile è ormai inagibile, in quanto il fuoco ha intaccato la stabilità strutturale. E' diventato pericoloso, quindi non è più abitabile. La casa appartiene ad Ugo Tasca, 82 anni, pensionato di Bovolenta, che si ritrova ora tra le mani un mucchio di rottami. Fino a pochi giorni fa il vecchio casale era occupato abusivamente da alcuni extracomunitari, più volte fatti sgomberare dai carabinieri.
    Probabilmente l'altra notte sono tornati in quella casa che usavano come riparo: l'umidità potrebbe averli spinti ad accendere un fuoco all'interno, per riscaldarsi. Poi si sarebbero addormentati, non riuscendo più a controllare il falò. All'arrivo dei soccorsi si sarebbero dileguati. Sul posto anche i carabinieri.

    dal Mattino di Pd 06/11/2002

  7. #57
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    TRIUGGIO
    Calci e bastonate Grave un marocchino

    Aggredito e picchiato sotto casa: la vittima è A. D., operaio marocchino di 35 anni, sposato, abitante in via Susani, a Triuggio. A trovarlo, ieri notte alle 4, sono stati alcuni connazionali. L’uomo è riuscito a raccontare di aver litigato con quattro giovani che lo hanno preso a pugni e a calci e lo hanno colpito alla testa con un bastone. A. D. è stato operato all’ospedale di Carate: è in prognosi riservata per una frattura alla testa.

    Dal Corriere della Sera 06/11/2002

  8. #58
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    Rubano timbri per falsi permessi
    Servivano agli immigrati: quattro arresti
    Specialisti in appartamenti, presi dalla Mobile

    di Carlo Mion

    MESTRE. La banda, composta da elementi rumeni e moldavi, era specializzata nei furti in appartamento, anche se una parte di essa non disdegnava i borseggi. Gli agenti della Squadra mobile sono riusciti a mettere le manette ai polsi di quattro di loro. Due sono accusati, inoltre, del furto di numerosi timbri nella casa del console onorario olandese. Con questi timbri realizzavano documenti falsi per i clandestini e regalavano illusioni a qualche disperato, tra cui pure diverse badanti, che dopo aver sborsato alcune migliaia di euro pensavano di avere in tasca un documento regolare per rimanere in Italia.
    I due personaggi di spicco, finiti in manette, sono Ion Creanga, 23 anni e Victor Grigorov (21). Sono loro che hanno rubato i timbri e sono i più «svegli» del gruppo che viveva in edifici abbandonati di via Ca' Marcello. Quando i poliziotti della Mobile li hanno trovati, sul loro capo pendeva un'ordinanza di custodia in carcere firmata dal gip Stefano Manduzio e richiesta dal pm Bianca Maria Cotronei. I due, qualche tempo fa, sono entrati nell'abitazione del console olandese e tra le cose rubate hanno preso pure diversi timbri utilizzati per documenti dei Paesi Bassi. Si è scoperto poi che aiutati da altri complici realizzavano falsi permessi di soggiorno, documenti di identità e patenti di guida olandesi. O meglio le facevano passare per olandesi, visto che queste «autentiche» potevano ingannare solo disperati convinti di avere ottenuto, in questa maniera, un documento utile alla loro permanenza in Europa. L'autentica, falsa, costava agli immigrati, soprattutto dell'est Europa, dai due ai tremila euro. Ma si trattava di una vera e propria truffa che lasciava ancora più nei guai chi usava questi documenti. I due sono finiti in carcere a Santa Maria Maggiore.
    Durante i controlli, nella casa dove i ladri erano «ospiti», i poliziotti hanno trovato anche altri appartenenti al gruppo. Si tratta di una coppia moldava, ricercata per borseggio. Sono responsabili di aver allegerito una donna al mercato di Mestre. Questi, dopo la condanna, sono stati espulsi e accompagnati in un centro di permanenza temporanea. Altri componenti il gruppo sono ricerecati per una serie di furti compiuti in abitazioni di Mestre e della cintura cittadina.
    I quattro avevano dato ospitalità pure ad un magrebino successivamente arrestato perchè non aveva rispettato l'obbligo di andarsene dal nostro Paese, entro i cinque giorni dall'espulsione. Ed infine sono stati trovati altri sei clandestini, tutti espulsi e tutti provenienti dai paesi dell'est.

    da La Nuova di Venezia 06/11/2002

  9. #59
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    MALAVITA
    Specializzati nel furto di Ford Escort
    I carabinieri sorprendono la banda e riescono ad arrestare il capo

    g.ca.

