ALT!
Fermi tutti: ho appena scoperto un nuovo notiziario televisivo corredato di recensioni giornalistiche polivalenti, argute, acute e soprattutto imparziali.
Dove?
Sulla rete TG7 (o qualcosa di simile), stamani sabato 7/12, alle otto circa, durante una delle mie girovagate televisive demen-scopiche, finalizzate alla misurazione scientifica del basso livello qualitativo dei media privati e non, in questo caso il TG7 appunto, che, se non ricordo male, ora appartiene alla Telecom la quale, ora, se non ricordo male, appartiene a Tronchetto Provino – ma chi li manovra questi parvenu? -, in un programma di recensioni giornalistiche condotto da una favolosa Bionda poliglotta, dotata di delizioso accento italofrancese o francoitaliese personalizzato.
Ospite della conduttrice un certo Amhad Rafat, giornalista iraniano, mai visto né sentito prima – with fluent italiano I must say, di Radio Liberty – se ho ben capito (scusate l’imprecisione, ma ero in semplice escursione).
Orbene, secondo costui, in Iran è in atto un tentativo di rendere questo paese più laico ecc.
Che c’entra, vi chiederete.
Eccome se centra giacché, come ha ben precisato Amhad Rafat, mentre la telecamera si spostava con la massima precisione per inquadrare un articolo pubblicato sul giornale inglese The Guardian, di cui vi dirò in seguito, il nostro Berlusconi ha un pregio:
“dice esattamente quello che pensa” …
… proprio come fa la gente al caffè, ha premurosamente aggiunto Amhad Rafat (l’è minga vera, neh! Io Johnny per esempio non vado mai al caffè e se ci vado non dico quello che penso ma bevo, e penso a quello che mi fanno bere in televisione, quindi pago e poi me ne vado) …
Ma questo non è soltanto un pregio, continua premurosamente Amhad Rafat: per un personaggio politico ed istituzionale, quale Berlusconi, è anche un HANDICAP, anzi un “GRANDE ERRORE”…
… mentre la telecamera si spostava per inquadrare accuratamente l’articolo del giornale inglese The Guardian sopra menzionato ed intitolato “Berlusconi accusato di collusione con la mafia”
Capito il trucco televisivo?
Ah, come sono friendly questi gentlemen inglesi neoeuropeisti!
Ne consegue quindi una mia doverosa esortazione:
Uomini Politici di tutto il Mondo! Se siete capaci di pensare, NON ditelo giacché il caffè potrebbe andarvi di traverso!
Ma non divaghiamo e torniamo a pallino, perché a me premeva parlarvi della favolosa bionda giornalista che, nel frattempo, è passata a citare un articolo pubblicato su un settimanale di “destra, sicuramente NON ostile a Berlusconi”.
Indovinate quale?
The ECONOMIST
La favolosa bionda francoitaliese ha citato detto articolo quale modello di giornalismo professionale, al tempo stesso finemente ironico e rigorosamente imparziale e veritiero, insomma qualcosa [cito testualmente] che “ti fa venire voglia d’essere inglese”!
Che dire?
Se c’è un giornale che, ebbene da almeno un anno ad oggi, NON ha lesinato risorse per la pubblicazione d’anatemi volgarmente antiberlusconiani, ebbene tale è stato proprio The Economist.
In tutta franchezza, a me dell’Economist non importa un caco secco, e delle sue pseudo analisi politiche ed economiche men che meno.
L’Economist è quanto di meglio si possa trovare, se avete tempo da sprecare e soprattutto se v’interessano statistiche erronee, superficiali, oziose e faziose.
Insomma, se prediligete letture esclusivamente SNOBBISH.
L’Economist NON è nemmeno lontanamente paragonabile ai suoi cugini d’oltre oceano, quali Business Week o Fortune (che però è mensile); oppure a confronto con gli europei Expansion, El Siglo e persino l’Express e Spiegel.
Che dirvi? A me dell’Economist non me ne sfriculla nulla.
Mentre, invece, ‘sta favolosa bionda giornalista poliglotta francoitaliese m’interessa assai: me la porterei in discoteca.
Subito.
E senza badare all’Economia.
Johnny Buleghin![]()
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