Lo "sciopero generale" organizzato e finanziato in Venezuela dai padroni, dall' alto clero e dalle corrotte centrali sindacali legate al vecchio regime va avanti da quasi due settimane e ha ormai ottenuto effetti notevoli sull' industria petrolifera, provocando anche carenze negli approvvigionamenti per le farmacie e i negozi, oltre che pricolosi focolai di violenza.
Si è aggiunta agli "scioperanti" la metà della Suprema corte venezuelana, quella che ha mandato assolti tutti i militari di aver condotto il tentativo di colpo di Stato fallito ad aprile., per protestare contro le "vessazioni del governo Chavez"!
Chavez, messo all' angolo da nemici potentissimi che godono oltretutto del pieno appoggio di Washington, resiste disperatamente e li accusa- insieme ai loro mass-media- di stare foraggiando una guerra "terrorista e sanguinosa" contro il suo governo di sinistra democraticamente scelto nelle elezioni del 1998. Si appella ai diseredati delle periferie, che non mancano mai di dimostrargli il loro sostegno in grandi e pacifiche manifestazioni.
Ma la situazione sembra scivolare verso un intervento "risolutorio" del Fondo Monetario Internazionale, con i conseguenti effetti ben conosciuti in Sud America.
SOLIDARIETA' A CHAVEZ E AL SUO GOVERNO DEMOCRATICAMENTE ELETTO!