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Pirlusconi”… a chi?
:: 12/12/2002 18.51.47 , di Enrico Galoppini
Un giorno, a Milano, ricordo di aver letto su un muro una scritta 'dedicata' al nostro presidente del Consiglio. Senza alcuna benevolenza, ma con una pennellata di goliardia che la renderebbe simpatica anche a lui, una mano anonima, sul fianco di un altrettanto anonimo condominio, aveva vergato uno scoppiettante "Pirlusconi".
Altri, tra coloro che esattamente non lo amano, su quello stesso muro avrebbero scritto cose certo più pesanti, e forse non senza ragione. Il campionario, abbastanza scurrile, ad ogni modo lo conosciamo, perciò è inutile che lo ripeta qui. Eppure, quel "Pirlusconi" mi pare e mi parve l'epiteto più azzeccato, e vi racconterò perché ne ho ricevuto conferma.
Prendete l'uscita di ieri del Cavaliere in merito al clima innescato dalla grave situazione della Fiat. "Basta con questi blocchi stradali!" è sbottato, "Che la smettano di invadere i binari!", "Recano solo danno ad altri lavoratori!", riferendosi alle agitazioni dei dipendenti dell'azienda torinese.
Detto, fatto: calciata dal Cavaliere, la palla si saetta giù da Dortmund - dove c'era davvero una partita di calcio - e s'insacca nella rete del portiere del Sindacato… un autentico colabrodo, che invece di abbrancare in presa e rilanciare per il più fulmineo dei contropiedi, non sa altro che mettere in scena il film trito e ritrito delle "durissime reazioni".
Eppure, da ragazzi tutti più o meno abbiamo giocato a pallone, ed abbiamo appreso che la miglior difesa è l'attacco. Invece, per la disperazione dei tifosi-lavoratori (che sono quelli che tengono in piedi i baracconi, sia del calcio che dell'economia), il sindacato fa credere di poter vincere il Mundial con le interviste del dopo-partita. Dal 'calcio giocato', dove si fa goal e si vince davvero, il noto trio di allenatori-sindacalisti si è trincerato nel più inconcludente e sterile 'calcio parlato'.
"Ah, che scandalo!", "Un attacco inaccettabile!", "Una messa in discussione di sacrosanti diritti!"… e giù con rosari riparatori per la blasfemia appena udita. Come tanti cani di Pavlov, i tre 'mister' ed i loro sodali-politicanti, ad onta delle batoste incassate e della relativa magra classifica, non hanno neppure saputo (o voluto…) cogliere l'implicito aureo consiglio inopinatamente elargito loro!
"La vostra squadra non ha più investito da cinque anni, in previsione della svendita agli americani", ha aggiunto in buona sostanza il Cavaliere, spiegando in due parole perché la Fiat si ritrova fanalino di coda, con una dirigenza che nuota come prima nell'oro, ma che per colpevole fallimentare gestione adesso predica ai tifosi-lavoratori che lo stadio va ridotto della metà, e chi non trova posto, peggio per lui.
Allora, prima di credere alle virtù taumaturgiche del 'calcio parlato' di un 'circo del pallone' allevato e foraggiato dai presidenti-padroni del vapore, che i tifosi-lavoratori riflettano sui benefici di una gestione in prima persona della squadra del cuore, non solo nel male (come sono stati turlupinati finora), ma anche nel bene (cioè quasi sempre), e che si rechino - se necessario come sembra - a pretendere il maltolto, sotto la reggia del padrone, che da qualche parte pur starà.
Le stazioni e le strade sono invece piene di altri tifosi come loro, di altre squadre, certo, ma pur sempre tifosi. E se ve lo dice il Presidente della 'Federazione', nonché presidente di un'altra squadra che ha tutto l'interesse a vedere la vostra retrocedere in serie B, per una volta, cari tifosi-lavoratori risvegliatevi: esonerate voi i tre Oronzo Laganà e i loro sodali-politicanti, tanto più che sono indifferenti (parole loro) ad una svendita di un patrimonio nazionale in mani estere (che vi cucineranno con le loro 'ricette'), e sarete così liberi di rifarvela direttamente con la dirigenza. Più "Pirlusconi" di così…
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