(RadioRadicale.it, 6Dic - 091) - Riguardo la devolution, dopo il primo sì dato dal Senato ieri al disegno di legge costituzionale (Vai al servizio), il quotidiano 'la Repubblica' ha intervistato il leader della Lega e ministro per le Riforme Umberto Bossi, che ha dichiarato: "Non conta che io sia contento o no, ma che oggi cambia la storia del Paese".
Bossi si è detto soddisfatto soprattutto perché "per la prima volta in questo paese è passato il principio del federalismo. Secondo me - ha sostenuto - è l'inizio di qualche cosa che potrebbe realizzarsi. Lo scontro è nella scelta tra federalismo e regionalismo. Il patto che abbiamo fatto con la Casa delle Libertà è stato mantenuto, anche Berlusconi - ha aggiunto - sarà contento di partecipare alla costruzione del futuro".
Il leader della Lega non ha poi risparmiato una freciata all'opposizione: "Sono felice alla faccia di quei cialtroni della sinistra che non volevano che la devolution passasse".
In un intervista su 'Il Messaggero', il presidente del Senato Marcello Pera si è detto invece preoccupato per le competenze esclusive alle regioni anche su materie come scuola e sanità, ma soprattutto perché, nell'approvazione del disegno di legge, "la maggioranza si è mossa come una falange e l'opposizione come una testuggine. Si è persa così l'occasione di guardare l'intero quadro".
"Bisogna evitare - ha avvertito il presidente del Senato - che la Costituzione cambi in ogni legislatura a colpi di maggioranza" e per questo va trovato un accordo ampio sulle nuove regole, anche sui temi della giustizia. (RRFP)




1) - Riguardo la devolution, dopo il primo sì dato dal Senato ieri al disegno di legge costituzionale (Vai al servizio), il quotidiano 'la Repubblica' ha intervistato il leader della Lega e ministro per le Riforme Umberto Bossi, che ha dichiarato: "Non conta che io sia contento o no, ma che oggi cambia la storia del Paese".
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