Vicenza - (A.Boch.) Non è passata nemmeno una settimana dalla rissa con accoltellamento mortale al Bar Pink di corso Padova, che ieri sera alle otto un altro bar, in viale Milano, è stato teatro di uno scontro tra cittadini extracomunitari. E questa volta, anche se non c'è scappato il morto, si sono contati i feriti e sono scattate le manette. Il tutto a pochissimi giorni dalla presa di posizione del questore Antonio Caruso che, dopo l'omicidio del serbo Srdjan Paijc, aveva chiesto collaborazione ai titolari di esercizi pubblici («non continuate a servire alcolici a chi è già ubriaco»), offrendo quella delle forze dell'ordine («se avete difficoltà, chiamateci»), e annunciando, nei casi in cui il bar diventi un luogo pericoloso, il sequestro amministrativo del locale in base all'articolo 100 del testo unico di pubblica sicurezza. Cosa puntualmente accaduta per il Pink.
L'allarme era già alto, per fortuna, così ieri, pochissimi minuti dopo lo scoppio della rissa - questa volta al bar Double Eight di viale Milano - davanti al locale erano già arrivare quattro volanti della questura e un radiomobile dei carabinieri. E c'è voluta tutta, la decina di agenti e militari dell'Arma, per fermare una ventina di persone - quasi tutti algerini e magrebini, con un rumeno - che si stavano picchiando a sangue dentro e fuori dal bar. Tredici di loro hanno riportato ferite e contusioni varie: nel locale volavano bottiglie e bastoni, posacenere e sedie. E undici degli stranieri sono stati arrestati, per ora con l'accusa di rissa aggravata, in attesa della convalida del fermo da parte del magistrato. Hanno trascorso la notte in questura, dove sono stati interrogati e fotosegnalati. Tutti erano in possesso di regolare permesso di soggiorno, solo due, in sanatoria, si sono giocati la permanenza in Italia visto che in seguito a questo episodio verranno quasi certamente espulsi.
«I bar a rischio della città sono già monitorati - ha sottolineato ieri sera il capo di gabinetto della questura David De Leo - Dopo il caso del bar Pink, siamo in allerta 24 ore su 24. La città è stata divisa in zone, ognuna con i locali che secondo noi devono essere tenuti sotto controllo. Sono una ventina, tutti frequentati da stranieri». Tra questi c'era il Double Eight che, da quando ha cambiato gestione, passando ad una famiglia di cinesi, è diventato di fatto il bar degli stranieri. «Non abbiamo certo preconcetti verso gli extracomunitari - ha spiegato De Leo - Il fatto è che oggettivamente proprio tra gli extracomunitari si accendono tensioni che possono sfociare in risse sanguinose». Come al Pink, domenica notte, o al Double Eight, ieri sera. Due casi in sei giorni. La polizia è arrivata in seguito alle chiamate al 113 degli abitanti di viale Milano. Che cominciano ad avere paura.




Rispondi Citando
