[QUOTE]Originally posted by Bellarmino
[B]
Bel modo di dimostrarmi la tua "amicizia" se ad ogni occasione mi citi negativamente.
Bé, caro Belly... non è colpa mia se a spesso te ne esci con cose che non condivido. Inoltre, ti muovi su alcuni argomenti che hai a cuore più di altri. Insomma, gli ebrei ti stanno proprio sull'anima, e mi sembra che questo non puoi negarlo.
Però riusciamo a sopportarci. Con altri della tua parte ho un rapporto peggiore.
Cmq, caro Claudio, i termini che adopero non li uso mai a sproposito, non a caso, tra tutti gli appellattivi che mi addebiti, hai dimenticato di citare quello che uso maggiormente: giudei.
Del "problema" giudaico, al sottoscritto, interessa soltanto la dimensione religiosa e/o spirituale.
Riconfermo, se mai ve ne fosse bisogno, la mia assoluta estraneità e ripugnanza verso qualsiasi deriva materialista e/o razzista e men che meno, antisemita.
Saluti e buon anno da amico.
Bellarmino
A mio avviso, è proprio la dimensione religiosa e/o spirituale a caratterizzare il nucleo dell'antisemitismo, insieme a quella nazionalista. Ti consiglio la lettura del capitolo "La taverna" (il Ciclope) sull'Ulisse Joyciano, con il "Cittadino" che in ogni discorso deve dimostrare il suo odio verso gli ebrei, soprattutto contro il povero Leopold Bloom che nella sua mitezza troverà modo di rispondergli per le rime. Allora si scatena la furia del Cittadino, soprattutto quando Bloom gli ricorda che Dio è ebreo, Gesù è ebreo ecc.
Questo capitolo descrive bene il clima dell'epoca, che tu, con alcuni altri, tenti di rinverdire. Bada, non mi riferisco all'Olocausto ecc, ma alle generalizzazioni sugli ebrei che già allora si dicevano sugli ebrei, di tipo religioso e/o spirituale. Una su tutte, che tu usi spesso, quella di deicidio. Io la trovo assolutamente incapacitante: alla fine m'interessa che Israele la smetta di occupare i territori e che i Palestinesi possano avere uno stato. Insomma, mi riferisco al presente, altrimenti si entra in un circolo di assolutismi (religiosi) che porta la battaglia a livelli irrisolvibili. Un po' come quando gli ebrei assolutizzano il male dell'Olocausto, insomma. Io ci credo ai 6 milioni di ebrei uccisi, ma fino a quando dobbiamo chiedere scusa?
Come la imposti tu, Bellarmino, la critica agli ebrei trova una risposta altrettanto fondamentalista. E diventa un dialogo, letale, tra sordi.
Ciao
E auguri seppure tardivi.
PS. chiedo scusa per aver monopolizzato il discorso su un thread che parla forse d'altro. Ma una risposta mi sembrava doverosa.




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