



Sì, è vero quello che dici: inoltre Almirante cercava il morto e poi lo piangeva. Un esempio per tutti: Ugo Venturini. Sul palco allestito a Genova piovono i porfidi, ma Alimrante dà ordine di non muoversi. Venturini viene colpito e muore. Una scelta suicida? Masochistica? Sicuramente Almirante metteva a repentaglio anche la sua vita oltre che quella di Venturini e gli altri camerati.In origine postato da Wandervogel
Non puoi giudicare il Marco Tarchi di allora con quello che fa o dice adesso....
In ogni caso Tarchi a fine degli anni '70 era interpetre di un nuovo ruolo per i giovani missini (i campi Hobbit, la "Voce della Fogna", la Nuova Destra etc.)
La scelta del partito e di Almirante, nominando Fini, fu di tagliare le gambe a queste aspettative per continuare ad avere un movimento giovanile appiattito sulle posizioni del partito in nome di un feroce anticomunismo che consentisse di continuare a cullarsi il voto moderato (borghese-reazionario).
....e mi duole dirlo, anche i morti nelle piazze erano alla fine funzionali a questo scopo...
tanto per dirne una: chi c'era si ricorderà le dure circolari per impedire ai militanti di portare le bandiere con le croci celtiche alle manifestazioni.
Ad ogni modo, questo atteggiamento di Alirante è criticabilissimo, ma è quello stesso cinismo che ha contraddistinto tutti i capi della terra, siano stati essi di partiti politici che di stato o altro: pensiamo al ns. Duce, quando riferiva che ci vuole qualche decina di migliaia di morti (italiani) per sedersi al tavolo della pace.
E' la dura legge della guerra, dichiarata o non dichiarata.
I vertici decidono anche per noi, e noi siamo delle pedine che devono eseguire gli ordini. Tra questi ordini talvolta c'è quello di andare al massacro. Non lo dico con rammarico, ne prendo semplicemente atto. Infatti il nostro fine ultimo non è salvare la pellaccia, ma contribuire in tutti i modi, anche con la vita, alla salvezza e alla redenzione della ns. Patria.
CESARO - M.S.I. Padova


A riferire di quelle parole di Mussolini fu se ben ricordo Badoglio.In origine postato da cesaro
Sì, è vero quello che dici: inoltre Almirante cercava il morto e poi lo piangeva. Un esempio per tutti: Ugo Venturini. Sul palco allestito a Genova piovono i porfidi, ma Alimrante dà ordine di non muoversi. Venturini viene colpito e muore. Una scelta suicida? Masochistica? Sicuramente Almirante metteva a repentaglio anche la sua vita oltre che quella di Venturini e gli altri camerati.
Ad ogni modo, questo atteggiamento di Alirante è criticabilissimo, ma è quello stesso cinismo che ha contraddistinto tutti i capi della terra, siano stati essi di partiti politici che di stato o altro: pensiamo al ns. Duce, quando riferiva che ci vuole qualche decina di migliaia di morti (italiani) per sedersi al tavolo della pace.
E' la dura legge della guerra, dichiarata o non dichiarata.
I vertici decidono anche per noi, e noi siamo delle pedine che devono eseguire gli ordini. Tra questi ordini talvolta c'è quello di andare al massacro. Non lo dico con rammarico, ne prendo semplicemente atto. Infatti il nostro fine ultimo non è salvare la pellaccia, ma contribuire in tutti i modi, anche con la vita, alla salvezza e alla redenzione della ns. Patria.
Sai che brava persona .............
Devo dire che piu' o meno lo stesso disse o penso' cavour ai tempi della guerra di Crimea.
A questo punto ti dico che in fondo hai ragione.Ce' sempre un cinismo di fondo dei politici.
Un saluto
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