Oggi si decide il futuro del World Trade Center

Presentati a New York 7 progetti per la ricostruzione delle Torri Gemelle

NEW YORK, 18 dic - Sette progetti per ricostruire da zero l'area del World Trade Center, dove sorgevano le Torri Gemelle abbattute l'11 settembre 2001. I newyorkesi sono finalmente pronti a guardare avanti e a colmare il vuoto lasciato sulla punta meridionale dell'isola di Manhattan. Di certo si sa che non verranno ricostruite due torri gemelle identiche a quelle distrutte, un'idea che mesi fa aveva cominciato a circolare tra la gente. Niente sarà più come prima, inutile sfidare la sorte.

I disegni, sui cui aleggia ancora un velo di mistero, verranno presentati oggi a New York. Sono frutto del lavoro di diversi team di progettisti guidati dai più illustri architetti al mondo. Il futuro World Trade Center sarà mostrato ai cittadini nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà presso il restaurato "Winter Garden", situato nelle vicinanze del luogo dell'attentato. I progetti saranno trasmessi in diretta tv e illustrati nel dettaglio.

I newyorkesi potranno valutare la fattibilità di queste nuove proposte, dopo che già 5 mesi fa bocciarono altri 6 progetti analoghi. Stando alle indiscrezioni annunciate dal responsabile dei lavori, John Whitehead, i sette disegni spiccano per eterogeneità: «È stata presentata un'incredibile varietà di figure geometriche, si va dalle forme più tradizionali per edifici classici, a strutture dalle forme azzardate e decisamente poco ortodosse».

Entro il 31 gennaio prossimo, uno di questi verrà scelto come base su cui ricostruire l'area devastata. Non manca di certo l'ambizione agli architetti che hanno elaborato le proposte. Tra queste vi è infatti anche quella di ricostruire due nuove torri gemelle che verrebbero a essere più alte non solo di quelle che già caratterizzavano lo skyline di Manhattan, ma addirittura delle "Petronas Towers" di Kuala Lumpur, alte 457 metri. I newyorkesi parrebbero contrari all'idea, dal momento che torri così alte potrebbero rappresentare appetibili bersagli per nuovi attentati. Ciò che accomuna i sette progetti è che tutti propongono la costruzione di un memoriale per le quasi 3mila vittime dell'11 settembre.

Intanto Hollywood ha infranto per prima il tabù di Ground Zero. Due film che stanno per uscire in America contengono per la prima volta scene filmate sul luogo della strage dell'11 settembre. A rompere l'imbarazzo e le esitazioni di Hollywood è stato il regista Spike Lee che nel film "25th Hour" mostra una serie di scene riprese nell'enorme cavità rimasta dopo la rimozione delle macerie del World Trade Center. (News2000)


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