Cari Amici,
io, ma penso anche tutti Voi, con sempre maggior apprensione vedo sui giornali e nei notiziari, il proliferare di argomentazioni che in qualche modo ci avvicinano e ci preparano e giustificano una guerra -anche senza l'assenso dell'ONU- nei confronti dell'Iraq. Il nostro Presidente del Consiglio a colloquio con Bush jr, vantandosi di aver riportato a più miti consigli Saddam (scusate l'estrema semplificazione), non ha fatto altro che portare acqua al mulino della guerra che comincia a far girare sempre più velocemente le sue pale. Sarò considerato antiamericano o filoiracheno o fiancheggiatore dei terroristi se dico che l'America deve fermarsi davanti al diritto internazionale? Se ricordo che nella nostra Costituzione (già a ma chi interessa più?) viene ripudiata la guerra? Se sono contrario al "primo colpo"? Se ho il dubbio che tutto ciò è funzionale (indirettamente) a ritardare la costituzione di un'Europa unita politicamente (divide et impera! se i partner europei vanno alla spicciolata ad assumere posizioni nei confronti dell'amico americano) che unitariamente prenda una posizione su questa come su altre questioni?
Insomma. cari amici, io comincio ad essere molto preoccupato!




Rispondi Citando
