Questa sera mi è arrivata un email all'indirizzo fascismoinrete@libero.it da parte di un italiano discentente di italiani emigrati in brasile che mi ha salutato e mi ha comunicato il suo desiderio di tornare in patria a lavorare.....
ecco l'email....
"L`Italia non puo dimenticare di noi, figli, nipoti e bisnipoti di immigrati italiane all`estero; Sono "brasiliano" (non tanto), di sangue e cultura italiana e penso che in Brasile habiammo molti problemi: violenza e pobreza per essere una patria multiculturale, non dobbiamo lasciare L`Italia nella mano dei comunisti o immigrati extra europei, se Italia bisogna di immigrati per mano doppera chiama tuoi figli all`estero, che sognano di tornare a madre patria. Abbiamo una piccola Italia in Brasile che non hanno dimenticato la vechia bota! arrivederci camarada!"
naturalmente l'italiano non è perfetto ma nonostante ciò il contenuto è chiaro...
saluti nazionalpopolari!


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. A fare tornare questi equivale a fare venire i neri o i maghrebini. Del resto in Italia i matrimoni misti aumentano. A Assisi vidi mesi fa quando andai in pellegrinaggio una coppia di una donna bianca e un ragazzo nero con il figlio in carrozzina che era più nero che bianco. Poi a tutto c'è rimedio tranne che al meticciato. Non vorrei sembrare razzista ma penso che di solito si dice che c'è rimedio a tutto tranne che alla morte ma non c'è rimedio al meticciato (che in fondo è sempre una morte). Benvanga se tornano in Italia quelli come Maradona, Crespo, anche Veron ... se sono persone integrabili alla nostra cultura mi vanno bene anche gli Argentini di origine spagnola. Ma non possiamo fare tornare tutti quelli che hanno un antenato Italiano. C'è Borgetti, il calciatore messicano, che è di origine italiana ma è incrociato con altre razze.
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