    SAN DONA'. Arrestato uno dei componenti della «banda delle Ford Escort». Si tratta di una gang di ladri rumeni che sta perseguitando il territorio sandonatese e che i carabinieri sono riusciti a fermare arrestando il capobanda. Ion Fkimon, sedicente, rumeno di 23 anni è stato infatti colto in flagrante la scorsa notte in via Falcade a San Donà, mentre i due complici sono riusciti a fuggire dopo un inseguimento che ha visto protagonisti i carabinieri della compagnia. I militari sono stati avvertiti da un residente che aveva notato i tre ladri aggirarsi con gli attrezzi del mestiere vicino alla sua Ford Escort parcheggiata davanti a casa. Qui si erano recati al volante di un'altra Ford Escort, anche questa poi risultata rubata. I carabinieri sono piombati in via Falcade e hanno sorpreso il trio mentre stava scassinando l'auto e già stava escogitando il modo di penetrare nell'appartamento del proprietario del mezzo. Hanno tentato la fuga, ma i carabinieri li hanno inseguiti e sono riusciti a bloccare Fkimon e ammanettarlo. Gli altri due invece si sono dileguati tra le abitazioni del quartiere. E' quasi certo che questa sia una pericolosa banda di malviventi che nelle scorse settimane ha trafugato svariate Ford Escort in tutto il territorio e svaligiato anche appartamenti. Il modus operandi ricostruito dai carabinieri è sempre lo stesso: rubano una Escort e poi si recano davanti all'appartamento o la casa prescelta. Qui si impadroniscono di un'altra Escort, circostanza che a questo punto sembra essere tutt'altro che casuale, e poi fuggono a bordo dell'auto rubata. Fkimon è stato arrestato con l'accusa di tentato furto e ricettazione di autovettura e condotto in carcere a disposizione del magistrato. Ma le indagini sono ancora in corso e potrebbero sortire nuovi sviluppi, anche perchè gli altri componenti della banda sono ancora in libertà. Se qualcuno avesse subito il furto di un'auto, in particolare una Ford Escort, o avesse ricevuto delle visite indesiderate nella propria abitazione, può dunque rivolgersi ai carabinieri di San Donà per la segnalazione.

    da La Nuova di Venezia 06/11/2002

  10. #60
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    MUSILE:Spacciatore al ristorante, finisce in manette

    g.ca.

    MUSILE. Un altro arresto al ristorante «Bella Cina» di Musile. Nel locale che si trova lungo la statale 14 vicino alla frazione di Croce sono tornati i carabinieri della compagnia di San Donà per un controllo durante il quale hanno intravisto un extracomunitario sospetto.
    L'uomo non ha opposto resistenza alle loro domande e quindi i carabinieri hanno proceduto con i rilevamenti in contatto con la compagnia per risalire alla sua identità e ad eventuali condanne subire in precedenza. Da ulteriori verifiche il nucleo operativo radiomobile dell'Arma ha scoperto che si trattava del marocchino El Hannane di 25 anni, residente a Treviso in via Tolpada, ma di fatto itinerante tra la provincia trevigiana e veneziana.
    Il nordafricano è risultato già colpito da un ordine di custodia cautelare per alcuni reati commessi nell'ambiente dello spaccio di stupefacenti. Per lui sono dunque scattate immediatamente le manette ed il conseguente arresto e quindi l'uomo è ora a disposizione della magistratura. Non è la prima volta che i carabinieri di San Donà compiono delle perquisizioni e dei controlli al ristorante di Musile che nei giorni scorsi era passato al setaccio anche dai Nas, il nucleo antisofisticazioni dei carabinieri, i quali avevano rilevato il mancato rispetto nei locali delle norme sull'igiene e la conservazione dei cibi, in particolare quelli congelati, elevando ai danni dei titolari anche delle pesanti sanzioni amministrative. Ma il militari di San Donà sono spesso al ristorante e annesso bar Bella Cina per altre operazioni di sorveglianza del territorio, anche perchè all'interno hanno trovato non di rado persone sospette e malviventi di svariate etnie.

    da La Nuova di Venezia 06/11/2002

 

 
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