LA CORTE DEI MIRACOLI DON CUFFARO, LA FIAT E IL FIDANZATO DELL'ASSESSORE NOÈ
di Claudio Fava
E intanto Palermo diventa sempre più simile alla Versailles dell'ultimo Luigi di Francia, quando la ragion di stato spesso cedeva alle intime esigenze delle marchesine e dei ministri della realcasa. Erano gli ultimi giorni di un impero costruito sulla cipria e sul fruscio dei ventagli. La sensazione è che quella storia non abbia insegnato nulla ai governanti del Polo: ai quali tutto appare, se non lecito, comunque dovuto per grazia ricevuta. Anche l'assunzione a Corte dei propri fidanzati.
La Commissione Europea presieduta da Jacques Santer cadde, nella primavera di tre anni fa, per colpa del dentista della signora Edih Cresson, commissaria per la Ricerca. Quando fu nominata, la signora Cresson avrebbe voluto portar con sè, nel proprio gabinetto, il fido odontotecnico. Le spiegarono che non c'erano risorse economiche sufficienti per allargare la pianta organica e allora la commissaria ripiegó su una piccola furbizia: un contratto di consulenza. Quando le carte arrivarono alla corte dei conti, scoppiò lo scandalo che travolse in un paio di settimane la signora Cresson, Jacques Santer e tutta la Commissione Europea. Costretta, in un gesto di estrema contrizione, a dimissioni in massa: tutti oggettivamente colpevoli per non aver vigilato sull'odontecnico della signora Cresson.
Il fatto m'è tornato alla mente pensando alla vertenza Fiat e al dramma dei duemila operai siciliani già raggiunti dalla letterina aziendale che annuncia la cassa integrazione a zero ore. Il nesso è in una breve cronaca di palazzo passata elegantemente in sordina nei giorni scorsi. Racconta di un contratto di consulenza che l'assessore all'Industria della Regione Siciliana, Marina Noé, ha firmato a favore d'un giovane produttore musicale, tal Maurizio Illuminato. Un quarantenne in carriera che dal 9 agosto 2001 ha mollato professione, cantanti e concerti per dedicarsi in pianta stabile all'assessore Noè come responsabile della sua segreteria particolare. Decreto di nomina n.1249, contratto triennale, occupazione a tempo pieno. Stipendio relativo al primo anno di collaborazione: 42.072 euro, poco più di ottanta milioni di vecchie lire.
C'è un solo, malizioso dettaglio: il signor Illuminato è il compagno della signora Marina Noè. Cioè l'uomo con cui l'assessore Noè convive da anni. E che certamente è assai indicato a farle da segretario particolare: se non fosse che a pagarlo sono chiamati i contribuenti siciliani. La Commissione Europea cadde come un castello di carte, nel coro d'ignomina di tutti i giornali d'Europa, per quella consulenza da due soldi offerta al dentista della Commissaria. Qui c'è di mezzo non un odontotecnico ma il compagno della signora Assessore: piú che cadere, il governo siciliano di centrodestra sarebbe dovuto precipitare. Invece don Totò Cuffaro resta saldo sulle sue gambotte, mentre la sua corte diventa sempre più simile alla Versailles dell'ultimo Luigi di Francia, quando la ragion di stato spesso cedeva alle intime esigenze delle marchesine e dei ministri della realcasa. Erano gli ultimi giorni di un impero costruito sulla cipria e sul fruscio dei ventagli. La sensazione è che quella storia non abbia insegnato nulla ai governanti del Polo: ai quali tutto appare, se non lecito, comunque dovuto per grazia ricevuta. Anche l'assunzione a Corte dei propri fidanzati. E pazienza se la la plebe di Termini Imerese rumoreggia davanti alle porte della reggia: per loro ci sono sempre le brioches...
da www.wema.it




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Trentenne, ben portati, offresi per lo stesso incarico a metà stipendio lordo (con meno trattenute però) 