Originally posted by Paul Atreides
A parte il fatto che Abrezio mi sta simpatico e a parte il fatto che se lo stesso Abrezio leggesse altri miei messaggi mi sa che cambierebbe opinione su di me, qui s'impone un diverso ordine di discorso, che, per quel che mi riguarda, punta alla chiarezza ed è scevro di qualsivoglia polemica personale
1) ritengo il cristianesimo un fenomeno antitradizionale, ergo la mia critica alla modernità COMINCIA con la critica al cristianesimo
2) ritengo che la tua posizione sia frutto di una ''equazione personale'' rispettibilissima ma, dottrinalmente, assolutamente equivoca
3) a tal proposito ti rivolgo alcune domande
a) è vero o non è vero che l'UNICA tradizione per un cattolico integralista è quella Adamo-Mosè-Cristo?
b) è vero o non è vero che per un cattolico integralista il popolo ebraico è l'unico popolo eletto [in quanto unico depositario dell'unica rivelazione divina] sino al Giovedì Santo?
c) è vero o non è vero che il neoplatonismo è bollato dai cattolici integralisti come ''gnosticismo''?
d) è vero o non è vero che, seguendo gli insegnamenti guénoniani, si può essere LEGITTIMAMENTE tanto cattolici che massoni che islamici?
4) mettere in un unico calderone Wagner, Nietzsche, il romanticismo ecc. mi pare azzardato assai
5) su Evola: ovviamente io non ho nulla a che fare con teosofismi, spiritismi e cazzate varie; il cap. VIII dell'opera da te citata merita una trattazione più approfondita; nella stessa opera, ti ricordo, il cattolicesimo esoterico è considerato, ''osservando la realtà'', nient'altro che un sogno; e, guarda un pò il caso, rispetto al primo cristianesimo ''esso ci si presenta come una tipica religione del kali-yuga'' [p. 126, ristampa del '90, edizioni Mediterranee]
Saluti
Ripropongo qui il messaggio a suo tempo a te indirizzato, in attesa di risposta